24 Febbraio 2020 Segnala una notizia
Inquinamento dell’aria a Meda. Del Pero: “Abolite i falò di Sant’Antonio!”

Inquinamento dell’aria a Meda. Del Pero: “Abolite i falò di Sant’Antonio!”

16 Gennaio 2018

Ogni anno arriva puntuale, insieme alla tradizione dei falò di Sant’Antonio, anche la polemica: per molti, soprattutto per i più piccoli, è una serata molto attesa. Per altri, invece, è una pratica che dovrebbe essere abolita perché non fa altro che aumentare l’inquinamento dell’aria che, a Meda in particolare, ha già superato i limiti di legge. A puntare il dito contro questa secolare tradizione è, ancora una volta, Gianni Del Pero, geologo ambientalista e consigliere del WWF : “Evitiamo di farci del male se possibile – commenta –non bruciamo inutilmente materiali che rilasciano nell’aria che respiriamo polveri e benzopirene. Non ce lo possiamo permettere”.

E infatti, se il limite di Pm10 è di 50, Meda ha già superato i limiti fin dai primi giorni del nuovo anno: il 2018 è iniziato con un valore fisso a 53, scendendo poi di un punto per poi ritornare di nuovo al valore iniziale. I fuochi di Sant’Antonio, secondo Del Pero, non faranno altro che andare ad aumentare pericolosamente questi valori. Ma il calendario degli appuntamenti è già organizzato: il più importante falò si terrà, mercoledì 17, al campo di via Santa Maria ed è organizzato dall’Associazione Palio insieme alla Comunità Pastorale “S.Crocifisso”.

Opinioni contrastanti

La polemica di Gianni Del Pero, che si ripete oramai da diversi anni, divide l’opinione pubblica: c’è chi è a favore dell’abolizione di questa tradizione che oggi giorno pare non abbia più molto senso di esistere e chi, invece, crede che queste siano solo provocazioni inutili: “lasciateci almeno le tradizioni – commentano alcuni – piuttosto proponete le targhe alterne per migliorare la qualità dell’aria”. Una proposta però, che non viene colta, e contro i falò di Sant’Antonio si schiera anche il consigliere di minoranza Vermondo Busnelli: “non inquiniamo l’aria che respiriamo, almeno per le attività non strettamente necessarie! Evitiamo di aggiungervi sostanze cancerogene, bruciando legna all’aria aperta o con emissioni incontrollate ai camini, che emettono fumi e odori sospetti – fa sapere – preghiamo S. Antonio che illumini le menti di quelli che ardono dalla voglia di fuochi giganteschi”.

inquinamento aria ph vermondo busnelli

La risposta del Comune

A Meda il tradizionale falò di Sant’Antonio si farà, non c’è polemica che tenga. In Comune pare siano arrivate moltissime richieste per poter avere i permessi ad accendere il fuoco ma l’amministrazione ha detto “no” a tutti, con un’eccezione: quella per l’evento organizzato dall’Associazione Palio e dalla Comunità Pastorale S.Crocifisso che potranno invece ardere la legna come vuole l’usanza: “abbiamo deciso di dare una sola deroga, nonostante le richieste siano state molte, mettendo insieme più realtà – commenta il sindaco – il falò non sarà di grandi dimensioni, ma di modesta entità. Insomma, un fuoco simbolico che sarà preceduto dalla benedizione agli animali da parte del parroco”.

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" sarai aggiornato in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


Articoli più letti di oggi

Coronavirus, controlli nella famiglia del 78enne di Sesto. I nipoti vivono a Lissone

Tutti i familiari del paziente sono dunque sottoposti alla procedure per verificare la loro condizioni di salute.

Monza, ospedale San Gerardo: ecco le disposizioni per l’emergenza Coronavirus

Il San Gerardo di Monza fa fronte all'emergenza Coronavirus. Data l'evoluzione di queste ore il nosocomio cittadino ha disposto con decorrenza immediata alcuni importanti provvedimenti. 

Coronavirus: chiuse le scuole e i luoghi di aggregazione in tutta Lombardia

Regione predispone ordinanza con disposizioni valide per tutto il territorio lombardo

Coronavirus: positivo un paziente di Crema, ricoverato al San Gerardo

L'uomo giunge da Crema dove era stato ricoverato per crisi respiratoria e dove test era negativo.

Coronavirus: ecco tutte le misure attivate a Monza

Allevi:“Niente panico ma attenzione massima”. Chiusi al pubblico anche i musei, gli spazi espositivi, la Villa Reale, le biblioteche cittadine, cinema, teatri e gli altri luoghi della cultura.