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Lissone, Fossati (FI): "Togliere le imposte alla famiglie vicine dei profughi"

Lissone, Fossati (FI): “Togliere le imposte alla famiglie vicine dei profughi”

16 Ottobre 2017

Un nuovo caso scoppia a Lissone, due famiglie residenti in un palazzo di via Carlo Porta si trovano in una situazione di disagio a causa della scelta della proprietà di destinare 4 appartamenti all’accoglienza di 40 rifugiati politici. Infatti se a molti questo potrebbe sembrare normale, purtroppo non lo è, visto che da quando i richiedenti asilo si sono trasferiti sono iniziati problemi a non finire. In primis di ordine pubblico tanto da rendere necessario più volte l’intervento delle forze dell’ordine facendo vivere le due famiglie(entrambe con figli piccoli) e i loro vicini nell’isolamento visto che dal punto di vista delle scelte immobiliari i cittadini lissonesi preferiscono evitare la zona.

Così le minoranze politiche della città, guidate dal capogruppo di Forza Italia Daniele Fossati hanno iniziato una crociata per difendere i diritti e il quieto vivere di queste famiglie e dei loro vicini, anche loro vittime di questa spiacevole situazione.

“Insieme agli altri colleghi delle minoranze abbiamo incontrato le due famiglie lissonesi in grosse difficoltà perchè abitano in una palazzina in cui sono stati collocati in 4 appartamenti una 40intina di perosne che vengono idetificate come rifugiati politici o richiedenti asilo. Da quel momento per loro la vita è diventata davvero molto problematica, perché chiaramente una palazzina privata non può essere adibita a struttura di accoglienza, non ne ha le caratteristiche, così molto spesso proprio per questo si sono dovuti arrangiare chiamando carabinieri e forze dell’ordine a causa dei problemi creati durante tutte le ore del giorno e della notte. Avendo figli piccoli, hanno ovviamente paura anche perchè i richiedenti asilo sono 40 persone adulte che fanno schiamazzi e creano problemi a non fiire non rispettando le regole del comune vivere. Inizialmente si sono rivolti al sindaco che non ha preso posizioni e non ha fatto nessun tipo d’intervento. Ora che si sono rivolti a noi delle minoranze, abbiamo preso a cuore l’incarico di portare in consiglio le loro voci e cercare di aiutarli anche attraverso la raccolta firme, perhe oggi è capitato a loro ma domani potrebbe capitare a noi. Purtroppo situazioni come queste si verificano perchè non esistono delle  regole precise sulla gestione di queste perosne, basta semplicemente trovare un appartamento libero. Essondo loro poi in tanti vanno a travalicare le regole del vivere comune e molto spesso anche la legge. Per risolvere questa situazione abbiamo pensato ad una petizione che stiamo diffondendo dove chiediamo al Sindaco e al Prefetto di riportare la vivibilità ad un livello normale. In più tra le varie proposte c’è quella di ricompensare e indennizzare queste famiglie, e anche le altre che vivono in zona, della perdita di valore dei loro immobili, visto che nessuno o  comunque con molte difficoltà altre persone conoscendo la situazione compreranno casa li, attraveso una riduzione o addirittura l’eliminazione delle imposte comunali o addirittura dell’irpeff. Certamente sarebbe solo un piccolo risarcimento rispetto a quello che devono subire, però sarebbe almeno qualcosa. Per ora siamo in fase di raccolta firme quindi invitiamo tutti ad aiutare, ci auguriamo che a fronte di questo il Sindaco prenda finalmente una posizione decisa”.

 

 

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Nicolò Calcagno
Nicolò Calcagno 27 anni, Alessandrino ma Brianzolo d’adozione. Liceo scientifico, studi umanistici. Amo la comunicazione e il giornalismo. Ho lavorato per Radio MilanInter, Radio Alex, Telelombardia, Official Made in Italy e Premium Sport. Attualmente collaboro con la redazione sportiva di Mediaset e racconto per MBNews tutto quello che succede a Desio e Lissone.


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