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Inaugurato il Centro civico Triante, resta da definire la gestione degli spazi

Inaugurato il Centro civico Triante, resta da definire la gestione degli spazi

21 Novembre 2017

Il taglio del nastro e i festeggiamenti sono ancora limpidi negli occhi di chi, sabato 18 novembre, c’era a Monza all’inaugurazione del centro civico Triante. E’ ancora tanta la gioia per l’unico dei dieci quartieri del capoluogo brianzolo che era rimasto privo di un luogo dove fossero erogati i servizi comunali e una serie di altre attività per i cittadini.

Ma è già tempo di mettersi al lavoro per avviare concretamente le attività. Tra le prime questioni, che la struttura di via Monte Amiata, operativa dal 22 novembre, dovrà affrontare, c’è quella degli spazi da riservare agli studenti. Che, negli ultimi anni, hanno utilizzato una sala della vicinissima biblioteca Triante, recentemente intitolata ad Aldo Juretich. “Dal 5 dicembre recupereremo la sala gialla, da tempo impropriamente utilizzate come sala studio – annuncia Paola Meregalli, responsabile della biblioteca – i ragazzi, che erano abituati a frequentarla, dovranno spostarsi nel nuovo Centro civico, anche se devono ancora essere definiti giorni ed orari nei quali potranno usufruire del servizio”.

Proprio l’incertezza attuale spinge la funzionaria del Comune ad un accorato appello agli studenti. “Li invito a far valere la propria esigenza di avere uno spazio dove studiare – afferma la Meregalli – insistano perché, sin dai prossimi giorni, il Centro civico Triante sia anche a loro disposizione”.

inaugurazione-Centro-civico-Triante3-mb (Copia)

La gestione della nuova struttura del popoloso quartiere di Monza è uno dei temi principali ancora sul piatto della bilancia. Si tratta di trovare un non facile equilibrio tra le necessità dei diversi soggetti coinvolti. Per il momento il Comune ha siglato una Convenzione solo con la scuola media Leonardo, che utilizzerà i locali dello spazio polifunzionale, 120 metri quadrati un tempo abitati dall’ex custode dell’istituto, per tre mattine alla settimana, dalle 8.30 alle 13.50, secondo il calendario scolastico.

Non è, invece, ancora chiaro come e quando potrà trovare ospitalità la Consulta del quartiere Triante, che, dalla sua nascita fino ad ora, si è appoggiata nella Biblioteca. E, nella nuova struttura, dovrà occuparsi anche di segretariato sociale, vigile di quartiere, servizio anagrafe e, appunto, sala studio.

Appartengono al capitolo delle certezze i corsi per il tempo libero, che dal gennaio 2018 inizieranno nel nuovo Centro civico. Saranno nove (leggi l’elenco) e riguarderanno argomenti di vario tipo: dal teatro al rilassamento psico-fisico fino all’insegnamento dell’inglese.

Definito anche il catalogo dei servizi comunali, a cui i cittadini potranno accedere in orario di ufficio: Urp di quartiere; assistenza servizi comunali on line; prenotazione appuntamento per carta d’identità elettronica; prenotazione e riconsegna certificazione stato civile; prenotazione e riconsegna tessere elettorali; affitti sale (con prenotazione); informazioni e iscrizioni sul volontariato civico; promozione e supporto all’elaborazione dei patti di collaborazione; distribuzione modulistica 730.

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In attesa di chiarire nei dettagli tempi e modalità di utilizzo dei nuovi locali, è ancora tempo di celebrare l’inaugurazione della struttura di via Monte Amiata. Dalle 10 in poi di sabato 18 novembre si sono susseguiti i diversi appuntamenti di una scaletta molto fitta. Che ha compreso anche uno spettacolo per famiglie della Cooperativa teatrale “La Baracca”, la Premiazione del Concorso fotografico “Bianco Nero”, una mostra fotografica sulla storia del quartiere Triante e un concerto musicale della Fondazione “Vincenzo Appiani”.

“Come funzionaria e cittadina sono contenta di come è stato organizzato questo evento – afferma Meregalli – Manuela Federici, coordinatrice del Centro civico Triante, è stata una perfetta padrona di casa e tutti i soggetti coinvolti hanno dimostrato di saper lavorare insieme. Per gli abitanti del quartiere – continua – è stata l’occasione per ritrovarsi e condividere anche lo spirito di appartenenza a questa zona di Monza”.

All’inaugurazione erano presenti anche i rappresentanti dell’attuale amministrazione comunale. In prima fila il sindaco di Monza, Dario Allevi, l’Assessore alla Partecipazione Andrea Arbizzoni e quello all’Istruzione e ai Sistemi bibliotecari, Pier Franco Maffè. “Siamo particolarmente felici – affermano – stiamo studiando un nuovo progetto per i dieci centri civici presenti in città, una sfida ambiziosa che richiede di trovare un corretto equilibrio tra sostenibilità economica e il servizio anche di ascolto e partecipazione che questi luoghi sanno offrire ai quartieri”.

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Al taglio del nastro ha partecipato anche l’ex Assessore comunale alla Partecipazione e alle Politiche giovanili, Egidio Longoni. D’altro canto il nuovo Centro civico Triante è stato voluto ed avviato dalla precedente amministrazione cittadina, guidata da Roberto Scanagatti. Che nel 2013 ha inserito uno stanziamento di 100mila euro nel piano delle opere pubbliche, cui si sono aggiunti 80mila euro per gli allestimenti. Questi ultimi soldi, come più volte raccontato nei mesi scorsi da MBNews (vedi l’articolo), sono arrivati dall’edizione 2015 del Bilancio partecipativo del Comune di Monza.

Tra rallentamenti burocratici e modifiche al progetto iniziale dei cittadini , la data iniziale di fine lavori, prevista per dicembre 2016, è slittata in avanti. Ora, con quasi un anno di ritardo, si è giunti all’inaugurazione del nuovo spazio polifunzionale, inserito nella denominazione onnicomprensiva del Centro civico. Se il passato non si può cancellare, a dominare è il risultato presente. Che permette ai dieci quartieri di Monza (Centro-San Gerardo, San Carlo- San Giuseppe, Libertà, Sant’Albino, Cederna-Cantalupo, Regina Pacis – San Donato, San Rocco, Triante, San Fruttuoso e San Biagio Cazzaniga) di avere ognuno una propria struttura decentrata per i servizi comunali.

Un traguardo che giunge a cinque anni e mezzo di distanza, da quando nel maggio del 2012 sono stati istituiti i Centri Civici di quartiere nelle strutture che prima erano sedi delle ormai soppresse Circoscrizioni. Prima di Triante, esattamente un anno fa, aveva aperto i battenti il nono e penultimo Centro civico del capoluogo della Brianza, quello di San Carlo-San Giuseppe (ecco l’articolo).

Per il quartiere di Triante il tempo dei festeggiamenti non è ancora finito. Venerdì 24 novembre, alle 20.45, la Biblioteca celebrerà i suoi 19 anni con una lettura scenica da “Decamerone. Da un italiano all’altro” di Giovanni Boccaccio e, con la traduzione, di Aldo Busi.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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