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Monza, boato alla Rinascente, tentano furto alla cassa continua

L'esplosione ha danneggiato la struttura, ad accorgersene i vigilantes, poi interviene la Polizia.

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E’ stato il fumo che fuoriusciva dalla cassa continua presso la Rinascente di via Azzone Visconti a far scattare l’allarme dei vigilantes impegnati a tener sotto controllo la struttura. Così la Polizia di Stato è arrivata sul posto e si è accorta del tentativo da parte di ignoti rubare il denaro contenuto in una cassa continua. Ai malviventi però è andata male, qualcosa non ha funzionato e i soldi sono rimasti nella cassaforte nonostante l’esplosione.

Era circa mezzanotte quando la Polizia di stato è stata chiamata da persona di “Securitalia” che poco prima era intervenuto presso la cassa continua del negozio monzese, dove aveva accertato la presenza di fumo e odore di bruciato provenire dal dispositivo. La cassa continua è risultata in parte danneggiata sul retro, priva del cassetto di carico del denaro , divelto e poggiato a terra. Gli addetti alla sicurezza hanno capito immediatamente che qualcuno aveva utilizzato del materiale esplosivo per tentare di aprirla. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno appurato inoltre che lo sportello di chiusura esterno della cassa continua era stato forzato e che ignoti malviventi avevano posizionato al suo interno una miccia, fissata con del nastro adesivo di colore nero, inserendo poi all’interno della cassaforte del gas infiammabile.

A seguito della esplosione causata dal gas innescato dalla miccia, la cassaforte è stata danneggiata ma la detonazione ha però divelto alcune parti del dispositivo verso l’interno e non verso l’esterno, come si sarebbero aspettati i malviventi. Quindi seppur è stato espulso il cassetto del contante, la parte dello sportello esterno che consente l’accesso al denaro è rimasta chiusa, impedendo ai ladri di appropriarsi del denaro custodito nella cassaforte, circa 30,40 mila euro. La Polizia di Stato ha quindi avviato i debiti accertamenti, anche grazie all’ausilio di personale della Polizia Scientifica della Questura di Milano. Indagini in corso.

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