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Monza, i primi tre mesi del neo sindaco Allevi. Sicurezza e Metro i focus

Monza, i primi tre mesi del neo sindaco Allevi. Sicurezza e Metro i focus

27 Settembre 2017

Scoccano i primi tre mesi di mandato per il neo sindaco di Monza Dario Allevi, eletto il 26 giugno scorso nella Lista di Forza Italia. A circa 90 giorni dal suo insediamento il primo cittadino ha redatto la prima relazione del mandato per fare il punto iniziale della situazione. Sicurezza in primo piano: un termine, ma prima di tutto uno status, che in campagna elettorale è stato il suo cavallo di battaglia nella “sfida” con Roberto Scanagatti (PD).

Affiancato dal giovane assessore alla Sicurezza, Federico Arena (Lega Nord), 25 anni, il borgomastro si è subito attivato, cercando di confermare le direttive della sua amministrazione ribadite in campagna elettorale. “Avevamo preso un impegno, quello di ripristinare la legalità, e con tanta fatica ci stiamo provando. Non abbiamo la bacchetta magica ma insieme all’assessore Arena si sta facendo un gran lavoro. In sintonia con la Polizia Locale stiamo organizzando dei presidi nelle zone calde, come la stazione ma non è ancora abbastanza. Voglio infatti rassicurare tutti e annunciare che il lavoro da fare in materia di sicurezza è ancora molto” queste le parole di Allevi pronunciate al rientro dalla pausa estiva.

Il ripristino della legalità (per utilizzare le parole del borgomastro) in tre mesi ha visto l’istituzione di un presidio fisso in stazione da parte della Polizia Locale, il controllo delle forze dell’ordine con unità cinofile, il coordinamento del controllo del Parco e dei Giardini Reali, l’applicazione del decreto Minniti per fronteggiare particolari situazioni di pericolo con i suoi daspo, il ripristino delle ordinanze atte a contrastare accattonaggi. Sui cieli di Monza i droni ancora non volano ma il primo cittadino, poche settimane fa, ha annunciato di essere alla ricerca delle coperture finanziare necessarie per dotare la polizia locale dei sistemi promessi in campagna elettorale.

La sicurezza è il tema dominante di questa Amministrazione, da troppo tempo si percepisce tutt’altro ed oggi il percepito è divenuto reale. Spaccio, risse, prostituzione e comportamenti al di là del decoroso, hanno portato poi l’Amministrazione a pianificare, progettare e realizzare strategie integrate di sicurezza urbana. I centri sociali e gli spacci etnici devono essere monitorati per prevenire attività illegali come del resto deve essere fatto sui parcheggi che vedono sempre più diffuso il fenomeno dell’accattonaggio. A causa della mancanza di risorse (umane, strumentali ed economiche) è divenuta prioritaria la collaborazione con le altre istituzioni preposte al controllo che, non devono intervenire solo in particolari situazioni di bisogno ma, devono vedere coordinate le diverse attività per attuare strategie preventive. Sono considerati fattori decisivi: il ritorno dei militari in città, come ausilio della polizia locale; l’utilizzo di unità cinofile, già a disposizione per l’impiego; la formazione sia del personale afferente la polizia locale, per insegnare ad agire in modo metodico e razionale nelle situazioni di pericolo al fine di rendere efficace l’intervento, che della cittadinanza, per la prevenzione di comportamenti scorretti e lesivi nei confronti della comunità. Anche in questo caso le associazioni, in chiave interdisciplinare affrontando trasversalmente gli ambiti sociali, educativi e culturali della città, saranno parte integrante delle attività per promuovere una convivenza civile pacifica”.

Situazione calda, e ancora in via di risoluzione, resta quella creatasi in via Asiago: Allevi nella sua lunga relazione promette di mettere la parola fine alla bagarre. Proprio oggi, 27 aprile, l’assessore Arena dovrebbe incontrarsi con il Prefetto di Monza e Brianza, Giovanna Vilasi, per discutere sul da farsi. Tra le righe del suo report si legge “Ferma opposizione a qualsiasi altra richiesta da parte della Prefettura di accogliere nuovi presunti profughi e miglior distribuzione e gestione delle presenze già esistenti in città”.

Altro punto essenziale della vita cittadina riguarda la mobilità e la viabilità. Su questo tema ancora si sta lavorando. Temi caldi l’annullamento degli atti comunali propedeutici alla realizzazione dei “Chioschi in città”, e il miglioramento dell’arredo urbano e della pavimentazione nel centro storico. Sul primo punto, i “dehors della discordia”, la battaglia delle associazioni non si è mai sopita. Le proteste riaccese prima delle elezioni erano tornate alla carica e ora i promotori aspettano con ansia che il detto venga fatto. Sulla parentesi pavimentazione e strade, tra i talloni di Achille monzesi, ci si sta adoperando. Le ultime si hanno dal consiglio comunale di lunedì scorso, quando l’ex assessore Antonio Marrazzo ha ricordato al vice sindaco Simone Villa la tragica situazione in cui versa via Magenta: “Via Magenta è in uno stato disastroso. Certo il vicesindaco Simone Villa avrà bisogno di qualche tempo dato il recente insediamento ma vorrei ricordare che con la passata amministrazione Scanagatti non aveva attuato tagli agli investimenti nella manutenzione straordinaria delle strade. Ora è maturato il tempo quindi si devono iniziare i lavori”.

“Le linee programmatiche esposte costituiscono il focus della pianificazione strategica che rappresenta un modo di pensare, agire ed apprendere sia dell’Amministrazione che di tutti gli stakeholder esterni. Governare un territorio, in quanto “eletti”, non è mai sinonimo di attrazione della totalità delle preferenze dei cittadini residenti ed è per questo motivo che le strategie si basano su visioni ed immagini particolarmente “evocative” ed attrattive nei confronti del proprio contesto territoriale con l’intenzione di sviluppare “valore pubblico”. Questa Amministrazione crede che dal coinvolgimento e dall’ascolto di esigenze percepite quali critiche, e rilevanti per un’ampia parte della propria collettività, possano sicuramente scaturire significative riflessioni, azioni strategiche e soluzioni organizzative, ai problemi nevralgici che affliggono il nostro territorio” si legge nella relazione.

E sulla questione Metropolitana? “Entro la fine del 2019 dovrebbero ultimarsi i lavori che porteranno il capolinea della MM1 da sesto FS a Monza Bettola, con un impatto minimo sul traffico in entrata ed in uscita dalla città. L’opera che dovrà trovare concretezza con questa Amministrazione sarà quella del prolungamento della MM5 (con la fermata Monza Bettola come futuro interscambio tra le due metropolitane e sede di un grande parcheggio scambiatore) che, dal nodo intermodale di Bettola, dovrebbe percorrere la città con fermate importanti quali: Villa Reale e Parco di Monza, Ospedale San Gerardo e Polo Istituzionale. Questa realizzazione porterà enormi vantaggi sotto tutti i punti di vista: minor traffico, minor inquinamento ed anche una rivalutazione dell’intero patrimonio immobiliare cittadino. È per questo che ci adopereremo tenacemente presso il comune di Milano, la Regione Lombardia ed il ministero delle infrastrutture affinchè si trovino le risorse ed inizino i lavori nel più breve tempo possibile. Siamo in contatto diretto con il sindaco di Milano Beppe Sala. L’ho sentito personalmente in diverse occasioni e mi ha ribadito la volontà di lavorare insieme per portare a termine quest’opera di vitale importanza per Monza e per tutta la Brianza. Si lavorerà gomito a a gomito con Milano senza badare al colore politico o ad altri inutili campanilismi, se si vuole vincere bisogna giocare di squadra” spiega Allevi.

Inoltre, fra i programmi in rampa di lancio, l’amministrazione ha anche in mente di implementare la video sorveglianza in città. “Faremo di tutto per portare avanti il programma riga per riga e punto per punto” ha aggiunto, che nel frattempo ha anche puntato i riflettori dell’amministrazione sulla necessità di mettere mano al problema lavoro. “Fino a 15 anni fa – ha concluso -, Monza non sapeva cos’era la disoccupazione. Purtroppo adesso le cose stanno diversamente e il compito di questa giunta sarà di favorire l’insediamento in città di nuove realtà produttive”.

 

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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