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Baruccana e il degrado di parco di via Ruffilli: bottiglie, spazzatura e siringhe

Baruccana e il degrado di parco di via Ruffilli: bottiglie, spazzatura e siringhe

11 Luglio 2017

“Si prega di rispettare gli orari, non disturbare la quiete dei residenti e non danneggiare le strutture esistenti. I trasgressori saranno puniti con la legge”. Così recita il cartello di avvertimento posizionato all’ingresso del parco di via Ruffilli, a Baruccana. Un cartello che però, pare non essere stato preso in considerazione da alcuni visitatori notturni che lo hanno trasformato in una specie di discarica a cielo aperto, bivaccando fino a notte fonda sulle panchine, senza poi preoccuparsi di ripulire: bottiglie di birra, succhi di frutta, mozziconi di sigarette, sacchetti di plastica. Tutto gettato a terra.

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I più morigerati, invece, si sono preoccupati di nascondere tutto sotto i cespugli ignorando completamente la presenza di un cestino della spazzatura, forse più utile allo scopo, sfortunatamente troppo pieno per accogliere nuovi rifiuti.

La denuncia di tale degrado arriva direttamente da alcuni residenti del quartiere, stanchi di dover assistere a certe scene ma soprattutto stanchi di non essere ascoltati dalle autorità competenti. “Quasi tutte le sere si ritrovano qui dei ragazzi che si mettono a far baldoria fino a notte fonda, a volte anche fino alle cinque del mattino impedendo a noi di dormire tranquilli – afferma una coppia di residenti che, accortosi della nostra presenza, sono scesi subito in strada per raccontarci di come il parco di via Ruffilli sia oramai abbandonato a sé stesso – è una situazione inconcepibile. Abbiamo più volte denunciato il fatto alle autorità che ci hanno sempre risposto che non avevano abbastanza pattuglie. Oltre al degrado ben visibile, c’è anche un reale pericolo per i bambini in questo parco”. Sì, perché oltre ai molti rifiuti abbandonati, sul marciapiede è stata trovata anche una siringa usata e, sfortunatamente, non si può dire sia una rarità: “non è la prima volta che scendendo in strada troviamo qualche siringa buttata lì – continuano marito e moglie – a volte, le abbiamo gettate noi nella spazzatura per evitare che qualcun altro, magari dei bambini, le trovassero lì”.

Il parco in questione, infatti, si trova nei pressi delle scuole medie di Seveso e sono tanti i ragazzini che, dopo scuola, scelgono di ritrovarsi con gli amici proprio in via Ruffilli. E ora che le scuole sono chiuse, molti di loro scelto proprio questa zona tranquilla per trascorrere la serata al fresco.

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I cittadini, dunque, si mettono in prima linea per cercare di tenere la zona pulita e vivibile, ma l’impegno dei residenti a volte non basta. “Noi interveniamo spesso per ripulire il parco di via Ruffilli. Ovviamente, ad inizio settimana la situazione sembra più grave del solito perché nel week end noi non operiamo e spesso la sporcizia si accumula – ci tiene a sottolineare Massimiliano Fratter, dell’ufficio ecologia di Seveso – purtroppo dietro tutti questi rifiuti c’è sempre qualche incivile. In primis dovrebbero essere i frequentatori del parco ad averne cura. Il nostro ufficio comunque risponde sempre, spesso in giornata, ad ogni segnalazione che ci arriva soprattutto se oltre ai rifiuti abbandonati vengono denunciate anche presenze pericolose come quelle di siringhe”.

20170710_114920Sul cartello di segnaletica, infatti, sono ben visibili, oltre alle regole di buona educazione, anche gli orari in cui è possibile usufruire del parco. Orari, però, che non vengono mai rispettati. “Il parco di via Ruffilli ha diverso aree di accesso – ci spiega Fratter – e non è un parco recintato quindi chiunque può entrare e uscire a proprio piacimento. Risulterebbe complicato sorvegliare un luogo pubblico ventiquattro ore su ventiquattro – e conclude – se mai il Comune dovesse decidere di mettere dei cancelli intorno a questa piccola area verde di Baruccana, mi sento di dire che sarebbe una grande sconfitta per la comunità”.

Dalla polizia locale di Seveso ci fanno sapere che “la situazione è totalmente sotto controllo, si tratta semplicemente di giovani che si divertono”. Per quanto riguarda la presenza di una siringa usata, e poi abbandonata nel parcheggio di fronte al parco, ci viene detto che è stata segnalata ai carabinieri che interverranno poi per toglierla insieme all’ufficio ecologia.

Di spaccio e abuso di droga, almeno dalle autorità competenti, non si parla. Ma il sospetto, almeno da parte dei residenti c’è: “un bel po’ di movimento la sera c’è, scambio di soldi, odori strani. Spesso vediamo ragazzi riversi per terra”.

Anche il Sindaco di Seveso, Paolo Butti, rassicura i cittadini sulla situazione: “Seveso non registra problemi di spaccio e abuso di droga – ci dice – spesso le siringhe abbandonate si possono associare a persone che fanno uso di insulina e che poi, con noncuranza, gettano tutto per terra. Cercheremo sicuramente di tenere la zona il più monitorata possibile anche se, sfortunatamente, a causa di mancanza di fondi economici non possiamo garantire un pattugliamento notturno. Insieme al comandante della polizia locale, però, stiamo portando avanti dei progetti di cittadinanza attiva, un po’ come il controllo di vicinato, che ci permetta di arrivare dove noi non arriviamo: le segnalazioni dei residenti per noi sono fondamentali, ci aiutano sempre a far meglio”.


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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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