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Santa Giustina, ecco cosa stanno escogitando i Rioni per vincere il Palio - MBNews
Cultura

Santa Giustina, ecco cosa stanno escogitando i Rioni per vincere il Palio

Da giorni, gruppi di operosi volontari lavorano imperterriti per strappare il Palio dalle mani del Rione Castello, vincitore dell’edizione 2016

Rione Castello

Ci saranno greggi e pecorelle smarrite, famiglie di una volta e contemporanee, strade, riproduzioni di mondi, carri che girano, culle che galleggiano sulle acque del Nilo, luci oniriche, rappresentazioni di Dio, ma soprattutto tantissimi fiori e altrettanti figuranti. 

Cinque carri biblici fiorati sfileranno questo settimana a Bellusco. Tutti lo faranno in onore di Santa Giustina, certo, ma con l’obiettivo di vincere il Palio che da 49 edizioni anima la festa in onore della Santa, le cui reliquie sono custodite nella Chiesa del Paese.

Da giorni, gruppi di operosi volontari lavorano imperterriti, ognuno per realizzare la loro declinazione del tema scelto quest’anno, ovvero la famiglia. Gli otto rioni, alcuni dei quali si sono uniti per gareggiare insieme, cercheranno di strappare il Palio dalle mani del Rione Castello, vincitore dell’edizione 2016.

E per farlo, le stanno escogitando davvero tutte…

RIONE CASTELLO – Il rione che detiene il Palio, tenterà di mantenerlo mettendo in scena il rapporto padre figlio nella parabola del padre misericordioso. Un nastro che si avvolge diventerà sul carro una casa, realizzata da una serie di profili di compensato che diventano anche la scala su cui il padre aspetta paziente il ritorno del figlio. Tra chi salda, chi dipinge, chi assembla, i volontari del Rione Castello stanno preparando il set in cui metteranno in scena la situazione di una coppia di sposi e dei loro figli, dietro cui un mondo formato da infinite strade rappresenterà le vie che possiamo liberamente percorrere nel corso della nostra vita, sapendo sempre di poter tornare a casa. A fare da padroni poi, saranno le gerbere e i lilium che riempiranno i bordi del carro.

Rione Castello gruppo volontari

RIONI CANTONE E SAN NAZARO – I Rioni Cantone e San Nazaro utilizzeranno la parabola della pecorella smarrita per parlare di differenze e fragilità. Tra novantanove pecorelle del gregge, il buon pastore andrà in soccorso dell’unica pecorella smarrita, imbrigliata in una rete rappresentante le difficoltà materiali, psicologiche e spirituali. Giocato sui colori del bianco e del nero, su una serie di elementi simbolici, avrà come punti  di forza gli abiti cuciti interamente a mano dalle giovani volontarie, che hanno realizzato anche collane, cinture e bracciali di eco-pelle. 

Rione Cantone e San Nazaro gruppo

RIONI SAN MARTINO E GARIBALDI – Con la sfida di Giacobbe, i due Rioni San Martino e Garibaldi hanno scelto di rappresentare l’importanza di lottare per perseguire i propri obiettivi, rischiando e combattento le convenzioni, e dall’altro lato, l’importanza di dover sospendere il giudizio sulle scelte degli altri. Poiché verrà rappresentato il momento in cui Dio appare a Giacobbe, i Rioni hanno scelto di giocare sull’illuminazione, sul cambiamento di colori, toni e intensità di luci per ricreare una dimensione onirica.

Rione San Martino e Garibaldi gruppo

RIONI DANTE E CAMUZZAGO – Con Tobia, i Rioni Dante e Camuzzago rappresenteranno l’educazione dei figli, in due modelli opposti: uno pienamente investito da una logica moderna, consumistica, fatta di valori effimeri, mode, stili da seguire ad ogni costo, l’altro fatto di un’idea più tradizionale di educazione che prende spunto dal libro biblico di Tobia. Questo doppio binario sarà rappresentato da due scene che si consumeranno parallelamente, su un carro in movimento che girerà su se stesso…

Rioni Dante e Camuzzago gruppo

RIONE BERGAMO – Ci sarà Mose sul carro del Rione Bergamo, anche se non ci sarà davvero perché protagoniste saranno le donne di questa vicenda. Il Rione infatti parlerà di amore materno in diverse forme: la madre biologica che si separa dalla cosa più preziosa che possiede per garantirle un futuro migliore e la madre adottiva che con un gesto non scontato, accoglie l’infante come un figlio. A dividere i gesti delle due madri sarà il corso dell’acqua, azzurra ed impetuosa, del Nilo, realizzato da bottigliette d’acqua illuminate con led. Per realizzare l’effetto scenico dell’acqua in movimento, i volontari hanno cercato e riempito più di mille bottiglie di plastica. 

Rione Garibaldi Gruppo

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