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Monza, area del Roccolo in "sub - affitto": ambientalisti contro Golf e Autodromo

Monza, area del Roccolo in “sub – affitto”: ambientalisti contro Golf e Autodromo

27 Settembre 2017

Riflettori puntati sull’area del Roccolo del Paco di Monza. Gli ambientalisti del comitato per il Parco hanno raccolto una segnalazione relativa ad alcuni lavori in corso su circa 3 mila metri quadrati del prato in questione facente parte dell’area dell’Autodromo nella zona Sud – Est.

“Secondo alcune informazioni – hanno scritto gli ambientalisti in un comunicato – il Golf Club Milano, che ha in concessione oltre 90 ettari nell’area Nord del Paro, a fianco dell’Autodromo, avrebbe stipulato un accordo con Sias, la società che ha in gestione l’Autodromo, per utilizzare ai suoi fini questa fascia del prato del Roccolo”. In altre parole, hanno sottolineato gli ambientalisti, si tratterebbe di un vero e proprio caso di sub affitto in violazione delle disposizione contenute nelle convenzioni. Il tutto, senza che Consorzio di gestione del Parco e Sovrintendenza ai beni architettonici abbiano ancora effettuato una verifica per capire cosa sta accadendo.

I lavori in corso, avviati in vista degli Open, pretendono la sovrapposizione al tappeto erboso di un terrapieno rialzato e al peso del prato originario sono state posizionate fasce di prato da giardino. “Al momento non è dato da sapere se l’area verrà recintata – ha spiegato Bianca Montrasio, presidente del comitato -, ma è certo che, se è stata sub affidata dalla Sias al Golf Club per realizzai un campo prova, l’utilizzo pubblico ne sarà condizionato”. Insomma, il rischio è che il prato del Roccolo diventi una dependance del Golf come è già avvenuto in parte lo scorso anno sempre durante gli Open.

“Malgrado il riconoscimento dei danni provocati dall’uso dissento dell’area – ha aggiunto Bianca Montrasio -, il Consorzio avrebbe autorizzato l’attuale intervento che, oltre a danneggiare il prato, ne modifica la morfologia e costituisce dunque un danno paesaggistico che la Sovrintendenza avrebbe dovuto impedire e che, invece, secondo le scarse notizie che sono trapelate, avrebbe avallato”. Il comitato per il Parco ha colto la palla al balzo di quest’ultima polemica per fare anche i conti in tasca al Golf Club, definito dagli ambientalisti “un pessimo affare per l’amministrazione comunale monzese per il Parco”.

Il Golf, infatti, paga un canone annuo di poco inferiore ai 600 mila euro. Tuttavia, sostengono gli ambientalisti, fra quote d’iscrizione e stanziamenti vari, l’attività finisce per incassare svariati milioni l’anno. “Contro il rinnovo della concessione del Golf nel Parco aveva raccolto oltre 3 mila firme – ha ricordato Bianca Montrasio -. Adesso l’intervento denunciato va nella direzione opposta di estendere la presenza invasiva e dannosa degli impianti sportivi nelle aree protette, come già avvenuto per i mega raduno dei concerti sulla gerarchia e nel prato retrostante Villa Reale”.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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