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"Cats" al Della Luna? Merito di cinque giovani di Agrate e della loro Operà Populaire

“Cats” al Della Luna? Merito di cinque giovani di Agrate e della loro Operà Populaire

21 Dicembre 2017

Avete presente la canzone di Gino Paoli, che recita “Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo”? Ecco, immaginatene cinque di amici, non proprio al bar ma alla scuola di canto, con lo stesso sogno nel cassetto, quello di creare una realtà dove tutte le forme d’arte fossero rappresentate: nella società contemporanea in cui chi fa arte e vuole vivere di questo viene guardato con sospetto, questo sembra un po’ voler cambiare il mondo. Specie se, in soli due anni, questi amici (di Agrate Brianza) si mettono insieme e costruiscono un “impero”, qualcosa che va ben oltre le aspettative di tutti, anche delle loro.

Ma andiamo con calma. Corre l’anno 2015: Erika Beretta, Sergio Perego, Pierangelo Bosisio e Antonio Colombo (tutti di età compresa tra i 20 e i 30 anni) frequentano la Scuola Cantorum di Agrate Brianza diretta da Stefano Mapelli. Sono uniti dalla passione per il canto e sono piuttosto bravi, ma non gli basta; i quattro hanno un sogno ambizioso, fare arte e mettere in piedi una compagna di spettacolo in cui riunire le forme artistiche di vario genere, dal canto al ballo, dalla recitazione alla musica e via dicendo.

agrate operà populaire nel 2015

Così, indirizzati all’amore per il musical ereditato dagli insegnamenti del maestro Mapelli (unico in questa storia proveniente da Verderio), decidono di costituirsi associazione: nasce così, nel febbraio del 2015, l’Associazione Operà Popoulaire. Inizia dunque la ricerca: in cinque uno spettacolo non si mette certo in piedi, ma forse…

Il passaparola rivela a molti appassionati che in paese si è appena costituita una Compagnia di spettacolo che cerca artisti. La reazione non si fa attendere: tantissime le persone che rispondono all’annuncio, artisti che cercano un luogo in cui sentirsi rappresentati, che ballano o cantano nelle varie realtà del territorio, ma che voglio fare spettacolo a livello più alto.Ed ecco il miracolo: la compagnia passa da cinque a undici elementi in pochi mesi: arriva il responsabile di orchestra (Sergio Sala), la responsabile coreografie (Valentina Sala), un capo trucco e costumi (Samuela Lamperti) e presto anche un direttore marketing (Laura Poetti). Ma non solo: arrivano trenta artisti che hanno lo spettacolo nel sangue: a novembre dello stesso anno, trenta persone salgono sul palco per Let’s music, uno spettacolo ideato e diretto da Mapelli, con la prima al Duse di Agrate a cui seguono l’Argentia di Gorgonzola, il Manzoni di Monza e il Condominio di Gallarate.

agrate operà populaire in scena con cats al teatro della luna la compagnia

La bravura e la passione di tutti è ormai ovvia e sulla bocca di tutti. Cosa fare, dunque? Fare il salto di qualità, realizzare un vero spettacolo, non uno qualunque, ma lo Spettacolo con la S maiuscola: parliamo di Cats. Dopo la richiesta delle licenze di rito, la compagnia ottiene i diritti per poter mettere in scena il musical originale, basato sul libro di Thomas Stearns Eliot Old Possum’s book of Practical Cats, cambiandone coreografie, scenografie e costumi. L’Operà Populaire riprende dunque la trama, ma la inserisce sullo sfondo di una vecchia stazione (non la consueta discarica), e in uno scenario steampunk (tra ingranaggi, cappelli e morsetti), rendendolo in un’ambientazione originale, costumi nuovi e brani cantati in italiano. Sul palco, questa volta, salgono 60 interpreti e un’orchestra che suona dal vivo.

Ma non basta: Cats va in scena nei teatri della zona (Monza, Gallarate e Gorzonzola), ma “quelli di Londra” vengono a vederlo e restano entusiasti. Concedono la proroga per altre date e per portare il musical in teatri più grandi. È così che l’Operà Popolaire, partita due anni prima con 5 persone, va in scena al Teatro della Luna in due date che registrano il tutto esaurito. E il viaggio non si ferma qui: a febbraio sarà la volta di Torino e di chissaà quali altre nuove avventure.

«Sapevamo che avremmo fatto qualcosa di bello e di grande valore – racconta Erika Beretta, la presidente – ma nessuno si aspettava questo, nel giro di due anni appena. Abbiamo realizzato davvero un sogno»

Insomma, Erika, Pierangelo, Sergio, Antonio e Stefano, sono la dimostrazione che i sogni si avverano. Prossimo step, “vivere di Operà”: «I presupposti ci sono, continuiamo a lavorare e a farlo con questo obbiettivo, fare arte e vivere di arte».

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Eleonora D'Errico
Giornalista professionista, appassionata di scrittura, lettura e parole. Per me la vita è riassumibile in alcuni concetti basilari: posti da vedere, persone da conoscere, vite da scoprire e storie da raccontare. Amo la natura, le mie due gatte, le cose semplici e il profumo delle pagine dei libri vecchi. Sono una sognatrice e un’idealista, credo fermamente nel potere del giornalismo costruttivo e nella forza delle parole.


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