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A Cesano il Punto Ascolto Donna chiude il primo anno con successo

A Cesano il Punto Ascolto Donna chiude il primo anno con successo

24 Novembre 2017

Sono stati i ragazzi della scuola Ettore Majorana di Cesano Maderno ad aprire il calendario di eventi dedicati alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebrerà il 25 novembre: dopo aver riempito il cortile di Palazzo Arese Borromeo con delle scarpe rosse, simbolo dell’iniziativa, alcuni degli studenti sono stati impegnati a dipingere una panchina con della vernice rossa: BASTA è il loro grido ai tanti fatti di cronaca che, quotidianamente, raccontano di donne vittime di abusi e maltrattamenti da parte degli uomini.

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Punto di Ascolto Donna di Cesano

Una giornata sicuramente simbolica che per Sara Spadafora, consigliere delegato del Punto di Ascolto Donna di Cesano, deve essere un punto di partenza, soprattutto da parte dei più giovani, per identificare questo problema per quello che è: “Il 25 novembre è un’importante ricorrenza che deve ricordare a tutti noi che il tema della violenza di genere non deve essere trattato come un’emergenza sociale, ma per quello che realmente è: un fenomeno sociale legato a fattori storico-culturali delle relazioni uomo-donna – commenta – sono davvero molto felice di vedere qui presenti dei ragazzi giovani perché sono convinta che questo problema possa essere risolto con un’adeguata educazione che deve già partire dalle scuole, addirittura dalle elementari aggiungerei”.

sara spadaforaPiù educazione e più informazione, dunque. Da qui, secondo Spadafora, si potrebbe partire per iniziare a scrive la parola “basta” ai femminicidi.

Sul territorio di Cesano Maderno, il Punto di Ascolto Donna, gestito dall’associazione Se non ora quando? sta portando a casa ottimi risultati: aperto da appena un anno, sono state circa una ventina le donne che si sono rivolte al centro di primo ascolto, di Cesano e paesi limitrofi, per esporre i propri problemi o semplicemente per chiedere informazioni.

“Sembra incredibile ma tutte le donne che ci sono venute a trovare in questi mesi, hanno tutte le stesse paure: non sanno come muoversi, a quali enti rivolgersi ma soprattutto hanno il terrore, spesso inculcato nelle loro menti da mariti e compagni, che facendo denuncia perderanno i propri figli – ci spiega Sara Spadafora – il Punto Ascolto Donna di Cesano Maderno, innanzitutto, non prende in carico i casi ma offre un supporto informativo e di primo ascolto: le donne posso venire da noi senza timore, esporre i propri dubbi e noi saremo lì ad aiutarle per dar loro i consigli giusti, sia a livello emotivo che legale e burocratico”.

Al centro di primo ascolto, infatti, le donne potranno trovare supporto da una psicologa, Linda Serafini, vice presidente dell’associazione Se non ora quando? e da un’avvocatessa. “Tante donne non si rendono nemmeno conto che stanno subendo violenza – commenta la consigliera – tante altre, invece, più impaurite poi non si presentano all’appuntamento. Ci tengo però a sottolineare, perché molte donne sono davvero spaventate principalmente da questo, che noi non prendiamo in carico i singoli casi e, soprattutto, che non è obbligatorio esporre denuncia. Noi ci siamo, per ascoltare e consigliare. Per aprire gli occhi e fare chiarezza”.

Ricordiamo che lo sportello di primo ascolto è aperto, su appuntamento, due venerdì al mese: chi ne avesse bisogno può contattare direttamente l’associazione Se non ora quando? di Cesano Maderno scrivendo una mail all’indirizzo di posta [email protected]

se non ora quando cesano maderno

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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