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Aprire le porte dei beni storici, ecco le iniziative del Fai Monza per il 2018

Aprire le porte dei beni storici, ecco le iniziative del Fai Monza per il 2018

9 Febbraio 2018

Passione, entusiasmo e voglia di partecipare. Gli elementi alla base delle attività del FAI (Fondo Ambiente Italiano) non sono cambiati da quando la fondazione senza scopo di lucro è stata fondata nel 1975. Ma la mission di curare, promuovere e vigilare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio del nostro Paese assume declinazioni diverse ogni anno.

Anche a Monza, dove dal 2007 esiste una delle 120 Delegazioni italiane, a cui fa riferimento anche il Gruppo del Vimercatese e il Gruppo Fai Giovani di Monza. Che per il 2018 hanno in serbo un fitto programma di iniziative. Alcune di derivazione nazionale, altre squisitamente locali.

Occasioni culturali e sociali, che richiedono il supporto e l’impegno di un numero notevole di volontari. In grado di organizzare eventi, mostre, laboratori didattici. Ma soprattutto di offrire visite guidate alle persone interessate a vedere beni, di cui il Fai ha gestito il restauro e la riapertura al pubblico. Ecco perché uno dei primi eventi del 2018 della Delegazione Fai di Monza è stato un Open Day presso la propria sede di via San Gerardo. Dove a più di 40 persone, possibili nuovi volontari, sono state illustrate le iniziative in programma quest’anno e i vari ruoli che si possono ricoprire all’interno della fondazione. Dall’accoglienza all’apri fila e chiudi fila nei tour, dal tesseramenti agli stand, dalla produzione di contenuti web alle ricerche storiche, fino alla raccolta fondi.

“La nostra Delegazione è arrivata, nel corso degli anni, a coprire Monza e 46 Comuni della Brianza, il tutto grazie all’impegno di persone che amano il mondo e la cultura – spiega Elena Colombo, dal 2016 Capo Delegazione Fai Monza (in foto sopra) – al momento abbiamo circa 100 volontari e 5mila iscritti, ma c’è bisogno di nuove leve per i tanti progetti che vogliamo realizzare”.

Del resto nel nostro territorio, come anche a livello nazionale, i numeri del Fai sono in crescita. La fondazione no profit in Italia ha 160mila tra iscritti e donatori attivi, oltre 7500 volontari, 57 luoghi salvati, di cui 35 regolarmente aperti e visitati da più 8 milioni di persone. Ma anche milioni di metri quadrati di paesaggio protetti e migliaia di libri antichi ed oggetti d’arte. Sintomo che, a dispetto delle veloci distrazioni e semplificazioni tipiche della nostra epoca, le persone hanno ancora voglia di approfondire e sete di sapere. A Monza e in Brianza avranno pane per i loro denti (clicca qui).

La prima iniziativa, infatti, è in programma già oggi, 9 febbraio a Barlassina, dove al Teatro Antonio Belloni, il più piccolo al mondo tra quelli d’opera con soli 98 posti, ci sarà un evento che unirà le voci della lirica e lo champagne.

Si proseguirà domenica 18 febbraio a Meda con le visite culturali a Villa Antona Traversi, un edificio del 1800, che riapre le porte ai visitatori dopo l’incendio che l’ha colpita lo scorso settembre. I volontari della Delegazione Fai Monza offriranno la possibilità ai visitatori di scoprire la Chiesa di San Vittore, gioiello rinascimentale del 1520, la Sala del Coro, il Chiostro e l’Archivio del Monastero, con documenti risalenti al X secolo. La sera, poi, Cena di Gala organizzata dal Rotary Club di Meda e delle Brughiere.

A medio termine, l’appuntamento clou è sicuramente le Giornate Fai di Primavera 2018. “Si svolgeranno in tutta Italia sabato 24 e domenica 25 marzo – annuncia Elena Colombo – in Brianza il tema che abbiamo scelto è ‘dimore storiche e luoghi del sapere’, sono previste 5 aperture straordinarie, due a Monza, una a Meda, Oreno di Vimercate e Agrate Brianza, di edifici che oggi sono spazi dedicati all’istruzione, ma, dal Medioevo in poi, hanno una storia affascinante da raccontare”.

Più in là in calendario le Giornate Fai di Autunno 2018, previste ad Ottobre e la partecipazione a Ville Aperte in Brianza, un evento che l’anno scorso ha aperto le porte anche della Quadreria dell’Ospedale S.Gerardo e del Complesso di S.Gerardino. Intanto la Delegazione Fai di Monza prosegue il ciclo di conferenza “I Giovedì dell’arte” nella sala del Decanato del Duomo.

Oltre alle visite guidate e all’organizzazione di eventi locali, i referenti locali della Fondo Ambiente Italiano sono molti attivi anche sul fronte educativo e formativo. “Giriamo spesso le scuole della Brianza perché crediamo che sia utile inculcare sin da piccoli la coscienza del proprio territorio, anche attraverso l’impegno civico – spiega Valentina Nardini, Responsabile Delegazione Fai Giovani di Monza – per questo, da tempo, nel corso delle nostre Giornate di Primavera ed Autunno abbiamo gli ‘Apprendisti Ciceroni’, studenti di ogni ordine e grado che diventano guide d’eccezione ed acquisiscono anche una certificazione per i crediti formativi scolastici”.

La posta in palio, insomma, sembra essere molto più profonda del diffondere cultura. In gioco c’è la possibilità di avere nel prossimo futuro uomini e donne capaci di costruire un progresso socio-economico che non dimentichi le solide basi storiche su cui poggia.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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