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Biassono e Lissone: anziani truffati in casa e poi derubati. Ecco le 10 regole contro i raggiri

Biassono e Lissone: anziani truffati in casa e poi derubati. Ecco le 10 regole contro i raggiri

14 febbraio 2018

In Brianza si sono registrati due nuovi casi di truffe ai danni di malcapitati anziani che, in buon fede, hanno aperto la porta della propria abitazione a dei finti tecnici dell’acqua e poi sono stati derubati di soldi e gioielli.

Questa volta, i due casi di raggiro si sono registrati a Biassono e a Lissone: truffe recenti che vanno ad aggiungersi ad una lunga lista di episodi simili che vedono protagonisti i pensionati, spesso soli in casa. Per questo il Codacons ha deciso di intervenire divulgando un decalogo di regole per aiutare gli anziani a riconoscere i delinquenti dando consigli su come evitare i raggiri.

Truffatori camuffati da tecnici dell’acqua

A Biassono, i truffatori sono riusciti ad introdursi nell’abitazione dell’anziano fingendosi tecnici dell’acqua e mostrando un tesserino identificativo copiato a regola d’arte. Una volta dentro, i due delinquenti hanno stordito l’uomo con uno spray e poi l’hanno derubato. Più fortunato, se così possiamo dire, il lissonese. che ha fatto entrare in casa propria i truffatori che gli avevano detto di dover fare importanti controlli: il pericolo era che dai rubinetti uscisse del liquido altamente infiammabile: meglio, dunque, mettere tutti i beni preziosi nel frigorifero. Soldi e gioielli. Poi, approfittando di un momento di distrazione, i due truffatori si sono impossessati del bottino e sono scappati. Insomma, metodi diversi ma stesso obiettivo.

Codacons: “ecco come tutelarsi”

Biassono e Lissone sono solo due delle sempre più recenti truffe ai danni di anziani, che purtroppo nella maggior parte dei casi vanno a segno. Ecco perché il Codacons ha deciso di intervenire divulgando una lista di regole utili per evitare  di essere truffati nella propria abitazione da fantomatici tecnici o falsi addetti ai lavori.

  • Sincerarsi che il controllo sia effettivo: molti pensionati aprono le porte della propria casa senza verificare che effettivamente sia necessario un controllo dell’abitazione. Solitamente è bene fare attenzioni agli avvisi del Condominio, nei quali vengono sempre indicati gli eventuali accertamenti nei singoli appartamenti, con indicazione della data e dell’ora dell’eventuale visita.
  • Richiedere i documenti d’identità: è preferibile prima di far entrare qualcuno in casa propria, chiedere agli addetti di identificarsi tramite documento d’identità. Se il controllo è effettivo i tecnici non devono avere alcuna ragione di opporsi a tale richiesta.
  • Richiedere un tesserino o un documento che attesti che effettivamente lavorano per la società detta: è utile fare richiesta di un documento o un tesserino per verificare se gli addetti siano realmente dipendenti della società con cui si sono presentati.
  • Controllare che gli addetti lavorino effettivamente per il proprio fornitore di luce e gas, o che siano dipendenti della propria società idrica: molto spesso infatti si presentano soggetti per fantomatiche società elettriche o idriche al solo scopo di entrare nell’abitazione, dunque sincerarsi che siano veramente addetti alla propria società di fornitura.
  • Visionare sempre il lavoro dei tecnici: è importante prestare sempre attenzione alle attività svolte nella propria casa dai tecnici, al fine di verificare che siano effettivamente lì per il motivo indicato, ossia riparare un guasto o fare controlli.
  • Non permettere ai tecnici di andare da soli in altre stanze: non bisogna farsi scrupoli nell’impedire agli addetti di andare in altre stanze da soli. Non hanno alcun motivo per fare ciò e se sono in buona fede accetteranno senza problemi di essere seguiti.
  • Non lasciare beni di valore in vista: prima di far entrare estranei nella propria abitazione, è importante mettere al sicuro qualsiasi bene sia “a portata di mano”. È sempre meglio mettere tutto in cassetti o in luoghi in cui non sia facile accedere.
  • Non farsi mai distrarre: solitamente, se si tratta di una truffa, i sedicenti tecnici si presentano in due o più, questo in modo che uno o più possano distrarre il proprietario dell’abitazione mentre l’altro o gli altri possono porre in essere furti in casa.
  • Verificare l’abbigliamento e la presenza di casse degli attrezzi: se gli addetti si presentano per riparare un guasto, o fare un controllo, è importare verificare l’abbigliamento e se portano con sé cassette degli attrezzi o simili, senza i quali difficilmente dei veri tecnici potrebbero lavorare.
  • Chiamare aiuto: se non ci si sente sicuri, è bene farsi assistere da qualcuno, che può essere un vicino, un parente, perfino la portineria. È importante non essere da soli in questi casi. E qualora ci si dovesse rendere conto che si tratta di una truffa, è fondamentale chiamare subito  il 118.

 

 

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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