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BrianzAcque, droni in azione contro gli scarichi abusivi del Seveso

BrianzAcque, droni in azione contro gli scarichi abusivi del Seveso

19 Luglio 2017

Un flusso d’acqua che si trasforma in un flusso di dati. E’ un po’ questo il significato di BrianzaStream, il progetto pilota che, da oggi, trasforma BrianzAcque in un’azienda 4.0 grazie all’uso di droni che ispezioneranno l’alveo del fiume Seveso (e del suo affluente Certesa) alla ricerca di scarichi che riversano nei due corsi d’acqua. L’obiettivo finale è ben preciso: contribuire a migliorare la qualità dell’ambiente fluviale e delle persone che lo vivono.

“Questo è un progetto unico nel suo genere – commenta Enrico Boerci, presidente di BrianzAcqua – che parte da una problematica di fondo: far tornare i nostri corsi d’acqua com’erano una volta. L’obiettivo è quello di farli ritornare pulite ed evitare che vengano inquinati. Che cosa inquina di più i nostri corsi d’acqua? Principalmente sono gli scarichi. soprattutto quelli non conosciuti, non georeferenziati né tanto meno censiti – spiega – siamo molto orgogliosi di lanciare questo progetto, un’iniziativa capace di unire il nostro consolidato know-how a strumenti innovativi e dinamici, consentendo di esplorare nuovi ambiti di operatività”. La public company, gestore del servizio idrico integrato in provincia di Monza e Brianza, è da sempre in prima linea nell’esecuzione di attività di rilevamento e di risoluzione degli scarichi, le cui evidenza hanno portato al superamento di molte criticità ambientali. L’individuazione degli scarichi nel contesto del Seveso(che fino a non molto tempo fa veniva etichettato come “fiume nero”) ha una funzione significativa, se si tiene conto dei problemi idraulici e di inquinamento che, negli ultimi anni, hanno catalizzato l’impegno congiunto di tanti enti istituzionali e associativi.

I numeri rendono meglio l’idea del potenziale di BrianzaStream. Sono infatti già sette i comuni coinvolti in questa fase sperimentale del progetto: Lentate Sul Seveso, Meda, Barlassina, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Varedo. Diciotto i chilometri che verranno ispezionati dall’alto con i droni: “una cifra di grande importanza – spiega Cornelia Di Finizio, relatrice – perché va ad alleggerire e a migliorare un lavoro che fatto da un operatore “umano”, comporterebbe non poche difficoltà e un elevato numero di ore di lavoro. Inoltre – dice – lavori di questo tipo comportano un impiego di risorse, di tempo e di energie molto alto, senza contare i rischi delle operazioni in campo e l’impossibilità di raggiungere tutte le aree”. Due le fasi principali in cui si svilupperà BrianzaStream: la prima, il censimento, prevede dei sopralluoghi preliminari (luglio e agosto), le operazioni di volo (tra settembre e novembre) e l’elaborazione dei dati (intorno a dicembre). La seconda, ovvero quella dell’identificazione, prevede l’inserimento sul WebGIS di BrianzAcque della georeferenziazione dei punti di scarico rilevati (nel mese di gennaio), la raccolta dati storici interni ed esterni (tra febbraio e aprile) e, infine, la verifica a campo della coincidenza di attribuzione (tra maggio e giugno). Per un totale di dodici mesi di intenso lavoro con un budget modesto di trentacinque mila euro.

maurilio longhin sindaco cesano madernoSi dice pienamente soddisfatto il neo sindaco di Cesano Maderno, Maurilio Longhin, che questa mattina, a palazzo Arese Borromeo ha ospitato la conferenza stampa di presentazione di BrianzaAcque essendo uno dei comuni che, appunto, hanno accettato di partecipare al progetto sperimentale di BrianzaStrema: ” Uno dei segnali principali della salute dei nostri corsi d’acqua è il colore – afferma – uno strumento che i cittadini giustamente usano per capire se un fiume è in buona salute oppure no. E devo dire che negli ultimi tempo si sta vedendo un grande miglioramento anche perché ci sono delle giornate in cui è possibile vedere anche i pesci, e non è cosa da poco.”

Una grande sfida che vuole, una volta superata la fase sperimentale, potersi  estendere anche agli altri corsi d’acqua nel bacino territoriale di riferimento. “Grazie a BrianzaStream – spiega Raffaello Schiavon, fondatore di Overflyu.me, la start up che è risultata aggiudicataria del servizio di ispezione idrica- il limite umano di accessibilità all’alveo dei corsi idrici viene superato attraverso l’innovativo impiego dell’aeromobile a pilotaggio remoto, che permette di raggiunger e di monitorare luoghi isolati o inaccessibili.”

I sopralluoghi preliminari nelle zone individuate sono già iniziati. Entro settembre, invece, partiranno le vere e proprie operazioni di volo. Attività che saranno precedute e accompagnate nel loro sviluppo da specifiche azioni di informazione rivolte ai sette comuni coinvolti. L’appuntamento, dunque, è per luglio 2018 quando, BrianzaStream mostrerà la prima “fotografia” del territorio.

 

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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