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Meda. Il progetto del Pedibus "rimane a piedi"

Meda. Il progetto del Pedibus “rimane a piedi”

31 Ottobre 2017

Viabilità sostenibile, mobilità lenta, movimento ed educazione civica a costo zero: erano questi gli obiettivi del Pedibus, il progetto dell’associazione Meda Sicura presentato alla cittadinanza l’estate scorsa. Basta autobus inquinanti e macchine di genitori frettolosi parcheggiate in doppia fila: i bambini devono andare a scuola a piedi! Un progetto che aveva catturato fin da subito l’attenzione di molti – anche perché Meda era ancora uno dei pochi comuni a non avere un proprio pedibus – e raccolto l’approvazione dell’allora neo eletta giunta Santambrogio. Ma, a poche settimane oramai dalle tanto attese vacanze di Natale, di questo Pedibus non se ne è più sentito parlare: che cos’è successo? Il progetto si è bloccato. I bambini delle scuole medesi, dunque, sono ancora “costretti” a lunghe code in auto con i propri genitori oppure a scegliere di raggiungere la scuola salendo su i tradizionali autobus a quattro ruote.

manuele corteseA spiegarci come mai il progetto Pedibus non ha visto la luce con l’inizio dell’anno scolastico è Manuele Cortese, presidente dell’associazione Meda Sicura e portavoce dell’iniziativa: “Appena presentato il progetto del Pedibus avevamo fin da subito raccolto numerose richieste di adesione e questo ci aveva reso molto orgogliosi – spiega – poi però abbiamo dovuto fare un passo indietro perché, trattandosi di un’iniziativa che ha a che fare con i bambini, abbiamo deciso di soffermarci e valutare al meglio tutti gli aspetti organizzativi, di regolamento e anche quelli assicurativi insieme alla polizia locale”. Per far partire il progetto, infatti, sono necessari anche dei volontari che si facciano carico di accompagnare e seguire i ragazzi, in totale sicurezza. La recente sostituzione del comandante della Polizia Locale, che ha messo in servizio Valter Bragantini al posto di Cristina Ruffa, lo scorso luglio, non è stato sicuramente d’aiuto. Luca Santambrogio, sidaco di Meda, però si dice comunque molto entusiasta del progetto: “l’associazione sta mettendo a punto tutta la documentazione che riguarda il progetto Pedibus e da parte dell’amministrazione ha il massimo sostegno – fa sapere durante una recente conferenza stampa – ovviamente bisogna prestare la massima attenzione perché si va a lavorare con i bambini. Ovviamente, è innegabile, e sono io il primo a dirlo, che la viabilità intorno alle principali scuole della città non è molto sicura: spesso le macchine tengono una velocità molto alta”. Il progetto dunque, come fa sapere Manuele Cortese, al momento è ancora in una fase di valutazione ma i buoni propositi per farlo partire, almeno nella sua fase sperimentale, ci sono tutti. E il sindaco afferma: “sono sicuro che il Pedibus partirà nella prossima primavera, con l’inizio della bella stagione”.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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