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Pisa-Monza 1-0. Il calciomercato langue: l'obiettivo è vivacchiare?

Pisa-Monza 1-0. Il calciomercato langue: l’obiettivo è vivacchiare?

21 Gennaio 2018

L’Arena Garibaldi è stata ancora fatale al Monza: il Pisa lo batte per 1-0, lo stesso punteggio col quale si chiusero i tempi regolamentari nella finale di ritorno del play-off per la promozione in Serie B del 2007, che alla fine arrise ai nerazzurri.

Del resto c’era poco da esser fiduciosi prima della partenza per la terra toscana: nei 16 precedenti disputati allo stadio ora dedicato al mitico presidente Romeo Anconetani il Monza non aveva mai vinto. Anche la classifica attuale dava un vantaggio ai padroni di casa: 36 punti contro 30. I biancorossi avevano però totalizzato 9 punti nelle ultime 4 gare, mentre i pisani solo 5. Nel match di andata al Brianteo era finita a reti bianche, grazie anche a Liverani, che aveva neutralizzato un rigore per gli ospiti all’ultimo secondo.

La sosta ha dunque fatto male al Monza? No. Semplicemente ha trovato di fronte una squadra composta da giocatori che sanno fare gol più di quelli brianzoli. Perché qui si continua a girare attorno alla vera questione, rappresentata dalle punte che non sono all’altezza del resto della squadra. I match vittoriosi contro Piacenza e Pistoiese hanno solo procrastinato la risoluzione del problema, unico (grosso) scoglio che separa la compagine allenata da Marco Zaffaroni dai primissimi posti della graduatoria. Certo, i “bomber” costano, ma senza lilleri non si lallera, dove per lallera si intende disputare i play-off non da vittima sacrificale. Il tecnico di Gerenzano si affeziona a tutti i giocatori, non ama cambiare in corsa (anche durante le partite fa poche sostituzioni e non modifica mai sistema di gioco) e addirittura non desidera alzare l’asticella a gennaio neppure se gli comprano Cristiano Ronaldo. Il suo credo è: “Per quest’anno pensiamo alla salvezza, che poi ai play-off ci penseremo, forse, l’anno prossimo”. Una parte dei tifosi non condivide però quest’impostazione e rilancia col motto: “Non fare domani quello che puoi fare oggi”. Visto l’equilibrio del Girone A riteniamo che non abbiano tutti i torti (poi è vero che ci sono anche gli altri gironi). Va da sé che oltre a convincere Zaffaroni dell’opportunità di provarci con più convinzione bisogna pure convincere il presidente Nicola Colombo ad allargare i cordoni della borsa, nonostante la spada di Damocle dei 10 milioni di euro, o quasi, da trovare in breve tempo per la riqualificazione dello stadio.

Intanto il mercato langue. Dopo Gasparri se ne è andato anche l’attaccante Loris Palazzo: martedì scorso ha rescisso il contratto col Monza ed è tornato in Serie D, andando a vestire la maglia del Latina. Due giorni dopo è invece arrivato, in prestito dal Lugano ma finora in forza al Chiasso (seconda serie svizzera), il laterale offensivo Andrea Padula, 22 anni il prossimo 4 aprile, sedutosi in panchina già oggi a Pisa con indosso la maglia numero 18. È invece sfumato il ritorno di Mattia Corradi, jolly offensivo come D’Errico e Cogliati, che dopo aver rescisso il contratto con l’Arezzo si è accasato al Piacenza, club promettente un ingaggio ben più alto. Non si sa come andrà invece a finire la “novela” del brasiliano Caetano Calil, 34enne attaccante del Catania, fuori rosa dalla scorsa estate: un giorno è in trattativa col Monza, quello dopo no, poi di nuovo sì, poi no… A occhio e croce si tratta di un “bollito” strapagato che non c’azzecca nulla col resto della squadra, fatta di bravi “operai del pallone” (sappiamo che su questa affermazione il presidente non condivide), e pure buoni, dato che il club biancorosso è in testa alla Coppa Disciplina di Serie C, la speciale graduatoria che tiene conto dei provvedimenti disciplinari del Giudice Sportivo. Si tratta di un trofeo che era molto amato dall’ex presidente Valentino Giambelli, colui che più assomiglia proprio a Colombo. Naturalmente noi facciamo parte del partito del “piutost che nient l’è mei piutost”, per cui se non c’è di meglio va bene anche provare a ballare la samba…

Venendo alla partita di oggi, il Monza ha giocato alla pari, ma a segnare è stato solo il Pisa. Con buona pace di chi maggiormente, dopo la cinquantina di tifosi calati in Toscana, avrebbe voluto la “piccola vendetta” sulla finale del 2007, ossia i “superstiti” Zaffaroni, Simon Barjie, ora preparatore atletico, e Vincenzo Iacopino, ora club manager. Rispetto al match contro la Pistoiese l’allenatore biancorosso ha preferito Carissoni a Trainotti in difesa. Per la panchina ha recuperato Ponsat da un fastidioso malanno, ma ha perso Origlio per un’infiammazione muscolare.

Il tecnico nerazzurro Michele Pazienza ha cambiato il portiere: in panchina Petkovic per un problema alla schiena, in campo l’esordiente nei campionati professionistici Voltolini. Da segnalare la presenza nel Pisa di ben quattro ex giocatori di Serie A: Andrea Lisuzzo, Gaetano Masucci, l’austriaco Robert Gucher e soprattutto il 34enne Daniele Mannini, già del Brescia, del Napoli, della Sampdoria e del Siena.

Il Monza parte bene e dopo 1’ e qualche secondo D’Errico serve un buon pallone a Guidetti che di destro da fuori area manda fuori di poco. Il capitano ci prova anche su punizione al 13’, ma Voltolini devia sopra la traversa. Passano 5’ ed è il Pisa a passare in vantaggio: Birindelli crossa dalla fascia destra, Liverani esce dall’area piccola smanacciando il pallone che finisce sui piedi di Cogliati, beffato però da Di Quinzio, il quale approfitta del suo impaccio per scaraventare un destro che s’infila nell’angolino. Il primo tempo prosegue senza occasioni degne di nota, tra una birra e uno sbadiglio.

La ripresa inizia allo stesso modo, ma con Giudici anziché Guidetti nel ruolo di aspirante guastafeste dei nerazzurri: il laterale al 2’ costringe con un sinistro Voltolini alla respinta. Al 15’ Cori esce per un leggero infortunio e gli subentra Trainotti. 8’ dopo Palesi e Ponsat sostituiscono rispettivamente Perini e Cogliati. Dopo un baio di conclusioni alle stelle di Izzillo è un sinistro ravvicinato di Giudici al 30’ a costringere Voltolini alla parata in due tempi. Al 33’ D’Errico prova una delle sue serpentine in area avversaria, ma Di Quinzio lo abbatte di spalla e l’arbitro considera regolare l’intervento. Al 37’ Palesi prova dalla distanza: la palla passa alta. 3’ dopo Carissoni crossa per Ponsat che di testa non centra la porta. Nei 4’ di recupero il Monza pressa la retroguardia locale, ma negli ultimi 10 metri non c’è nessuno che faccia la differenza.

In sala stampa Zaffaroni ha detto qualcosa di simile: “Abbiamo subito un gol su palla inattiva. Poi abbiamo cercato in tutti i modi di pareggiare, soprattutto nella seconda parte della gara. Abbiamo avuto delle buone opportunità, ma non siamo riusciti a concretizzare tutta la mole di lavoro che abbiamo fatto. C’è rammarico perché abbiamo giocato bene. Però non siamo stati abbastanza bravi e concreti. Davanti dobbiamo migliorare nelle precisione: è una questione di tipo tecnico. Padula? È un ragazzo giovane che dovrà piano piano inserirsi. La notizia principale che attendo in settimana è che non si sia fatto nulla Cori, oggi uscito a causa di un pestone. La sua assenza è stata e sarebbe importante”.

Il Monza tornerà in campo domenica prossima, alle ore 14.30, quando sarà ospite al Brianteo la Lucchese.

 

PISA-MONZA 1-0 (1-0)

PISA (4-4-2): Voltolini; Birindelli (31’ s.t. Lisuzzo), Ingrosso, Carillo, Filippini; Mannini (15’ s.t. Sainz Maza), Gucher, Izzillo, Di Quinzio; Masucci (38’ s.t. De Vitis), Negro M. (15’ s.t. Eusepi). A disp.: Petkovic, Sabotic, Maltese, Cuppone, Giannone, Materazzi, Langella, Zaccagnini. All.: Pazienza.

MONZA (4-4-2): Liverani; Carissoni, Caverzasi, Riva, Tentardini; Giudici, Guidetti, Perini (23’ s.t. Palesi), D’Errico; Cogliati (23’ s.t. Ponsat), Cori (15’ s.t. Trainotti). A disp.: Del Frate, Galli, Negro S., Padula, Romanò, Adorni, Barzotti. All.: Zaffaroni.

ARBITRO: De Remigis di Teramo.

MARCATORI: 18′ p.t. Di Quinzio.

NOTE: calci d’angolo 3-3; ammoniti Mannini,  Voltolini, Gucher e Guidetti; recupero 1’ e 4′; spettatori paganti 2069, abbonati 4307, per un incasso di 55.960,85 euro.

 

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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