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Caritas di Cesano, 20 anni al servizio dei poveri: “le richieste aumentano”

Caritas di Cesano, 20 anni al servizio dei poveri: “le richieste aumentano”

23 Dicembre 2017

Sotto Natale si vorrebbe solo leggere (e scrivere) belle notizie. Ma purtroppo non sempre è così e lo conferma il Centro di ascolto di via Dante, a Cesano Maderno, che in occasione della festa per i vent’anni di attività fa una riflessione sullo stato di povertà che sta colpendo il comune brianzolo e lo fa attraverso la pubblicazione di numeri allarmanti sul bollettino parrocchiale. La conclusione che se ne trae è solo una: le richieste di aiuto aumentano, la ripresa è lontana. “Da gennaio a ottobre, il centro ha accolto ben 233 richieste – fanno sapere – il 30 per cento di queste persone che ci sono venuti a trovare non aveva mai chiesto aiuto, mentre il restante settanta percento rappresenta quella fascia di persone che non riescono a trovare la forza, fisica, emotiva ed economica, di risollevarsi dalla caduta nella povertà. La riflessione della Caritas cesanese, infatti, mette in luce tutti quei fattori che portano inevitabilmente gli individui a sprofondare in un tunnel lungo e molto buio: la perdita del proprio posto di lavoro o la perdita di legami affettivi, una malattia fisica o psichica, oppure un lutto. Sono queste le principali cause di povertà e, come fanno sapere i responsabili del centro di ascolto di via Dante: “nonostante alcuni segnali di ripresa economica, i livelli di povertà continuano a crescere. Come cresce il divario tra poveri e ricchi”. Insomma, la Caritas spegne venti candeline ma, in fondo in fondo, non c’è poi molto da festeggiare perché un altro elemento importante che fa accendere i campanellini d’allarme è proprio la provenienza di queste richieste di aiuto in aumento: “Un tempo accoglievamo soprattutto donne straniere in difficoltà proprio perché immigrate – dicono – ora, invece, nel nostro centro arrivano anche molte famiglie italiane”.

Rapporto sulla povertà. Caritas Ambrosiana: “situazione grave”

La situazione presentata dal centro di ascolto di Cesano Maderno, seppur in maniera ridotta, rappresenta perfettamente l’andamento grave del rapporto sulla povertà, presentato esattamente un mese fa, dalla Caritas Ambrosia il cui direttore afferma: “oggi una persona su due non riesce a uscire dalla povertà e quindi è costretta a chiedere un aiuto ai centri di ascolto per più anni di seguito, mentre prima della crisi nel 2008 era uno su tre. Costoro chiedono integrazione al reddito e aiuti alimentari – dice Luciano Gualzetti – È una situazione sempre più grave che ha colpito in modo particolare molti italiani, pensionati e anche giovani. Pare che i più fragili siano proprio i nostri connazionali

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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