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Italia – El Salvador. Arriva da Seveso la formazione “green” per il Sud America

Italia – El Salvador. Arriva da Seveso la formazione “green” per il Sud America

18 Gennaio 2018

Dalla Brianza ci vogliono più di venti ore di volo per raggiungere Nueva Concepción, a nord di El Salvador: un comune di circa 30mila abitanti molto inquinato dalle attività agricole intensive e dalla forte produzione di rifiuti solidi urbani. Il sevesino Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente e presidente dell’Agenzia Innova21, ci è andato per rimanerci per ben due mesi.

L’obiettivo?
Esportare il modello brianzolo di grande successo della raccolta differenziata. Un progetto che può sembrare ambizioso ma che in realtà ha raggiunto fin da subito risultati importanti, come per esempio, la creazione di quaranta nuovi posti di lavoro e un nuovo e super moderno impianto di compostaggio dal valore di 300mila euro.

“Fino a poco fa, non esisteva la raccolta differenziata né veniva fatto il riciclaggio: tutti i rifiuti andavano in un’unica discarica, lasciati degenerare fino a divenire fonti di inquinamento diffuso – ci spiega Marzorati – i rifiuti sono sempre stati convogliati, come succede per quasi tutte le città del El Salvador, nella grande discarica del paese nel pressi della capitale. Un’unica fonte di inquinamento che inoltre è di proprietà privata. Oggi il Municipio di Nueva Concepción ha avviato un processo di cambiamento che la porterà ad essere città eco-sostenibile ed esempio per tutto il Centro America”.

marzio marzorati viaggio el salvador

L’esempio di Seveso

Da diverso tempo oramai, nel comune sevesino, sono attive diverse iniziative volte a ridurre la produzione dei rifiuti aumentando così il risparmio economico (dal sacco blu con microchip al progetto Waste for Think): tutte azioni che, con una buona partecipazione cittadina e una valida collaborazione di enti preposti e strutture, ha portato Seveso a raggiungere la soglia dell’80% sulla raccolta differenziata. “Il nostro modello italiano, ma soprattutto quello brianzolo sulla separazione dei rifiuti è un modello vincente – spiega il vicepresidente di Legambiente – per questo motivo lo stiamo esportando in paesi in via di sviluppo. A El Salvador ho voluto portare l’esperienza del mio comune sulla virtuosità dei rifiuti, soprattutto quello porta-a-porta con la separazione dell’umido dal secco”. Infatti, con la collaborazione di enti e scuole, Marzio Marzorati ha consegnato a tutte le famiglie di Nueva Conception i secchi di plastica, da noi conosciuti benissimo, che hanno invece rappresentato una grande novità per loro: “Le famiglie hanno risposto molto positivamente, i rifiuti conferiti sono al 90% organici, pochi sono gli scarti e gli errori di conferimento. Davvero una bella prova di partecipazione civile – spiega – ovviamente la sensibilizzazione, realizzata anche attraverso la partecipazione delle scuole del quartiere, è stata determinante così come la realizzazione di dépliant, le azioni dimostrative e l’informazione su giornali e televisioni locali.”

Un modello di cambiamento

Il progetto, coordinato da Marzio Marzorati e patrocinato da COSPE Onlus e finanziato dall’Unione Europea, si è concluso lo scorso dicembre ma l’impegno non si è certo fermato al rientro dal viaggio: continueranno, infatti, tutte le attività di consulenza e formazione del personale grazie alla tecnologia. Gli obiettivi del progetto sono tre: educare la popolazione al cambiamento spiegando i vantaggi della separazione e differenziazione dei rifiuti dal punto di vista ambientale ed economico; sostenere la formazione tecnica dell’amministrazione comunale al fine di produrre un cambiamento nella gestione e smaltimento dei rifiuti; creare un impianto di compostaggio, in un’area agricola adeguata, al fine di trasformare in loco i rifiuti organici in compost stabilizzato che potrà servire inoltre come fonte organica di concimazione. “Senza cambiare le abitudini dei cittadini il progetto non funzionerebbe, la disponibilità al cambiamento nasce proprio dalle persone che, in effetti, sono già pronte a questa sfida, lo dimostra la positiva azione di differenziazione dei primi giorni – fa notare Marzorati – El Salvador è il paese più violento del Centro America ma nonostante questa condizione di svantaggio la risposta della popolazione è stata più che positiva. Per combattere la violenza e migliorare le relazioni sociali si può e si deve partire proprio dai cambiamenti quotidiani, dalle piccole azioni che mettono in relazione le persone e creano una relazione di scambio ed educazione.”

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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