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Vimercate, studenti a caccia di buche e alberi caduti lungo il Molgora - MBNews

Vimercate, studenti a caccia di buche e alberi caduti lungo il Molgora

Gli alunni dell'Istituto Einstein hanno dato il via a un progetto in collaborazione con la Protezione civile con cui analizzeranno e mapperanno il territorio cittadino

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Studenti a spasso sulle sponde del Molgora, a caccia di buche. Muniti di elmetto, pettorina e bastoni, un gruppo di alunni dell’Istituto Albert Einstien di Vimercate si sono trasformati in geologi per un giorno, dando inizio a un’interessante progetto di collaborazione con la città e con il suo territorio che li vedrà coinvolti per tutto l’anno scolastico.

Il nome dell’iniziativa, “Le pietre che narrano … Paesaggi futuri del-la città educante”, rivela la volontà degli insegnanti di educare i ragazzi alla partecipazione, alla conoscenza del territorio e alla realizzazione di progetti utili per la collettività. Così, dopo la presentazione ufficiale del progetto nell’Auditorium dell’Omnicomprensivo, alla presenza del Sindaco di Vimercate Francesco Sartini, del direttore del MUST Angelo Marchesi, della Protezione Civile e del Professore Paolo Mottana, filosofo dell’educazione presso l’Università Bicocca di Milano, lunedì 16 ottobre si è dato ufficialmente il via all’iniziativa.

Grazie alla collaborazione dei Volontari della Protezione Civile di Vimercate, i ragazzi della 5N del Liceo scientifico applicato dell’istituto si sono cimentati in un rilevamento geo-morfologico dell’alveo del torrente Molgora, per censirne le buche lungo il tratto compreso tra località San Maurizio e Località Isola Stucchi. Una seconda tappa verrà ripetuta a breve per mappare la restante parte del torrente e avere così un quadro ben preciso di tutto il suo corso nel territorio cittadino. Contestualmente, i volontari hanno effettuato il monitoraggio del torrente per rilevare lo stato delle sponde e la presenza di tronchi, nell’ambito delle attività programmate per la prevenzione al rischio idrogeologico.

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I ragazzi hanno trascorso un pomeriggio di studio del tutto diverso che ha permesso loro di ri-guardare, con occhi più attenti, il territorio. Una giornata da geologi rilevatori in cui hanno effettuato osservazioni, riprese audio-video, annotazioni di campagna. I risultati delle osservazioni/rilevamenti verranno discussi in collaborazione ai volontari e riportati dagli studenti su idonee cartografie da mettere a disposizione della Protezione Civile.

«Sono iniziative che permettono di fare scuola in modo più moderno – ha commentato il geologo e professore di Scienze Antongiulio Cosentino, ideatore e anima del progetto – I ragazzi escono dalle mura scolastiche, vivono, conoscono e si prendono cura del loro territorio. Sono esempi di cittadinanza attiva e di buona scuola”.

L’iniziativa di lunedì scorso è la prima di un ciclo di eventi e incontri che permetterà agli alunni di realizzare una progetto di più ampio respiro, partendo dal PGT messo a disposizione del Comune e da una serie di cartografie che invece saranno fornite dal MUST: i ragazzi, mapperanno il loro territorio e andranno a realizzare elementi da loro fruibili, disegni e cartoline, che potranno essere utili anche alla Protezione Civile e ad altre realtà locali.

Già lo scorso anno i ragazzi della scuola erano stati protagonisti di un’iniziativa particolare dal nome “Einstein con i piedi per terra” durante la quale, sempre collaborando con la Protezione Civile, avevano indagato sul rischio sismico dell’edificio scolastico. Con il loro elaborato finale avevano persino vinto il concorso nazionale “Le pietre e i cittadini”: «Quando c’è un riconoscimento esterno del lavoro svolto è sempre un segnale positivo – ha commentato il professor Cosentino – Non sempre l’apprendimento si verifica sui libri di testo, anzi, spesso esperienze di questo tipo formano e fanno crescere, e permettono ai ragazzi di diventare buoni cittadini».

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