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Il viaggio dell’integrazione, a Monza una mostra sulla paura del diverso

Il viaggio dell’integrazione, a Monza una mostra sulla paura del diverso

30 Novembre 2017

Un viaggio come partenza verso una terra sconosciuta, ma anche una terra che da sconosciuta è diventata la propria. In questo apparente ossimoro tra i dubbi dell’ignoto e le certezze della quotidianità c’è tutto il senso della mostra “Il Viaggio dell’Integrazione”, in programma dall’1 al 3 dicembre nella sala espositiva dell’Urban Center a Monza.

L’evento, che è il frutto della collaborazione tra i Giovani Musulmani d’Italia – Monza e Brianza ed il gruppo teatrale Parafrisando, facenti parte del Forum Giovani Monza, propone un percorso storico, letterario ed artistico fatto di fumetti, calligrafie dal mondo arabo, laboratori sensitivi, murales e tanto altro. “Un processo d’integrazione non può che partire dalla comprensione di chi sia il migrante e cosa s’intenda per migrazione – si legge nella presentazione – non si parlerà solamente di viaggi attraverso il Mediterraneo e delle comunità italoamericane, ma anche delle migliaia di chilometri che separano i cervelli in fuga dalle loro famiglie. Un punto di vista prettamente italiano – continua il comunicato- per offrire un piccolo scorcio di un fenomeno enorme e complesso, per dimenticarsi la paura del diverso e comprendere cosa invece ci accomuna”.

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La mostra, che ha anche il patrocinio del Comune di Monza, vedrà protagoniste le opere di artisti di diversi Paesi e dalla matrice culturale molto variegata: Takoua Ben Mohamed, ideatrice del fumetto Intercultura, che racconta la quotidianità dell’integrazione vissuta da una ragazza con il velo; Ferdaous Harfi, calligrafa, che con l’eleganza della scrittura araba, lancia messaggi di amore e speranza; Mosa One, writer e Idriss Ela, fotografo figlio della seconda generazione, che con i suoi scatti coglie una Monza sempre più multiculturale ed integrata.

“Questa mostra è un evento unico in Italia perché presenta l’integrazione con un modello sensitivo, visivo, interattivo e divertente – spiega Mazen Hussein, 22 anni, presidente della sezione brianzola dei Giovani Musulmani d’Italia – ci saranno anche tavoli sensitivi per fare esperienze tattili e di gusto davvero particolari. In questo modo – continua – vogliamo far capire che il viaggio dell’integrazione, sempre più necessario, si conquista volta per volta ed è profondamente legato all’interazione, cioè alla capacità di farsi conoscere per come si è”.

I Giovani Musulmani della Brianza già due anni fa avevano scelto lo stesso scenario, l’Urban Center di Monza, per un’altra mostra dal tema significativo: “Il Gusto del Corano nelle Sacre scritture islamiche”. Una settimana in cui, con una modalità culturale traversale a diversi ambiti, si provò a spiegare il senso del testo sacro dell’Islam attraverso l’alimentazione. (leggi l’articolo)

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L’importanza di un argomento come l’integrazione è testimoniato anche dall’attenzione che, sin dalle prime battute della campagna elettorale per le politiche del 2018, viene dedicata all’immigrazione.

Un fronte caldo, destinato a far discutere anche nei prossimi mesi. Come dimostra un recentissimo sondaggio, realizzato da Demos & Pi per il quotidiano “La Repubblica”, secondo il quale un terzo degli elettori dei quattro maggiori partiti(Partito Democratico, Forza Italia, Lega, MoVimento 5 Stelle) ritiene gli immigrati “un pericolo”. Un dato in sostanziosa crescita rispetto a soltanto 3 anni fa. Ecco perché il viaggio dell’integrazione è una sfida cruciale nell’Italia di oggi e dei prossimi anni. Lo è anche a Monza e in Brianza, dove il percorso sembra iniziato, ma è ancora molto lungo. E non soltanto per le tante polemiche e le plateali proteste pubbliche di alcuni Comuni del nostro territorio contro le quote per l’accoglienza dei migranti.

“In Brianza ci sono molte realtà attive nella direzione di una migliore convivenza ed un’accettazione bilaterale di diverse culture – afferma Mazen Hussein – sta emergendo una coscienza popolare positiva su questo tema, anche se non si può negare che i problemi esistono e devono essere risolti”. Il lavoro da fare, insomma, è ancora tanto. E ha bisogno dell’apporto congiunto di un gran numero di soggetti per avere successo. Proprio nella direzione di una cooperazione per un obiettivo comune la sezione brianzola dei Giovani Musulmani d’Italia sta giù curando il prossimo progetto. “A maggio, nel mese del Ramadan, metteremo in campo una serie di iniziative – annuncia il presidente – ci saranno banchetti e incontri per cercare di creare un dialogo tra culture e religioni sempre più proficuo”.

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L’inaugurazione della mostra “Il Viaggio dell’Integrazione” avrà luogo venerdì 1 dicembre alle ore 19, presso la Vasca espositiva dell’Urban Center, Via Filippo Turati 8 Monza. Successivamente sarà possibile visitare la mostra nelle giornate di sabato 2 dicembre e domenica 3 dicembre, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Domenica sarà possibile assistere al percorso letterario a cura della compagnia teatrale Parafrisando, che avrà luogo alle 10.30 ed alle 16.00. L’ingresso è libero e gratuito per tutta la durata della mostra.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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