Salute

Defibrillatore, al Centro civico di viale Libertà un corso ogni mese

Il primo partirà il 10 marzo. Lo organizza l'Associazione Brianza 3.0 Onlus, che ha ricevuto quasi 5mila dal Bilancio partecipativo per realizzare il progetto. Che dovrebbe terminare nel febbraio 2019.

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Il nome farebbe pensare alla tecnologia e ad una società sempre più orientata al digitale. Invece l’Associazione Brianza 3.0 Onlus non è legata allo sviluppo di strumenti informatici innovativi, ma si occupa di diffondere tra i cittadini le manovre di rianimazione cardio-polmonare e l’uso del defibrillatore.

“L’associazione è stata creata nel 2011 da 5 soci fondatori, Ivan Teruzzi, Beffe Cilfone, Denis Baietti, Laura Polini e Laura Valagussa, poi si è rinnovata e riformata più volte – spiega la presidente di Brianza 3.0 Onlus, Elena Negro Cusa, cardiologa all’Ospedale San Gerardo di Monza – il 3.0, quindi, è per dire che quella attuale è la versione definitiva. Siamo un gruppo di persone formato soprattutto da medici e personale sanitario, ma abbiamo anche membri provenienti da altri ambiti lavorativi”.

Al di là delle parole, comunque, l’associazione Brianza 3.0, che è Onlus dall’anno scorso, cerca di muoversi per realizzare fatti concreti. E il prossimo, in ordine temporale, ha anche un finanziamento pubblico. Il progetto “Defibrillatore nel Centro civico e formazione all’uso”, infatti, è tra i vincitori della seconda edizione del Bilancio partecipativo, l’iniziativa del Comune di Monza, che mette a disposizione delle idee migliori un milione di euro complessivo. E, grazie ai 4.860 euro stanziati (leggi qui), le operazioni sono pronte a partire.

Il 10 Marzo il progetto, proposto da una dei nostri soci, Chiara Redaelli, consentirà di far partire, presso il Centro civico di viale Libertà, il primo corso ‘Basic Life Support and Defibrillation’ (sostegno di base alle funzioni vitali e defibrillazione, Ndr) – annuncia Elena Negro Cusa – l’intenzione è di realizzare fino a febbraio 2019 un corso al mese della durata di 5 ore, che rilasci una certificazione, ma anche incontri formativi e rivolti ai bambini che, tramite le cassettine del pronto soccorso, potranno imparare le nozioni principali”.

D’altro canto una delle finalità primarie dell’associazione Brianza 3.0 Onlus, che dal novembre 2016 ha un Consiglio direttivo formato da 4 donne (Elena Negro Cusa, Moira Villa, Laura Sabbadini e Laura Valagussa), è quella di coinvolgere la popolazione a tutti i livelli ed età per promuovere l’educazione alla salute. E per farlo, nel corso della sua non lunga storia, l’organizzazione di volontariato monzese ha sempre avuto nella mente una precisa stella polare.

“Per noi è molto importante la collaborazione tra le associazioni che operano sul territorio – afferma la presidente – per questo motivo prendiamo parte ad iniziative anche non strettamente inerenti all’ambito medico-sanitario”. E, così, il primo defibrillatore consegnato nel 2018 dall’associazione Brianza 3.0 Onlus non è quello per il Centro civico di viale Libertà, dove si svolgeranno i corsi del progetto legato al Bilancio partecipativo.

 

“Il primo defibrillatore di quest’anno lo abbiamo dato all’ASD Silvia Tremolada, un’associazione Onlus monzese che, da più di 30 anni, si occupa della promozione dell’attività motoria e sportiva a favore delle persone con disabilità fisica, sensoriale ed intellettiva” spiega Elena Negro Cusa. Tra le altre iniziative messe in campo, oltre alle serate informative e agli eventi all’aperto, c’è la partecipazione ad eventi come “EmerLab”, che tutti gli anni porta a Monza il mondo della Protezione Civile e della Sicurezza. O la raccolta di fondi per il progetto “Palco senza barriere” dell’Associazione Stefania Onlus di Lissone. Che coinvolge persone con disabilità nella realizzazione di un vero show musicale.

Ad ottobre scorso, poi, la Compagnia Instabile di Montesiro ha devoluto all’associazione Brianza 3.0 Onlus l’incasso dello spettacolo “Funny Money”, messo in scena al Teatro Villoresi di Monza. Ma gli orizzonti dell’organizzazione di volontariato monzese superano anche i confini della Lombardia.

“L’anno scorso, con la collaborazione della Croce Rossa di Roseto degli Abruzzi e del gruppo Facebook Sei di Monza se… – spiega la presidente – siamo riusciti ad acquistare il materiale per un Parco giochi a Force, vicino Norcia, uno dei Comuni più colpiti dal terremoto del Centro Italia”.

E, per il 2018, i progetti non mancano. Anche perché la battaglia per rendere la popolazione sempre più consapevole di quanto siano importanti i principi del benessere psico-fisico e di un corretto stile di vita è ancora lunga. “Cercheremo di soddisfare le numerose richieste di aziende e gruppi sportivi per realizzare corsi ‘Basic Life Support and Defibrillation’ – annuncia Negro Cusa – inoltre stiamo realizzando un libretto per bambini in cui, attraverso quattro episodi illustrati dagli alunni del Liceo Artistico Statale della Villa Reale di Monza, in modo divertente e semplice, parleremo di salute pubblica”. D’altro canto, se è vero che per molte patologie la prevenzione è più importante della cura, capirlo da bambini è la scelta migliore.