Ricollocati gli studenti senza classi. Ma non per quelli del Terragni…

Ricollocati gli studenti senza classi. Ma non per quelli del Terragni...

Alla fine tutto, sembra essere imputabile ad  un errore di distrazione del provveditorato scolastico. Pare essere questa la causa di una vicenda che, ad un giorno dall’inizio dell’anno scolastico 2017/2018, ha lasciato ben 217 ragazzi senza un banco e una sedia su cui sedere.
Per tutti questi alunni provenienti da tre diversi centri professionali di Monza e Brianza, non c’è proprio la classe. Motivazione? Pare che la richiesta di una quinta “speciale” per accoglierli, permettendo loro così di affrontare la maturità, non sia stata effettuata per tempo. Una vicenda che ha lasciato senza parole e decisamente arrabbiati) i genitori di questi studenti che si sono trovati, ieri mattina, con la cartella pronta senza sapere però dove andare. Due erano i poli di accoglienza: il liceo Meroni di Lissone e il Ferrari di Monza, dieci le quinte richieste, tre quelle autorizzate (al Ferrari di Monza). Gli alunni rimanenti hanno cominciato un lungo pellegrinaggio tra un istituto e l’altro ricevendo sempre e solo un’unica risposta: “non sappiamo nulla”. A tenerci aggiornati sugli ultimi sviluppi della vicenda è Cinzia Brenna, medese, e mamma di una ragazza del CFP Terragni destinata alla Meroni di Lissone e che, oggi, si trova ancora a casa senza avere notizie certe sul suo destino.

Dalle ultime notizie giunte dal Ministero dell’Istruzione risulta certa la ricollocazione di tutti gli oltre duecento studenti: i ragazzi verranno “sistemati” in altri istituti tra Saronno, Milano e Varese.

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Per gli alunni usciti da un percorso scolastico di quattro anni dal Centro Professionale Terragni, c’è un barlume di speranza: l’istituto Don Milani. La notizia è stata data per certa proprio dal dirigente scolastico del Meroni di Lissone, Carmelo Catalano: “ Tutti i ragazzi del Terragni verranno assorbiti dalla Don Milani di Meda – ci spiega – non sarà creata una quinta ma verranno smistati in quelle già esistenti perché le lingue straniere di conoscenza sono differenti: gli alunni della Don Milani studiano francese mentre dal Terragni arrivano con una conoscenza dello spagnolo. Quindi frequenteranno l’anno insieme tranne che per la seconda lingua”.

Peccato però, che i genitori non abbiano ricevuto la stessa comunicazione e a confermarlo è proprio Cinzia Brenna che fa sapere: “anche oggi abbiamo continuato il giro delle scuole senza però ottenere nulla – ci dice – la Don Milani probabilmente accoglierà i ragazzi del professionale di Limbiate per via della seconda lingua straniera. Mentre i ragazzi del Terragni (che sono nove più altri tre provenienti dal centro professionale di Concorrezzo con lo stesso indirizzo di studi, quello turistico) ad oggi non hanno ancora una collocazione”.

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Su Melissa Ceccon

Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.