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Vecchio San Gerardo, "Sarà il più grande hub per richiedenti asilo della Lombardia?"

Vecchio San Gerardo, “Sarà il più grande hub per richiedenti asilo della Lombardia?”

20 Novembre 2017

Il Ministero dell’Economia manifesta il proprio interesse sul vecchio ospedale di via Solferino e scoppia la polemica. E’ bastato un semplice “se” da Roma per scatenare le reazioni politiche in città legate alla possibilità che il vecchio nosocomio cittadino si trasformi  in un hub per ospitare i migranti. 

L’ipotesi non è nuova, già nell’ottobre 2016, al tempo della passata giunta di centro sinistra si era prospettata la possibilità di aprire le porte del vecchio San Gerardo come hub per i richiedenti asilo. A detta dei borgomastri Scanagatti e Sala (Milano) poteva essere una delle chiavi di volta per alleggerire la situazione (in via del tutto temporanea), ad esempio quella del condominio di via Asiago.

La proposta, però, allora fu presto bocciata da Regione Lombardia che, senza mezzi termini, l’aveva definita “irricevibile”.

L’area da oltre 60 mila metri quadrati che nessuno vuole sembra essere finita oggi nel mirino del ministero. I vertici dell’azienda hanno infatti ricevuto una manifestazione di interesse di Invimit Sgr, una società di gestione del risparmio del ministero che ricopre il ruolo trait – d’union fra enti pubblici proprietari di beni immobili di valore e il mercato.

Manifestazione d’interessi che non è passata in sordina a Monza: “Negli ultimi due anni ci sono stati parecchi tentativi sostenuti sia dal PD monzese che dal sindaco di Milano Sala, di trasformare il vecchio San Gerardo in una immensa struttura di accoglienza, che sarebbe diventata il più grande hub per richiedenti asilo della Lombardia.  Gli sforzi del PD per realizzare un centro-profughi su quell’area immensa sono stati resi vani dalla Regione che, in qualità di proprietario dell’area, non ha mai consentito quel tipo di utilizzo” hanno commentato il consigliere comunale Cesare Gariboldi e il capogruppo della Lega Nord in consiglio provinciale, Andrea Villa.

“Se si concretizzasse l’acquisto – prosegue Andrea Villa –  l’immobile entrerebbe immediatamente nelle disponibilità del Governo, con il rischio effettivo che il sogno del PD venga realizzato e il vecchio ospedale sia adibito all’accoglienza degli immigrati. Si tratta di un dubbio legittimo, avvalorato dal fatto che nessuno sappia quali siano i motivi di questa offerta d’acquisto“.

Per il momento è previsto per la prossima settimana un primo sopralluogo. Se l’operazione dovesse andare in porto, prevedibilmente a un prezzo inferiore rispetto ai 37 milioni di euro, potrebbe dare una mano alle finanze dell’ospedale messe a dura prova dai 200 milioni e rotti spesi per il maxi intervento di riqualificazione

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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