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Monza, “Io non rischio”: campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

Monza, “Io non rischio”: campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

13 ottobre 2017

Anche la Provincia MB aderisce alla campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile “Io non rischio”.

Sabato 14 ottobre, in contemporanea con le altre città in tutta Italia, a Monza saranno allestiti  5 punti informativi  “Io non rischio” con il coordinamento della Provincia MB.

Per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio alluvione l’appuntamento è in piazza Roma, a partire dalle 10 e per tutta la giornata fino alle 18,  dove 30 comunicatori formati e autorizzati dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile saranno a disposizione per dare informazioni ai cittadini.

In particolare ogni punto informativo farà un focus specifico su:

  • Fiume Lambro a cura di GCVPC  di Monza
  • Fiume Seveso a cura di GCVPC  di Bovisio Masciago
  • Fiume Molgora a cura A.N. Alpini di Monza
  • Rischi sismici a cura di AVPC di Lissone: saranno illustrati i possibili rischi sismici in riferimento a dati storici della Brianza
  • Piano Emergenze provinciale e Piano di Prevenzione e rischi provinciale a cura di A.N. Carabinieri di Brugherio.

Oltre al punto informativo, quest’anno i volontari delle organizzazioni hanno coinvolto le Scuole superiori del territorio per una attività di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione. I volontari, dopo una lezione formativa in aula, accompagneranno i ragazzi in piazza Roma per animare un Flood Flash Mob a partire dalle 10.30.

Sarà presente anche il Presidente della Provincia MB che spiega: “Prevenzione  è la parola d’ordine per imparare ad affrontare le emergenze che ogni territorio può presentare e lo abbiamo imparato dai tragici eventi che hanno colpito il nostro Paese . Per questo la Provincia, con la sua Protezione Civile, ha con entusiasmo accolto il compito di organizzare la giornata coinvolgendo anche i più giovani: tutti siamo responsabili del territorio in cui viviamo e che dobbiamo imparare a conoscere. Ringrazio Il Campione mondiale di ciclismo Gianni Bugno che ha aderito alla campagna in qualità di testimonial  e un ringraziamento dovuto va a tutti i volontari delle organizzazioni MB che sanno mettere impegno e cuore in ogni situazione.”

Sono state coinvolte 10 classi di 4^ superiore del Liceo Artistico Nanni Valentini di Monza; 3 classi di 5^ provenienti dal IS Enzo Ferrari di Monza; 3 classi di 4^ del Mosè Bianchi di Monza e alcune classi della succursale del Liceo Giuseppe Parini di Lissone.

Il video con la presentazione del  testimonial Gianni Bugno:

“Io non rischio”: Per saperne di più

Il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per comunicare sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Il 14 ottobre volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” nelle piazze dei capoluoghi di provincia italiani, per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.

Il cuore dell’iniziativa – giunta quest’anno alla settima edizione –  è il momento dell’incontro in piazza tra i volontari formati e la cittadinanza. Ma l’edizione 2017 sarà un’occasione speciale, perché le piazze si arricchiranno di iniziative ed eventi: i volontari, infatti, accompagneranno la cittadinanza in un percorso legato alla conoscenza dei rischi specifici del territorio e alla memoria dei luoghi.

L’edizione 2017 coinvolge volontari e volontarie appartenenti a oltre 700 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia.

“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto.

 

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Fonte Esterna
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