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Mondiali atletica, il brianzolo Tortu conquista la semifinale nei 200 metri

Mondiali atletica, il brianzolo Tortu conquista la semifinale nei 200 metri

8 Agosto 2017

Magari c’è anche spazio per un pizzico di delusione. Colpa di un tempo che, date le sue notevoli potenzialità, poteva essere più basso. Ma, soprattutto, delle grandi aspettative che Filippo Tortu, 19enne velocista brianzolo, ha saputo creare nella sua brevissima carriera. La verità è che, con il suo 20’’59 ed il terzo posto in batteria, Filippo ha riportato l’Italia in una semifinale dei 200 metri dei Mondiali di atletica dopo ben 14 anni di assenza. Era, infatti, il 2003 quando, a Parigi, Alessandro Cavallaro centrò il prestigioso obiettivo. Ora, a Londra, c’è riuscito Tortu. Il velocista figlio d’arte, guidato dal padre-allenatore Salvino, ha ottenuto il pass anche con un po’ di fortuna. Prima Isaac Makwala, uno dei favoriti per la medaglia, non si è presentato alla partenza dei 200 metri. Poi, al termine di una gara chiusa non con la consueta scioltezza, Filippo ha conquistato la terza piazza, l’ultima per l’accesso diretto alle semifinali, per un solo centesimo. A farne le spese al fotofinish il giamaicano Warren Weir, uno capace di vincere il bronzo nei 200 metri alle Olimpiadi di Londra del 2012 con il tempo di 19’’84.

tortu-presentatore-mb (Copia)

“Volevo fare il mio personale, quando ho visto il tempo del primo ero molto arrabbiato perché pensavo di essere arrivato quarto e di conseguenza fuori dalla semifinale – afferma Tortu nell’intervista alla Rai subito dopo la gara – per fortuna mi hanno detto che ho battuto un avversario di un solo centesimo. Dopo la curva mi sono imbarcato, poi mi sono ripreso e mi sono quasi tuffato sul traguardo – continua  – ora dovrò fare il personale, riguarderò la gara con mio padre e capirò cosa correggere”. L’appuntamento, ora, è per il 9 agosto alle 20.55 ora italiana. Allo Stadio Olimpico di Londra, Filippo, cresciuto a Carate Brianza e formatosi atleticamente sulle piste di Besana Brianza e Giussano, correrà nella prima delle tre semi-finali. Tra i suoi avversari più temibili il sudafricano Akani Simbine, l’inglese Nethaneel Mitchell-Blake, l’americano Isiah Young ed il giamaicano Rasheed Dwyer. Al giovanissimo velocista e finanziere brianzolo, fresco campione europeo juniores nei 100 metri, servirà davvero un’impresa per arrivare in finale. Non sarà sufficiente il 20’’34, suo primato personale, corso lo scorso 8 giugno al Golden Gala di Roma. Una serata lieta, ma anche sfortunata. Perché, poco dopo, in giro nella Capitale, Filippo si è procurato una distorsione di primo grado alla caviglia sinistra. L’infortunio ne ha pregiudicato la preparazione . E, se si aggiunge il fatto che l’ex studente del Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza, giunto quest’anno al diploma di maturità, ha deciso di correre a Londra i 200 metri e non i prediletti 100, dove ha un personale di 10’’15, si può solo sperare in un piccolo miracolo sportivo. Tortu, comunque, ci ha abituato fin troppo bene. Quindi non resta che aspettare e vedere. Della serie, non è vero, ma ci credo.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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