Seregno, sessant’anni senza Ettore Pozzoli: Messa cantata per ricordare il maestro

Seregno, sessant'anni senza Ettore Pozzoli: Messa cantata per ricordare il maestro

Era il 9 novembre 1957. Sessant’anni fa morì, all’età di 84 anni, Ettore Pozzoli. Per ricordare il Maestro giovedì 9 novembre alle ore 18 si svolgerà una Messa cantata in Basilica San Giuseppe (piazza Concordia).

Didatta della musica e del pianoforte e compositore, Ettore Pozzoli era nato a Seregno il 22 luglio 1873. Dal 1899 al 1937 ha insegnato teoria, solfeggio e dettato musicale al Conservatorio «G. Verdi» di Milano e le sue prime pubblicazioni didattiche, i tre corsi dei «Solfeggi parlati e cantati» del 1903, 1904 e 1905, costituirono – e costituiscono ancora oggi – il «punto di riferimento» per lo studio di entrambe le pratiche del solfeggio, con e senza canto, il cosiddetto «metodo Pozzoli».

Ma Ettore Pozzoli, figlio di Eugenio, organista nella chiesa prepositurale di San Giuseppe, è stato anche un compositore di musica sacra e, per questo, è considerato tra i grandi musicisti che contribuirono alla «riforma ceciliana» voluta da Papa Pio X per ridare dignità alla musica che si eseguiva nelle chiese.

E al Pozzoli compositore è dedicata la Messa Cantata, promossa dal Comune di Seregno e dalla Basilica San Giuseppe. In programma cinque brani scritti da Ettore Pozzoli. Si comincia dalla fine: la prima composizione, «Davanti al S.S. Crocifisso», è l’ultima opera del Maestro prima della morte. Datata il 19 settembre 1957 e dedicata a don Antonino Maugeri, fu pubblicata postuma dall’editrice «Schola di Como». Sotto il titolo sono riportate le ultime parole di Pozzoli pronunciate la notte del 9 novembre 1957 mentre indicava il Crocifisso appeso alla parete: «Ecco il Salvatore…. il mio Salvatore».

Gli altri brani in programma sono: «Versetto in sol minore» (da «Sei versetti») – organo, «Al Sacro Cuore di Gesù» per voce e organo, «Anima Christi» per voce e organo e «Ave Maria» per voce e organo.

La «voce» è affidata a Giulia Taccagni, 25 anni, mezzosoprano, laureata in Canto lirico con il massimo dei voti al Conservatorio «G. Verdi» di Milano. Ha debuttato nel 2016 nelruolo di Rosa Shock in «Alfred Alfred» di Franco Donatoni presso la Sala «Verdi» del Conservator io milanese. È membro di formazioni corali prestigiose quali il Coro «Città di Desio», l’ensemble vocale «Mousiké» di Muggiò e il «Coro Giovanile Italiano» e collabora con ensemble internazionali quali l’«Ensemble Andromeda» e l’«Ensemble La Silva». Come contralto ha avuto ruoli solistici di rilievo come il «Messiah» di Georg Friedrich Händel, «Requiem» di Wolfgang Amadeus Mozart e di Maurice Duruflé.

Giulia Taccagni sarà accompagnata da Marco Villa all’organo da poco restaurato dopo quasi tre anni di lavori.

Due anni dopo la sua morte, nel 1959 la moglie di Ettore Pozzoli, la cantante lirica Gina Gambini e Giulio Confalonieri, giornalista e critico musicale milanese, per sostenere i giovani talenti del pianoforte fondarono il Concorso Pianistico Internazionale «Ettore Pozzoli» giunto quest’anno alla trentesima edizione.

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