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Miglior progetto di formazione, premio alla LIUC & Columbus Logistics - MBNews
Economia

Miglior progetto di formazione, premio alla LIUC & Columbus Logistics

I “LIUC & Columbus Logistics Workshops” premiati come il miglior progetto di formazione sulla logistica.

foto-premio-LIUC-BS-Columbus

L’iniziativa organizzata dalla Business School della LIUC – Università Cattaneo denominata “LIUC & Columbus Logistics Workshops” è stata premiata oggi, 20 ottobre, in Assolombarda, come miglior progetto di formazione del 2016 – 17 nell’ambito della 13° edizione “Il logistico dell’anno”, organizzato da Assologistica, Euromerci e Assologistica Cultura e Formazione.

Il progetto è stato ideato e organizzato dal professor Fabrizio Dallari,Direttore del Centro sulle Operations, la Logistica e il Supply Chain Management della LIUC Business School, su volontà di Columbus Logistics, primaria azienda del settore della logistica e dei trasporti.

Un riconoscimento importante che dà ancora maggiore autorevolezza al percorso di formazione che la LIUC Business School e Columbus Logistics hanno realizzato, volto a diffondere la cultura della logistica attraverso 4 workshops tematici e interattivi in cui confrontarsi sulle best practice da attuare nei diversi processi.

In cattedra docenti universitari affiancati da manager d’azienda per dare ai partecipanti testimonianze di spessore che consentono di apprendere le best practice dalle esperienze degli altri e di condividerne processi e risultati.
Nell’edizione premiata, le competenze di Alessi, Candy, Jungheinrich, Incas,
De Cecco, Bticino, Bayer, Rhiag e Teva, solo per citare alcune aziende primarie che hanno condiviso con i presenti vizi e virtù dell’intera catena logistica.
Come pianificare e gestire correttamente le scorte, quali i rischi di un magazzino poco organizzato, se e perché scegliere l’outsourcing logistico e quando dirsi soddisfatti del servizio e del costo di trasporto, sono i quattro temi chiave per qualsiasi direttore logistico sui quali occorre interrogarsi e
trovare risposte adeguate per raggiungere risultati ottimali.

“L’obiettivo è quello di trasferire cultura ai nostri interlocutori, una dote molto rara nelle relazioni cliente-fornitore dove, spesso, si preferisce lasciare
nell’ignoranza i clienti”, spiega il professor Fabrizio Dallari. “Invece Columbus Logistics, partner che ha creduto nella LIUC Business School, ha fortemente voluto questo progetto proprio per innalzare il livello di cultura dei logistici italiani”.

Dichiara Stefano Bianconi, Direttore generale di Columbus Logistics: “Impresa e Università insieme costituiscono un binomio perfetto per trasferire
cultura logistica. Lo scopo è quello di rendere più chiare a tutti gli attori le peculiarità di domanda e offerta in un settore che fa dell’efficienza e dell’efficacia i propri obiettivi primari e che rappresenta un fattore determinante per il successo delle realtà manifatturiere e commerciali del
territorio”.

A rendere unico il progetto di formazione premiato anche la sua particolare calendarizzazione, concentrato in due giorni con una parte propedeutica di
aggiornamento professionale fornita in anticipo e le testimonianze di manager
aziendali incastonate in un percorso di 4 workshops.

La collaborazione tra Università e Impresa per creare valore nei processi logistici rimane un appuntamento fisso della LIUC Business School dove è già in corso la seconda edizione dei “LIUC & Columbus Logistics Workshops”, con temi analoghi ma contenuti nuovi, quali, ad esempio, automazione, industry 4.0, big data e sostenibilità.
Di nuovo, dunque, l’Ateneo mette in campo le sue preziose risorse accademiche e Columbus Logistics coinvolge operatori di eccellenza e aziende che possano raccontare i propri casi di successo.

Chiude Raffaele Secchi, Dean della LIUC Business School: “La LIUC Business School è una realtà inserita a pieno titolo nel panorama dell’Alta Formazione manageriale, offrendo prodotti/percorsi innovativi, mirati e orientati alle reali necessità di un mondo che cambia rapidamente. Siamo orgogliosi che questo impegno venga riconosciuto anche all’esterno, come testimonia questo importante attestato”.

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