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Inquinamento dell’aria a Meda. Del Pero: “Abolite i falò di Sant’Antonio!”

Inquinamento dell’aria a Meda. Del Pero: “Abolite i falò di Sant’Antonio!”

16 Gennaio 2018

Ogni anno arriva puntuale, insieme alla tradizione dei falò di Sant’Antonio, anche la polemica: per molti, soprattutto per i più piccoli, è una serata molto attesa. Per altri, invece, è una pratica che dovrebbe essere abolita perché non fa altro che aumentare l’inquinamento dell’aria che, a Meda in particolare, ha già superato i limiti di legge. A puntare il dito contro questa secolare tradizione è, ancora una volta, Gianni Del Pero, geologo ambientalista e consigliere del WWF : “Evitiamo di farci del male se possibile – commenta –non bruciamo inutilmente materiali che rilasciano nell’aria che respiriamo polveri e benzopirene. Non ce lo possiamo permettere”.

E infatti, se il limite di Pm10 è di 50, Meda ha già superato i limiti fin dai primi giorni del nuovo anno: il 2018 è iniziato con un valore fisso a 53, scendendo poi di un punto per poi ritornare di nuovo al valore iniziale. I fuochi di Sant’Antonio, secondo Del Pero, non faranno altro che andare ad aumentare pericolosamente questi valori. Ma il calendario degli appuntamenti è già organizzato: il più importante falò si terrà, mercoledì 17, al campo di via Santa Maria ed è organizzato dall’Associazione Palio insieme alla Comunità Pastorale “S.Crocifisso”.

Opinioni contrastanti

La polemica di Gianni Del Pero, che si ripete oramai da diversi anni, divide l’opinione pubblica: c’è chi è a favore dell’abolizione di questa tradizione che oggi giorno pare non abbia più molto senso di esistere e chi, invece, crede che queste siano solo provocazioni inutili: “lasciateci almeno le tradizioni – commentano alcuni – piuttosto proponete le targhe alterne per migliorare la qualità dell’aria”. Una proposta però, che non viene colta, e contro i falò di Sant’Antonio si schiera anche il consigliere di minoranza Vermondo Busnelli: “non inquiniamo l’aria che respiriamo, almeno per le attività non strettamente necessarie! Evitiamo di aggiungervi sostanze cancerogene, bruciando legna all’aria aperta o con emissioni incontrollate ai camini, che emettono fumi e odori sospetti – fa sapere – preghiamo S. Antonio che illumini le menti di quelli che ardono dalla voglia di fuochi giganteschi”.

inquinamento aria ph vermondo busnelli

La risposta del Comune

A Meda il tradizionale falò di Sant’Antonio si farà, non c’è polemica che tenga. In Comune pare siano arrivate moltissime richieste per poter avere i permessi ad accendere il fuoco ma l’amministrazione ha detto “no” a tutti, con un’eccezione: quella per l’evento organizzato dall’Associazione Palio e dalla Comunità Pastorale S.Crocifisso che potranno invece ardere la legna come vuole l’usanza: “abbiamo deciso di dare una sola deroga, nonostante le richieste siano state molte, mettendo insieme più realtà – commenta il sindaco – il falò non sarà di grandi dimensioni, ma di modesta entità. Insomma, un fuoco simbolico che sarà preceduto dalla benedizione agli animali da parte del parroco”.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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