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Meda, incrocio di via Cadorna: oltre mille multe e ben tre incidenti mortali

Meda, incrocio di via Cadorna: oltre mille multe e ben tre incidenti mortali

22 Gennaio 2018

Sull’incrocio tra via Seveso e via Cadorna, negli ultimi giorni, si è davvero detto molto. Ora, però, a parlare sono i numeri che evidenziano una situazione, forse, fuori controllo: dal primo ottobre al 31 dicembre 2017 le sanzioni date agli automobilisti sono ben 1.212, di cui 206 per infrazioni commesse dopo le 22 di sera. Cioè, 13 multe al giorno. Insomma, non poche.

I numeri sono stati divulgati e confermati da Valter Brigantini, comandante della Polizia Locale che ha colto anche l’occasione per ricordare la pericolosità dell’incrocio: dal 2015 ad oggi, si contano ben tre incidenti mortali in quel tratto di strada. “Negli anni ’70 – ricorda il sindaco Luca Santambrogio – in una sola notte ne sono morti cinque. Ancora oggi, sulla rete che costeggia la ferrovia, è appesa la targa in ricordo di un ragazzo albanese che, appena maggiorenne, ha perso la vita in un tragico incidente di 11 anni fa”.

Troppa confusione e polemica contro il passaggio a livello

Quel che è emerso dalle centinaia di commenti fatti dai cittadini in merito alla questione delle troppe multe è che c’è davvero molta confusione in merito al funzionamento dell’incrocio. Alcuni, infatti, sostengono che la multa la si prenda anche solo se non si è perfettamente allineati alla linea di arresto, mentre il sindaco conferma che “il dispositivo di telecamera rileva infrazioni semaforiche da via Cadorna verso via Seveso con passaggi con il rosso o un superamento consistente (non minimo!) della linea di arresto – fa sapere – non è vero che sanziona chi, passato con il verde, occupa l’incrocio in attesa di una svolta altrui a sinistra su via Busnelli anche se poi il semaforo diventa rosso; in questo caso, infatti, il semaforo intelligente verifica i vari fotogrammi”.

Ovviamente, principale colpevole di questa pioggia di multe, secondo molti cittadini è il passaggio a livello che rimane chiuso per un tempo prolungato costringendo gli automobilisti a lunghe soste all’incrocio e chi deve svoltare (ma non può perché chi lo precede è in attesa che le sbarre si alzino) commette l’infrazione.

Dovrebbero fare il sottopasso perché i cittadini medesi sono in difficoltà – commenta qualcuno – alla fine a pagare siamo sempre noi”.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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