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“Sei di Meda se…” la polemica sul semaforo finisce male...

“Sei di Meda se…” la polemica sul semaforo finisce male…

16 Gennaio 2018

Pare che, dallo scorso ottobre ad oggi, siano state ben mille e seicento le multe recapitate ad alcuni medesi per essere passati con il rosso all’incrocio di via Seveso: una contravvenzione che si aggirerebbe intorno ai 100 euro che moltiplicata per il numero di automobilisti “fotografati” porterebbe come risultato ad una cifra da capogiro entrata nelle casse del comune. Più di 100mila euro in meno di tre mesi.  Possibile che a Meda ci siano tutti questi automobilisti distratti? Un dubbio che è sorto a molti e che è arrivato sulla pagina facebook “Sei di Meda se …”: un post nato con lo scopo di chiarire il grande mistero di questo semaforo con telecamera che, da quanto emerso dai numerosissimi commenti, non è chiaro a tutti. La questione però, andata avanti per più giorni, è riuscita ad accendere gli animi di molti fino alla conclusione drastica: la pagina è stata querelata per commenti diffamatori contro pubblico ufficiale.

La questione

Il semaforo di via Cadorna – come fanno notare i meglio informati – è dotato di telecamera. Un sistema di video sorveglianza che ha fatto diverse “vittime”: automobilisti multati perché non allineati con la linea di arresto. A questo incrocio, infatti, c’è anche il temutissimo passaggio a livello che, oramai storia vecchia, può rimanere chiuso anche per più di venti minuti di fila esasperando chi è alla guida. Dunque la domanda di molti è stata: “ma se il semaforo è verde e si è fermi in coda perché chi ci precede deve girare e non può perché il passaggio a livello è giù, si può superare per andare dritto?”. Un rompicapo che ha catturato l’attenzione di molti medesi che hanno risposto ognuno con la propria versione: qualcuno dice sì, altri assolutamente no, qualcuno ha addirittura parlato di “truffa legalizzata” per fare entrare soldi in Comune.

La querela

L’incrocio in questione è stato spesso protagonista di polemiche e, purtroppo, negli anni passati anche di incidenti molto gravi forse dovuti proprio alla cattiva informazione. Per questo, chi amministra volontariamente la pagina “Sei di Meda se…” ha deciso di creare un post proprio per invitare gli addetti ai lavori, cioè i vigili, a chiarire la situazione e il funzionamento di questo semaforo una volta per tutte. Come detto, però, i commenti non si sono risparmiati: uno di questi è stato però la causa di una querela ai danni del gruppo che ora attende di ricevere la convocazione ufficiale in tribunale. A scriverlo proprio l’amministratore della pagina: “a causa di un post che ha denigrato un pubblico ufficiale la pagina è stata querelata e con lei chi ha scritto i commenti denigratori – fa sapere – ora occorre aspettare che il magistrato decida se, come, quando e chi convocare in tribunale per risponde di questo reato! Non oso immaginare quanto ci costerà, visto che le persone in questione dovranno prendersi un avvocato, noi amministratori compresi, che gestiamo questo gruppo senza scopo di lucro e a titolo completamente gratuito”. Non è dato sapere quale sia stato il commento che ha scatenato tutto ciò. Forse, una battuta mal interpretata che consiglia di  utilizzare una vernice spray per oscurare definitivamente l’occhio attento della telecamera o, addirittura, di staccarla del tutto.

Solidarietà tra gruppi

La notizia, superfluo dirlo, è girata velocemente tra i vari gruppi che hanno dimostrato massima solidarietà agli amministratori di “Sei di Meda se…”. In primis, i vicini di casa di Seveso, hanno commentato la vicenda: “Con tutta probabilità tutto si risolverà con un nulla di fatto (mi auguro invece pugno duro per il diffamatore) ma, nel frattempo, sono grane, fastidi e perdita di tempo e forse soldi – scrive l’amministratore del gruppo “Sei di Seveso se…” – Chiariamo subito che questa disavventura dei colleghi medesi ci lascia senza parole e ci sprona ad essere ancora più inflessibili nel taglio netto di qualsiasi tipo di post o commento che possa essere lesivo nei confronti di chiunque. Per l’ennesima volta siete avvisati, che non si invochino libertà strampalate perché non vogliamo essere vittime di “diversamente intelligenti” che, purtroppo, abbondano!”

Il chiarimento

La questione, non è passata in osservata agli uffici comunali che, questa mattina, hanno deciso di chiarire, con una nota stampa, il funzionamento dei rilevatori semaforici con telecamera posizionati all’incrocio soggetto del dibattito virtuale. “Con delibera n. 49 del 02/03/2016 la Giunta Caimi dava indirizzo per il potenziamento dell’attività di contenimento e repressione delle infrazioni al codice della strada mediante dispositivi elettronici e individuando le postazioni in cui installare i rilevatori noleggiati alle intersezioni fra le vie Seveso, Francia, Cadorna, Busnelli e Indipendenza, Lombardia. Con successiva determina dirigenziale del 27/07/2016 veniva affidato incarico ad apposita ditta di fornitura dei rilevatori per 12 mesi con noleggio che avrebbe preso avvio dalla data di attivazione delle telecamere. Tale attivazione è avvenuta in data 01.10.2017 e quindi le telecamere saranno in funzione fino al 30 settembre 2018 – fa sapere il sindaco Luca Santambrogio premesso che non si può contestare la correttezza della scelta di posizionare uno di questi rilevatori all’incrocio fra le vie Seveso,Francia,Busnelli,Cadorna, che risulta essere un’intersezione molto pericolosa e con ripetuti incidenti anche di enorme gravità, ritengo cosa giusta spiegare il funzionamento del dispositivo. Il dispositivo rileva le infrazioni semaforiche nella direzione da via Cadorna verso via Seveso e non nelle altre direzioni. Rileva i passaggi con il rosso e l’eventuale superamento della linea di arresto (un superamento consistente, non minimo).

luca santambrogio faccino

Non è vero che sanziona chi, passato con il verde, occupa l’incrocio in attesa di una svolta altrui a sinistra su via Busnelli anche se poi il semaforo diventa rosso; in questo caso, infatti, il semaforo intelligente verifica i vari fotogrammi. Le sanzioni, da codice della strada (Meda non applica tariffe “personalizzate”!!!) sono per il passaggio con il rosso pari ad € 163,00 (€ 114,10 se si paga entro 5 giorni), oltre la decurtazione di 6 punti, che diventano € 217,30 (€ 152,13 se si paga entro 5 giorni), oltre, sempre, la decurtazione di 6 punti, se l’infrazione avviene dopo le ore 22.00. Per il superamento della linea di arresto la sanzione è invece di € 41,00 (oltre la decurtazione di 2 punti), € 28,70 se si paga entro 5 giorni – e conclude – si richiede a tutti i cittadini, in conseguenza di quanto detto sopra, di prestare la massima attenzione al rispetto delle regole del codice della strada.

 

** AGGIORNAMENTO DEL 16 GENNAIO ORE 15.00 **

Dopo un confronto diretto con gli amministratori della pagina “Sei di Meda se…” riteniamo opportuno fare un doveroso chiarimento sulla vicenda del semaforo di via Seveso: la videocamera ha creato un gran dibattito sulla questione ma nessuno dei commenti espressi e scritti dai cittadini è la causa della denuncia arrivata alla pagina. Il post incriminato (e querelato) è un altro, e ce lo conferma proprio uno degli amministratori che però, dato che al momento sono in corso delle indagini, preferisce non sbilanciarsi troppo non svelando chi e cosa è stato scritto nel commento denigratorio contro un pubblico ufficiale. Non è dato sapere, quindi, chi ha deciso di “scomodare” la Magistratura né tanto meno se la cosa arriverà effettivamente in tribunale o finirà in un nulla di fatto. Quel che è certo è che, ora, gli amministratori della pagina in questione hanno comunque un bel nodo da districare e, visto che il mistero è già bello fitto di suo, precisiamo che “i post riferiti al caos dell’incrocio tra via Cadorna e Seveso non c’entrano assolutamente nulla con questo problema”

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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