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Case popolari, Monza apripista: al via la sperimentazione del nuovo regolamento

Saranno introdotte le nuove disposizioni varate dal Pirellone sulla formazione delle graduatorie e sull'assegnazione degli alloggi.

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Monza farà da capoluogo apripista alla nuova legge regionale di riforma dei criteri di assegnazione delle case comunali. Il Pirellone ha deciso di passare all’attuazione pratica delle nuove disposizioni con le quali conta di prevenire la creazione di case comunali ghetto.

La parola d’ordine è mix abitativo, vale a dire una serie di provvedimenti che non puntano più solo sull’indigenza come fattore di punteggio, ma anche sull’età, sulla composizione dei nuclei familiari e le categorie come le donne maltrattate.

MONZA COMUNE PILOTA

Le nuove modalità, a partire dal sistema informatico, saranno testate nell’ambito del sistema socio sanitario monzese che comprende anche Brugherio e Villasanta e verrà anche esteso a Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Bresso, Cormano e Cesano Milanino.

NOVITA’

Fra le novità di maggiore rilevo di questa riforma compare sicuramente il fatto che il regolamento non concentra più solo l’attenzione verso gli ingenti con redditi fino a tre mila euro. A questi ultimi sarà riservato il 20% degli alloggi, mentre il 30% sarà suddiviso fra gli anziani, il 20% andrà a famiglie monoreddito, il 20% a nuclei di nuova formazione, il 15% a disabili, il 10% a esponenti delle forze dell’ordine e il 5% a categorie specifiche come le donne maltrattate.

TEMPISTICHE

In Comune sono pronti a partire anche se i tempi di sperimentazione sono stretti. Le nuove domande stanno accolte a partire dal 27 novembre e saranno raccolte fino a gennaio, mentre la graduatorie dovrebbe essere pronta dal 10 gennaio

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