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Provincia, quel cantiere "maledetto" per il completamento della Sp6

Provincia, quel cantiere “maledetto” per il completamento della Sp6

4 Dicembre 2017

E’ un cantiere senza speranza quello per il completamento della Sp6, la strada nota come “tangenzialina dell’ospedale” che corre alle spalle appunto dell’ospedale San Gerardo. E’ un cantiere senza speranza perché dopo le innumerevoli vicissitudini che ne hanno fatto uno dei cantieri più vecchi della Lombardia (la sua apertura risale a metà anni Novanta, quando la Provincia di Monza non esisteva e quella di Milano era guidata da Ombretta Colli), da un mese a questa parte i lavori sono nuovamente fermi.

La ditta cui due anni fa la Provincia di Monza aveva appaltato i lavori di completamento (in particolare del tunnel sotto via Boito) è sparita. Il cantiere è deserto e nonostante i ripetuti tentativi del presidente Roberto Invernizzi di aprire un canale di comunicazione, è stato impossibile entrare in contatto coi vertici della città.

Insomma, un cantiere veramente “maledetto”, soprattutto se si pensa che al completamento dell’opera mancano veramente pochi metri. La tangenzialina è stata progettata per alleggerire il traffico nella zona Nord di Monza. La sua funzione, infatti, dovrebbe essere quella di creare un collegamento fra la Monza – Carate e la Valassina. La strada, a una corsia per senso di marcia, è pronta. Solo che manca il tunnel sotto via Boito, al confine fra Monza e Lissone. Si tratta di una zona densamente popolata e le operazioni di scavo sono molto delicate. L’appalto della Provincia di Monza ha un costo di 12 milioni e rotti e due anni fa le operazioni ripresero dopo un lungo stop e a costo di un duro lavoro di ricerca fondi da parte dell’ente pubblico. Oggi, però, è arrivata una nuova doccia scozzese. I lavori sono fermi e chissà per quanto tempo lo rimarranno ancora.

“La Provincia, attraverso l’ufficio tecnico e l’Avvocatura,  stanno vigilando con molta attenzione questa situazione che si è presentata inaspettatamente visto che il  cantiere è in dirittura di arrivo – ha spiegato il presidente Invernizzi -. La tangenzialina è una opera strategica su cui abbiamo investito molto e la nostra priorità è di riuscire a trovare le soluzioni più opportune per portare a termine i pochi lavori che mancano anche per senso di responsabilità verso i cittadini che stanno convivendo con il cantiere, a cui dobbiamo risposte certe”. Ad accorgersi per primi che qualcosa non stava girando per il verso giusto sono stati i residenti della zona. Il cantiere infatti ha creato più di un disagio alla viabilità locale in questi mesi: via vai di mezzi pesanti. blocchi stradali, limiti alla circolazione.

Ovvio quindi, che tenessero sott’occhio con estrema attenzione l’andamento dei lavori e non appena hanno notato un rallentamento si sono subito allarmati. “La SP6 rappresenta un’opera di vitale importanza per la nostra viabilità, un’infrastruttura che il territorio attende da troppo tempo. Per queste ragioni, sono personalmente disponibile a sedermi attorno ad un tavolo per far sì che venga al più presto individuata una soluzione e possano ripartire i lavori, in modo tale da terminare gli interventi nei tempi preventivati”. E ancora:

Non è un problema di fondi, perché la Provincia di Monza e Brianza ha stanziato tutte le somme necessarie per portare a termine il progetto – aggiunge il Sindaco Monguzzi – questo elemento è un primo parametro di rassicurazione da dire con forza a tutta la cittadinanza, smentendo sul nascere qualunque altra voce. Per questo, auspico che tutti gli Enti coinvolti possano sedersi ad un tavolo insieme all’impresa costruttrice per individuare il giusto strumento che permetta di proseguire nella realizzazione dell’opera”

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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