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Attese ai passaggi a livello. Il sindaco di Seveso scrive a Maroni

Il sindaco, che ad agosto è rimasto in città, ha scritto in Regione per denunciare il peggioramento della situazione della linea ferroviaria a Seveso.

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I problemi, di solito, non spariscono durante le vacanze. A Seveso, per esempio, i cittadini al rientro dalle ferie si sono ritrovati ancora una volta a dover fare i conti con i passaggi a livello: la ferrovia che taglia in due la città continua a creare disagio, nonostante siano stati stanziati dalla Regione 67 milioni per dei lavori volti ad alleviare il problema del cosiddetto nodo Seveso. Peccato che, almeno per il momento, non ci siano segni di miglioramento: «Il risultato dei lavori di miglioramento della tratta arriverà tra un paio di anni e non possiamo permetterci di aspettare» ha affermato il sindaco Paolo Butti, che giovedì 24 agosto ha scritto al presidente della Regione Roberto Maroni: «Ho voluto denunciare una situazione che è peggiorata negli ultimi mesi – spiega -, coinvolgendo anche i sindaci degli altri comuni, perché questo non è un disagio che riguarda solo Seveso». La comunicazione, indirizzata a Maroni e all’assessore ai Trasporti Alessandro Sorte, è stata inviata infatti anche ai tecnici della Regione e di Ferrovie Nord, oltre che ai primi cittadini di Lentate sul Seveso, Meda, Barlassina, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Varedo.

«I tempi di attesa ai passaggi a livello sono ulteriormente aumentati – segnala Butti – raggiungendo spesso i 15 minuti. In molti casi addirittura superandoli, portando ormai la città a un livello di esasperazione che ben comprendo e condivido e che è causato da una situazione inaccettabile. La vita famigliare ed imprenditoriale a Seveso viene organizzata rispetto ai passaggi a livello. Famiglie iscrivono i propri figli ad una scuola o ad un’altra, magari anche fuori comune, per evitare le attese infinite che possono ripetersi anche per diverse volte al giorno, le aziende si delocalizzano per non avere il “problema passaggi a livello”. Non solo, anche i numerosissimi pendolari utenti del servizio denunciano continui ritardi, sospensioni di treni che portano l’arrivo al posto di lavoro ed il ritorno a casa la sera ad una imprevidibilità di orari che veramente condiziona la vita di ogni giorno e la convivenza famigliare». Una situazione ormai al limite, che, secondo Butti, è dovuta a una serie di modifiche delle normative recentemente applicate da Ferrovie Nord e per le quali il primo cittadino di Seveso chiede una deroga. Si tratterebbe, per esempio, di rivedere le tempistiche con cui si alzano e abbassano i passaggi a livello, o la velocità con cui i treni entrano in stazione. «Questa situazione non può perdurare e ancora meno può peggiorare, come invece è avvenuto in questi ultimi mesi – scrive il sindaco nella comunicazione inviata in Regione -. Per questo motivo vi chiedo di intervenire con decisione e concretezza perché si affrontino anche le criticità contingenti con soluzioni eccezionali e/o temporanee per far sì che non risulti più condizionata la quotidianità di centinaia di migliaia di cittadini dell’area nord milanese e brianzola e che, allo stesso tempo, il territorio possa constatare e apprezzare fin da subito l’impegno che intendete dedicare a questa problematica ormai non più procrastinabile».

La questione dell’attraversamento ferroviario sul territorio di Seveso è sempre fonte di accese polemiche, come quella scatenatasi negli ultimi anni intorno all’ipotesi, mai ritenuta pienamente realizzabile, di interrare la ferrovia come soluzione definitiva al problema. «La mia prima lettera a FerrovieNord e Regione Lombardia risale al 26 giugno 2013, a pochi giorni dall’insediamento – ricorda Butti -. Da allora ci sono state decine di comunicazioni ed incontri che possono certificare la gravità del problema per la città di Seveso».

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