Urla in arabo e si spoglia davanti alla stazione, per lui arriva l’allontanamento

Urla in arabo e si spoglia davanti alla stazione, per lui arriva l'allontanamento

Sarà stata la droga, l’alcool o tutte e due le cose messe insieme. In ogni caso il risultato è che un marocchino, in evidente stato di alterazione, ha dato una pessima immagine di se stesso all’esterno della stazione centrale di Monza. Ieri pomeriggio, proprio nei pressi della scalinata che porta su corso Milano, a due passi dalla monumentale ed ombreggiata fontana, il 36enne africano ha prima cominciato ad urlare in lingua araba. Così forte da spaventare i passanti. Poi, come se non bastasse, si è anche abbassato i pantaloni. A quel punto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale di Monza. Che lo hanno portato al Comando di via Marsala, dove lo hanno anche perquisito. Il marocchino, privo di permesso di soggiorno, è stato trovato in possesso di un grammo di hashish. Per questo motivo è stato segnalato al Prefetto. Poi i vigili di Monza lo hanno affidato all’Ufficio Immigrazione di Milano e sanzionato con il Daspo urbano, il provvedimento nazionale per il rispetto delle regole che, da poco più di un mese, viene applicato anche a Monza. Dove il Comune ha approvato un’apposita ordinanza e, come si legge in una nota ufficiale, “si pone l’obiettivo di contrastare e prevenire quei comportamenti che creano situazioni di grave incuria, degrado del territorio, pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, disturbo della tranquillità e del riposo dei residenti, determinando sentimenti di inquietudine e forte percezione di pericolo”.

piazza cambiaghi a monza degrado 2014-10-07 15.34.50 (Copia)

Il Daspo urbano è stato emesso anche a carico di una delle cinque persone che ieri mattina bivaccavano a piazza Cambiaghi, proprio sotto i portici dove ha sede la Camera di commercio di Monza e Brianza (leggi qui). Si tratta di un marocchino di 55 anni, con regolare permesso di soggiorno, che, palesemente ubriaco, sostava nell’area a due passi dal centro della città di Teodolinda. Anche in questo caso la Polizia locale di Monza è dovuta intervenire ed ha sgomberato il gruppo. Che, tra bottiglie di vetro, cartoni di vino, sporcizia ed un forte odore di fogna, aveva scelto i portici di piazza Cambiaghi come propria abitazione temporanea. Per il 55enne marocchino, oltre al Daspo, anche la segnalazione alla Questura. L’azione delle forze dell’ordine sta diventando una consuetudine in piazza Cambiaghi, che ormai da tempo versa in uno stato di abbandono ed incuria.

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Su Filippo Panza

Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.