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Monza-Piacenza 2-0. Cori: "Zaffaroni è tanta roba"

Monza-Piacenza 2-0. Cori: “Zaffaroni è tanta roba”

28 Agosto 2017

“Chi ben comincia è a metà dell’opera” dicevano gli antichi. Ebbene, questo Monza ha già fatto capire, tra amichevoli, Coppa Italia Serie C e prima giornata di campionato, che non ha alcun timore reverenziale nei confronti della realtà del professionismo, per molti dei suoi giocatori sconosciuta. E che non sarà certamente una vittima sacrificale sull’altare del budget (ben inferiore a quello delle avversarie) e nemmeno la cosiddetta “mina vagante”. Non sarà forse l’“ammazzacampionato”, ma la sensazione è che i tifosi biancorossi si divertiranno anche quest’anno.

La “corazzata” Piacenza è caduta sotto i colpi dell’“incrociatore” Monza dell’ammiraglio Marco Zaffaroni, marinaio di lungo corso, al quale Re Nicola della dinastia dei Colombo ha affidato la difesa dei confini in attesa di realizzare l’“arma definitiva” per la riconquista della Serie B: il Brianteo Stadium, per usare una definizione pomposa ma capace di solleticare le ambizioni di tanti altri principi brianzoli indecisi se allearsi col sovrano oggi “felice” più di suo padre, nonostante la lontananza dallo stadio ma non dalla partita (guardata in streaming).

Battere 2-0 la sesta forza del Girone A della scorsa stagione, che tra l’altro due anni fa in Serie D aveva vinto proprio 2-0 a Monza, è una cosa che ti fa tirare un sospiro di sollievo e attendere con serenità e fiducia il prosieguo del campionato. Anche perché il risultato è maturato non per caso, ma per una evidente superiorità di gioco e condizione atletica. Il caldo asfissiante (36 gradi ma percepiti erano decisamente di più) ha stroncato più gli esperti emiliani che la banda capitanata da Guidetti, che forse ha trovato energie in più da quello scudetto tricolore cucito sul petto. Orgoglio di dilettanti che non vogliono più essere tali. Perchè molti di loro hanno rinunciato a ingaggi più elevati in quarta serie pur di giocare nel calcio che conta. La cosa bella di oggi, oltre al risultato, è proprio la fame mostrata dai ragazzi di casa, evidenziata anche dall’allenatore ospite Arnaldo Franzini.

Un’altra cosa bella è che il Monza ha dettato i tempi di gioco, a volte addirittura giocando come il gatto col topo. Difesa e centrocampo sono stati esemplari, mentre in attacco si è visto un generoso Cori ben supportato da Barzotti nel secondo tempo, meno da Palazzo nel primo, oggi litigioso col pallone.

Va ricordato poi che Zaffaroni non ha potuto disporre del centrocampista titolare Galli, sostituito egregiamente da Perini, e dell’attaccante Ponsat perché entrambi dovevano scontare una squalifica risalente alla scorsa stagione. Le novità sono state lo schieramento di Carissoni sulla fascia destra di difesa al posto di Adorni e la riproposizione di Palazzo al posto di Cogliati come seconda punta. In panchina per il Piacenza era presente Colombi, l’attaccante che a fine giugno si era già accordato col Monza ma poi era “scappato” in riva al Po presumibilmente “per qualche dollaro in più”.

Dopo la classica fase di studio la partita si sveglia al 10’: Guidetti scodella un calcio di punizione in mezzo all’area piacentina e Palazzo in acrobazia indirizza in porta trovando la respinta di Fumagalli sulla quale si avventa Caverzasi che però a sua volta si fa ribattere la conclusione. I “lupi” rispondono al 16’ con un calcio di punizione di Pederzoli che passa a lato d’un soffio. 2’ dopo D’Errico prova l’azione personale ma il suo destro si perde sul fondo. Al 24’ un rasoterra debole di Nobile viene bloccato da Liverani. Al 35’ un sinistro di Di Cecco termina a lato di poco. Palazzo ha un’occasione al 42’ ma non la sfrutta. Al 45’, invece, Cori sta per stoppare un pallone in area, ma Bini glielo allontana con la mano; l’arbitro è a due passi e indica il dischetto del rigore da dove lo stesso numero 9 calcia con precisione e potenza insaccando la sfera.

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L’avvio di ripresa vede un Piacenza più impegnato a costruire gioco, ma il ritmo è tale che alla difesa di casa fa solo il solletico. Al 12’ Barzotti sostituisce Palazzo. 2’ dopo un sinistro dal limite di Romero passa alto. Al 20’ Liverani respinge un insidioso tiro di Della Latta. Il Monza torna a farsi vivo dalle parti di Fumagalli al 22’, quando Cori si mangia un gol a tu per tu col portiere emiliano, bravo comunque a chiudergli lo specchio della porta. Al 25’, però, il Monza ipoteca i 3 punti al termine di un contropiede micidiale, chiuso da Giudici con un tocco appena fuori dall’area piccola su assist di Cori. Per il Piacenza è il colpo del k.o.: infatti dopo 3’ D’Errico s’inventa un numero dei suoi che la difesa ospite interrompe sul più bello. Franzini arriva al quinto cambio, da oggi consentito anche in Serie C, mentre Zaffaroni fa entrare Gasparri per Giudici e Adorni per Tentardini. Poi Cogliati rileva Cori e poco dopo Barzotti calcia un rasoterra che Fumagalli para. Si chiude col destro potente di D’Errico da fuori che va alto al 40’.

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In sala stampa Franzini ha ammesso che “nel primo tempo abbiamo giocato male, arrivando sempre secondi sulla palla; siamo stati molli, poco determinati. Poi c’è stato l’episodio del rigore proprio al 45’ che ha complicato la partita. Nel secondo tempo ci siamo sfilacciati. Il Monza è stato come l’aspettavo: evidentemente non sono stato troppo bravo a farmi capire in settimana dai miei giocatori. Noi crediamo di aver costruito una buona squadra ma è sempre il campo che decide. Dobbiamo mettere anche tanta voglia e tanta determinazione come ha fatto oggi il Monza”.

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Zaffaroni ha fatto il pompiere: “Sono contento. Oggi abbiamo giocato una bella partita. Era una gara che nascondeva tante difficoltà, per la forza degli avversari, perché era l’esordio tra i professionisti per quasi tutti i giocatori e dunque era molto sentita, perché c’era caldo e, anche se c’era anche per loro, questo era un’incognita. Ora però mi interessa vedere le facce che ci saranno martedì alla ripresa degli allenamenti. Non voglio vedere facce di gente che crede che siamo già a posto. Tornando alla gara di oggi, la cosa che mi è piaciuta di più è stata la nostra gestione dei vari momenti della partita”. La scelta di Carissoni titolare è stata una scelta tecnica? “Aveva già disputato una bella partita nell’amichevole con la Reggiana. Ho voluto dare continuità a quella buona prova”. Oggi vi siete presi una soddisfazione ulteriore pensando a chi ha preferito il Piacenza al Monza? “Non abbiamo alcun rancore verso chi ha scelto di non stare con noi”. Cosa si aspetta negli ultimi quattro giorni di mercato? “A livello numerico manca un difensore”. Come si è trovato con la novità delle cinque sostituzioni? “Bene. C’è solo da far capire ai ragazzi che la sostituzione non è una bocciatura, ma la possibilità di sfruttare al massimo le risorse della squadra”. Domenica prossima alle ore 16.30 il Monza giocherà in casa della Pistoiese, che ha riposato la prima giornata: la tradizione non è favorevole… “Si tratta di una squadra esperta, di categoria, che ha un allenatore espertissimo, bravo”. Il suo nome è Paolo Indiani.

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Cori ha mostrato tanta umiltà e disponibilità di sacrificio: “Il mio approccio a Monza è stato ottimo. Qui si sta bene. Sono contento per il risultato e per la prestazione, ma rammaricato per il gol mangiato: lì ho sbagliato scelta. Dobbiamo continuare con questo spirito: in Serie C chi corre di più porta a casa la vittoria. Sono davvero contento: in 10 anni di Lega Pro non ho mai trovato da fare un gioco come quello di quest’anno. È davvero tanta roba. Sono abituato ad allenamenti più sulla fase difensiva, invece Zaffaroni allena alla pari entrambe le fasi. Se proprio devo fare un’osservazione, apprezzerei ricevere più cross perché sono il mio forte. Il fallo da rigore? Se Bini non la prendeva di mano, avrei stoppato al volo e calciato”.

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Concludiamo segnalando l’ultima iniziativa di marketing messa in atto dalla società biancorossa. A coloro che hanno già sottoscritto l’abbonamento, e a quelli che lo faranno entro il 23 settembre, il Monza regalerà una Scratch Card Serie C Tv Pacchetto trasferta, uno strumento di Sportube-Eleven Sports che consente di poter vedere gratuitamente in streaming tutte le partite in trasferta della regular season della squadra brianzola. La Scratch Card potrà essere ritirata al centro sportivo Monzello da venerdì 1 settembre.

 

MONZA-PIACENZA 2-0 (1-0)

MONZA (4-4-2): Liverani; Carissoni, Caverzasi, Riva, Tentardini (33‘ s.t. Adorni); Giudici (33’ s.t. Gasparri),Guidetti, Perini, D’Errico; Palazzo (12’ s.t. Barzotti), Cori (20’ s.t. Cogliati). A disp.: Del Frate, Origlio, Palesi, Negro, Romanò. All.: Zaffaroni.

PIACENZA (3-5-2): Fumagalli; Bini, Silva, Pergreffi; Di Cecco (29’ s.t. Sarzi Puttini), Scaccabarozzi (29’ s.t. Colombi), Pederzoli, Morosini (1’ s.t. Della Latta), Masciangelo (17’ s.t. Mora); Romero, Nobile (1’ s.t. Ferri). A disp.:Lanzano, Carollo, Masullo, Castellana, Segre. All.: Franzini.

ARBITRO: Massimi di Termoli.

MARCATORI: 46′ p.t. Cori (rig.), 25’ s.t. Giudici.

NOTE: calci d’angolo 6-5; ammoniti Giudici, Silva e Della Latta; recupero 1′ e 4′; spettatori 1541 di cui 586 abbonati.

 

 

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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