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Vedan da cursa, che successo tra sport e beneficenza! Vittoria per Ahmed e Reina

Vedan da cursa, che successo tra sport e beneficenza! Vittoria per Ahmed e Reina

8 Luglio 2017

Record di partecipanti, migliori prestazioni maschile e femminili e una manifestazione podistica non competitiva aperta a tutti. Da chi, in una calda serata estiva, vuole semplicemente fare una passeggiata di 5 km ad alcuni degli atleti in grado di fare la differenza in Lombardia ed in Italia. A produrre questo mix è stata la terza edizione della Vedan Da Cursa. Che, anche nel 2017, ha confermato il suo percorso di 5 km tra il centro storico di Vedano al Lambro e il Parco di Monza. Il cuore di tutti i 600 iscritti non si è visto soltanto nella capacità di divertirsi e di arrivare al traguardo di fronte all’oratorio San Luigi, organizzatore della manifestazione. Ma, soprattutto, nel donare 2 dei 7 euro dell’iscrizione a Pink Is Good – Fondazione Umberto Veronesi per il tumore al seno. Un gesto di solidarietà per contribuire alla ricerca contro una delle malattie più diffuse tra le donne. Tra i vincitori della manifestazione vedanese anche i 70 bambini dagli 11 anni in giù, che, con partenza posta davanti alla sede del Comune, si sono sfidati su un percorso di 400 metri.

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Dal punto di vista sportivo, ad arrivare primi alla Vedan da cursa sono stati Nasef Ahmed (Atletica Desio) tra gli uomini con il tempo di 15 minuti e 34 secondi e Nicole Svetlana Reina (Cus Pro Patria Milano) in 17 minuti e 41 secondi. Due prestazioni di assoluto livello. Che confermano il talento di due atleti molto noti nel mondo della corsa lombarda e non solo. Ahmed, 42 anni, che è campione italiano di maratona in carica e quest’anno era anche nel terzetto vincitore della Monza-Resegone, ha avuto pane per i suoi denti. Dietro di lui, infatti, sono giunti Thomas Previtali (16:06), vedanese doc, già vincitore della seconda edizione della Vedan da cursa e giovane triathleta di livello nazionale e Simone Paredi (16:26), tesserato dell’Esercito italiano, campione del mondo di skiroll e vincitore della prima edizione della gara podistica di Vedano al Lambro. Quarto e quinto, premiati sul palco dell’oratorio San Luigi, Andrea Bacis (Team-A Lombardia)Hamid Khayat (Als Cremella).

Meno equilibrata la gara femminile. La Reina, 20 anni a settembre, ha sbaragliato la concorrenza. D’altro canto parlano chiaro i suoi 22 titoli italiani giovanili, i 7 record italiani della categoria allieve e l’essere stata nei 3000 siepi, a soli 15 anni, la più giovane vincitrice di un titolo italiano assoluto. Dietro l’atleta di origine ucraina, però, si sono date battaglie Monica Bonfanti (Medirun Cus Bergamo) e Chiara Rossi (Atletica Monza). La Bonfanti, con il tempo di 18:34, ha avuto la meglio per soli due secondi sulla runner monzese. Quarta e quinta piazza per Barbara Corsini (Gamber de Cuncuress) e Bianca Seregni (Cus Pro Patria Milano).

La Vedan da cursa, che aveva come main sponsor la KIA MOTORS di Monza (leggi intervista al responsabile marketing Massimiliano Tradigo), non è terminata con i 5 km della gara non competitiva. Dopo la fatica, infatti, c’è stato spazio per mangiare e bere presso lo stand gastronomico. E per gli amanti della musica anche la possibilità di ascoltare la giovane band dei Road to Nowhere. Messa in archivio l’edizione 2017, che ha avuto il patrocinio anche del Comune di Vedano e della Reggia di Monza, gli organizzatori hanno già cominciato a pensare all’anno prossimo. “L’entusiasmo verso la Vedan da cursa è crescente – affermano – nel 2018 puntiamo ad arrivare ai 1000 iscritti”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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