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Monza, al San Gerardo arriva un asilo nido per i bambini ricoverati

Monza, al San Gerardo arriva un asilo nido per i bambini ricoverati

20 Dicembre 2017

Ieri, martedì 19 dicembre, è stato inaugurato a Monza l’asilo nido per i piccoli pazienti del Reparto di Ematologia Pediatrica del Centro Maria Letizia Verga – Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma presso l’Ospedale San Gerardo di Monza.

All’inaugurazione, che ha inteso offrire ai piccoli degenti un momento di serenità e alla quale ha preso parte il sindaco di Monza Dario Allevi, sono intervenuti Andrea Biondi, direttore della Clinica Pediatrica della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma, Giuseppe De Leo, presidente della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma, Elena Jacobs, Chief of CEO Staff di Intesa Sanpaolo, Mauro Federzoni, direttore regionale Milano e Provincia di Intesa Sanpaolo, Giovanni Verga, presidente del Comitato Maria Letizia Verga e Luisa Antognoli, coordinatrice servizio Nido.

L’apertura dell’asilo nido rientra nel Programma Educativo Intesa Sanpaolo per bambini lungodegenti, grazie al quale il Gruppo Intesa Sanpaolo offre gratuitamente servizi ai bambini da 0 a 36 mesi, lungodegenti presso i reparti di oncologia di ospedali di eccellenza.

Il primo asilo nido interno a un ospedale italiano è stato inaugurato da Intesa Sanpaolo a dicembre 2016 presso il Regina Margherita di Torino, il secondo presso il Santobono Pausilipon di Napoli il mese scorso e, a partire da oggi, ne avranno a disposizione uno anche i bimbi del Centro Maria Letizia Verga di Monza. L’esperienza avviata ha registrato significativi risultati, evidenziando come le attività del servizio di asilo nido siano in grado di aiutare concretamente i bambini e i genitori, rappresentando una valida promessa di vita futura e una salvaguardia di quella attuale.

Il progetto dell’asilo nido in ospedale intende rispondere alle esigenze educative e di socializzazione dei bambini ricoverati, tenendo conto dei fattori che possono influenzare in modo significativo il loro sviluppo, e al bisogno reale di supporto delle famiglie dei piccoli lungodegenti. La fascia di età sino ai 36 mesi è infatti molto delicata perché al bambino viene richiesto di acquisire competenze e abilità importanti su tutti i piani, da quello motorio a quello cognitivo e affettivo-relazionale. La malattia, le pesanti cure e la lungodegenza interrompono questo processo, causando nei bambini isolamento sociale e psicologico.

Per consentire ai bambini di proseguire il percorso educativo anche all’interno dell’ospedale, il servizio è curato da educatori specializzati e qualificati, sulla base di specifici progetti educativi, ed è svolto nel rispetto delle indicazioni ricevute dal personale sanitario.

Il servizio educativo è affidato a Età Insieme – Società Cooperativa Sociale Onlus, aderente al Consorzio PAN – Servizi per l’infanzia, primo network italiano di servizi per l’infanzia senza fini di lucro istituito da Intesa Sanpaolo insieme a importanti reti dell’imprenditoria sociale con l’obiettivo di garantire servizi per l’infanzia di qualità certificata a livello europeo.

Le prossime tappe del Programma Educativo Intesa Sanpaolo saranno il Policlinico Sant’Orsola Malpighi a Bologna e l’Azienda Ospedaliera di Padova.

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Fonte Esterna
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