Italia – Svezia, a Biassono c’è chi ha preferito vedere la “Corazzata Potemkin”

Italia - Svezia, a Biassono c'è chi ha preferito vedere la "Corazzata Potemkin"

Secondo Fantozzi sarà anche stata una “cagata pazzesca”, ma lunedì sera quel ristretto gruppo di appassionati che ha preferito assistere alla proiezione del film “La Corazzata Potemkin” piuttosto che rodersi il fegato davanti a Italia – Svezia ha fatto bene. Allora, prima di andare oltre nel racconto di questa notizia che coinvolge una delle associazioni culturali più provocatorie della Brianza, l’associazione Gaetano Osculati di Biassono, vale forse la pena fare un piccolo passo indietro per spiegare a quei due o tre che non hanno mai visto “Il secondo tragico Fantozzi” quale sia il legame fra il celeberrimo ragioner Ugo, il famosissimo film di Eisenstein e Italia – Svezia giocata l’altra sera. incontro-film-fantozzi-02 Più o meno a metà del film uscito nel 1976, il ragionier Fantozzi viene costretto da uno dei “supermegadirettori” dell’azienda in cui lavora ad assistere assieme ad altri servilissimi dipendenti a una proiezione con tanto di dibattito incorporato del film russo.  Tuttavia, l’ordine al quale è meglio non contravvenire per evitare di finire a lavorare in cantin,a cade proprio la sera in cui si gioca Italia – Inghilterra. Alla fine della proiezione, stanchi di essere vessati e mobbizzati, i dipendenti si ribellano, reagiscono e obbligano il supermegadirettore a pregare in ginocchio sui ceci, mentre Fantozzi pronuncia una frase che rimarrà scolpita a caratteri d’oro nel firmamento mondiale del cinema: “Per me… la corazzata Kotiomkin… è una cagata pazzesca”. Applausi a scena aperta. Standing ovation. Ululati di approvazione.   Ovviamente, il nome venne volutamente storpiato da Villaggio, ma rimane il fatto che con quell’esclamazione seppe interpretare al meglio un certo sentimento nazionale popolare dell’italiano medio refrattario alla cultura e molto più propenso ad abbandonarsi davanti alla partita di calcio armato di Peroni, frittatona con cipolle e rutto libero. Lunedì sera, tuttavia, un manipolo di una trentina di persone ha pensato di andare controcorrente e di accogliere l’invito lanciato dall’associazione Oscualti. Al diavolo Italia – Svezia con tutto il carico di polemiche trite e fruste. Al diavolo quella banda di milionari viziati che corrono dietro a un pallone e al diavolo anche mister Ventura che assomiglia troppo a Edgard, il maggiordomo degli Aristogatti, per essere un buon allenatore internazionale. Insomma, al diavolo tutti e ben venga una serata fra amici a parlare non di passaggi o fuorigioco, ma di riprese, di cinema e di cultura. incontro-film-fantozzi-03 La corazzata Potemkin, presentata nel 1925, ma ambientata all’inizio della Rivoluzione russa, è infatti comunemente considerata come una delle pellicole più note e influenti della storia del cinema e per i suoi valori tecnici ed estetici è generalmente ritenuto fra i migliori film di propaganda nonché una delle più compiute espressioni cinematografiche. “La serata era organizzata da tempo – hanno raccontato i responsabili dell’associazione -, quando il calendario delle qualificazioni ai Mondiali non era ancora noto. Tuttavia, quando abbiamo visto che avrebbe coinciso con una partita decisiva come quella giocata lunedì sera abbiamo pensato a un segno del destino”. La serata è stata accompagnata da un intervento del critico cinematografico Gabriele Montuori, che prima di dare via libera alla proiezione non ha nemmeno sequestrato radioline e smartphone ai partecipanti. incontro-film-fantozzi-04

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Su Riccardo Rosa

Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.