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Lega Pro: al “Città di Meda” finisce a reti inviolate tra Renate e Teramo

Le pantere non trovano il gol davanti al pubblico amico, rimandato l'appuntamento con l'ottava vittoria stagionale

renate.termao

Un Renate a dir poco “incerottato” non riesce a superare lo scoglio Teramo. Contro la compagine che ha collezionato più “X” in campionato (ben nove con oggi), i nerazzurri, con la rosa ridotta all’osso, provano in tutti i modi a portare a casa l’ottava vittoria stagionale, ma fanno i conti con un Calore in giornata di grazia. E’ l’estremo difensore scuola Pescara il grande protagonista di un match spigoloso, come era lecito attendersi alla vigilia.

Settimana a dir poco complicata per mister Cevoli, che dopo il sontuoso bottino di 7 punti in tre gare ravvicinate, deve preparare la gara contro gli abruzzesi con ben più di un forfait. Oltre allo squalificato Ungaro, non sono della sfida Antezza, Malgrati, Teso e Piscopo. Cincilla, Mattioli e Gomez siedono in panchina, con il “bomber mascherato” recuperato proprio in extremis ma in condizioni tuttaltro che ideali. Nel solito 4-3-3 ci sono i debutti dal 1’ di Savi (in coppia con Di Gennaro dopo lo spezzone disputato a Portogruaro) e Musto, a cui tocca proprio l’eredità di Gomez. Pochi problemi invece per Antonino Asta, che dopo l’esperimento 3-4-3 contro il Gubbio (ko 1-2 al “Bonolis), torna al 3-5-2 con Amadio in cabina di regia e Ilari nuovamente nell’undici titolare. In attacco, conferma per la coppia Foggia-Tulli.

Il primo quarto d’ora del match non passa certo agli annali del calcio. Squadre abbottonate, spazi intasati, zero occasioni su ambo i versanti. Sono i ragazzi di Cevoli a provare a fare la partita, ma scardinare il 3-5-2 teramano è tutto tranne che semplice. Non caso, sono già tre i pareggi a reti inviolate in stagione per i biancorossi, che si fanno vedere al 27′ con una pregevole azione tutta di prima che consente a Foggia di calciare (debolmente) da favorevole posizione. Nessun problema per Di Gregorio. Teramo che cresce con il passare dei minuti, e che al 32′ ci prova con Tulli. La conclusione dai 20 metri dell’ex Sudtirol non inquadra però lo specchio di porta. Per rivedere i brianzoli, occorre aspettare il minuto 37, quando Anghileri, partito largo a destra, converge e spara un gran sinistro che si spegne però sul fondo. Intanto, c’è subito un cambio per il “Diavolo”: out Amadio, dentro l’ex di turno Graziano. Sul finire della prima frazione è ancora Anghileri a proporsi, ma stavolta, il destro secco sorvola la traversa. Sul tentativo del laterale lecchese si esaurisce la prima frazione di gioco: Renate e Teramo vanno negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Al rientro in campo, è un Renate con un piglio decisamente più aggressivo. Al 2′, sugli sviluppi di un corner, Palma la mette nel cuore dell’area dove Finocchio, in mischia, calcia a botta sicura trovando la risposta d’istinto di Calore. Azione che prosegue, e che termina con il destro dal limite di Vannucci che schizza alto sopra la traversa. Al 6′, altri brividi per il Teramo. Sul corner di Palma, Lunetta svetta più alto di tutti, ma il suo colpo di testa viene respinto da Calore. Il gioco si ferma, il talento atalantino resta a terra immobile. C’è bisogno della barella per accompagnare fuori Gabriel, il cui infortunio sembra più grave del previsto (seguiranno aggiornamenti). Brutta botta per un Renate reduce da una settimana già molto tribolata. In campo, al posto di Lunetta, c’è bomber Gomez ed il passaggio al 4-3-1-2. Il tempo scorre, ed è sempre il Renate a provarci: Cevoli opta per altre due sostituzioni, con Mattioli e baby Sofia al posto di Savi e Musto. Si torna all’abituale 4-3-3. Al 25′ è però d’oro la chance che capita agli abruzzesi. Sulla punizione dalla trequarti di Ilari, Graziano vola e incorna di testa sul secondo palo, ma non fa i conti con il solito, strepitoso Di Gregorio. Ripresa complessivamente più piacevole rispetto alla prima frazione, ma l’equilibrio è pressochè totale al “Città di Meda”. Al 43′ è ancora una volta magistrale Calore (man of the match per distacco), che con un guizzo incredibile sventa la sassata di Simonetti, ben appostato in area di rigore. E’ l’ultima emozione di una gara in cui il Renate, come sempre, ha dato tutto, ma stavolta senza il supporto della Dea Bendata…

RENATE – TERAMO 0-0

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Savi (22′ st Mattioli), Vannucci; Simonetti, Pavan, Palma; Finocchio, Musto (22′ st Sofia), Lunetta (9′ st Gomez). A disposizione: Turati, Cincilla, Mäkinen, Confalonieri, De Micheli, Fietta. All. Cevoli

TERAMO (3-5-2): Calore; Caidi, Speranza, Sales; Ventola (34′ st Pietrantonio), De Grazia, Amadio (37′ Graziano), Ilari, Varas; Foggia (23′ st Barbuti), Tulli (34′ st Bacio Terracino). A disposizione: Lewandowski, Altobelli, Paolucci, Milillo, Soumarè, Mancini. All. Asta

ARBITRO: Sig. D’Ascanio di Ancona (Sig. Cavallina di Parma – Sig. Buonocore di Marsala)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Savi (R), Ilari (T). Calci d’angolo: 5-2 Renate. Recupero: 1′ pt. Spettatori: 300 circa.

Fonte: Ufficio stampa Renate

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