Monza, viale Europa-via Cavallotti: il degrado non va in vacanza!

Monza, viale Europa-via Cavallotti: il degrado non va in vacanza!

Il calendario non mente. E’ passato poco più di un anno dal luglio 2016. A Monza tante cose sono successe. I grandi concerti di Ligabue, Green Day, Radiohead, Linkin Park e Blink 182 al Parco di Monza. La visita di Papa Francesco nel marzo di quest’anno. La crono-tappa del Giro d’Italia a fine maggio. Solo per dire alcuni degli eventi che hanno visto protagonista il capoluogo della Brianza negli ultimi mesi. Ci sono stati anche diversi lavori, di sicuro mai a sufficienza, sulle infrastrutturali stradali. Eppure c’è un angolo di Monza che non è mai stato toccato. E, nonostante le promesse di intervento, è rimasto uguale a se stesso. Anzi, se possibile, è peggiorato nella sua condizione di incuria e degrado. Stiamo parlando della strada  tra viale Europa e via Felice Cavallotti. Duecento metri a poco più di un chilometro dal pieno centro della città.  Se la conoscete o avete addirittura avuto occasione di percorrerla, sapete che attraversarla è un’esperienza non priva di rischi. Decine di buche ed avvallamenti, asfalto quasi completamente assente, illuminazione ancora non pervenuta, vegetazione cresciuta a dismisura, rifiuti e sporcizia ovunque.

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A luglio dell’anno scorso noi di MBNews avevamo acceso i riflettori sulla situazione indecorosa di questa scorciatoia cittadina, una strada militare che, all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, era usata dai carri armati in transito dalla Caserma militare del Rondò de’ Pini alla Breda di Sesto San Giovanni (leggi qui). L’ormai ex Assessore comunale alla mobilità, sicurezza e servizi ambientali, Paolo Confalonieri, allora in carica nella Giunta del sindaco Scanagatti, aveva promesso una soluzione d’urgenza. Anche perché la stradina tra via Cavallotti e viale Europa, molto usata dai residenti della zona, sia a piedi che in bicicletta, è pubblica e sarebbe inserita in un piano attuativo generale che riguarda proprio questa zona nel cuore del quartiere Triante-San Giuseppe. Ad ottobre 2016, poi, l’allora assessore alle Opere pubbliche, Antonio Marrazzo, aveva parlato di rendere quei 200 metri un tratto della pista ciclo-pedonale che permetterà di collegare viale Europa, dove già c’è un percorso riservato alle bici, con via Monte Cervino e la zona circostante (ecco l’articolo).

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Idee e progetti rimasti sulla carta. Oggi la situazione vede la sempre più aggressiva presenza di vegetazione, bottiglie e lattine un po’ ovunque, scarpe, buste abbandonate lì in maniera disordinata. E, perfino, oggetti di dubbia decifrazione ed utilità. Compreso un apparecchio, all’apparenza, con funzioni medicali. Il problema insormontabile sembra essere che la strada, sebbene pubblica, è in un’area privata. E, come già un anno fa ci hanno confermato alcune commercianti della zona, che, di loro iniziativa, periodicamente si occupano di dare una minima ripulita della scorciatoia tra via Cavallotti e viale Europa, nel corso del tempo è diventato sempre più difficile capire competenze e responsabilità. Chissà che l’attuale vicesindaco di Monza, Simone Villa, con deleghe anche per lavori pubblici, manutenzione e strade. riesca a dirimere la matassa. Intanto i giorni passano e nulla cambia. Anzi, rispetto ad un anno fa, una piccola novità c’è stata. Un centro dell’agenzia di scommesse Bet1128 ha aperto e chiuso nel giro di pochi mesi, proprio sulla stradina in questione, all’angolo con via Cavallotti. I locali, seppure ancora presenti con tanto di insegne, non sono accessibili per disposizione del questore di Milano. E si aggiungono agli altri simboli di immobilità di questo piccolo mondo a parte.

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Su Filippo Panza

Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.