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Parco Valle Lambro: al via i lavori per la nuova vasca anti-esondazioni

Parco Valle Lambro: al via i lavori per la nuova vasca anti-esondazioni

30 Giugno 2017

6,7 milioni di euro: a tanto ammontano i fondi stanziati per la realizzazione di una vasca di laminazione per le piene del torrente Bevera. Un’opera di fondamentale importanza grazie alla quale sarà possibile tutelare i centri abitati della valle del Lambro deviando e stoccando le acque del suo affluente Bevera. In caso di piena, infatti, queste finiranno in una ex miniera a Costa Masnaga (Lc).  Una soluzione che potrebbe segnare definitamente la parola fine agli eventi, potenzialmente catastrofici, dovuti alle piene del Lambro. Si tratta di un’opera assai complessa ma, al tempo stesso, molto meno costosa rispetto alle tradizionali vasche di laminazione: si utilizzerà il bacino della miniera senza scavi ad hoc. La vasca potrà raccogliere fino a 1,4 milioni di metri cubi d’acqua del Bevera, consentendo quindi, in caso di portate eccezionali, di alleggerire quella del Lambro e tutelare tutti i Comuni del bacino, fino ad arrivare a Monza.

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L’accordo è stato sottoscritto tra Regione Lombardia, delegato del Commissariato governativo per il dissesto idrogeologico, Comune di Costa Masnaga, Parco Valle del Lambro e Holcim Italia, proprietaria dell’ex miniera e prevede il passaggio di proprietà delle aree, la realizzazione delle opere della vasca e di quelle di compensazione ambientale a favore del territorio, in particolare per il Comune di Costa Masnaga e il Parco Valle Lambro. L’opera consente di completare un articolato progetto per la messa in sicurezza del fiume Lambro che comprende l’adeguamento del Cavo Diotti per la regolazione del Lago di Pusiano e la vasca di laminazione di Inverigo, Nibionno e Veduggio. “Da oggi  si procederà spediti verso la realizzazione. Disponendo già della progettazione definitiva e conclusa la Conferenza di Servizi con tutte le autorizzazioni acquisite, possiamo contare sul completamento della progettazione esecutiva entro l’estate e l’avvio delle procedure di bando in autunno, con l’obiettivo di avviare i cantieri a inizio 2018” ha dichiarato l’assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi, annunciando il provvedimento approvato dalla Giunta su sua proposta, di concerto con l’assessore Claudia Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile), che prevede uno schema di accordo per il coordinamento delle iniziative funzionali alla realizzazione di una vasca di laminazione del torrente Bevera. All’incontro era presente anche il vicepresidente e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese di Regione Lombardia Fabrizio Sala.

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«Oggi per il Parco Valle Lambro è una giornata storica. La firma di quest’accordo arriva dopo 9 anni di complicato lavoro e siamo felici di aver centrato un obiettivo di fondamentale importanza per la sicurezza di tutti i cittadini. Con la firma di oggi, diamo definitivamente il via al terzo e ultimo strumento di laminazione della Valle del Lambro e alla sua realizzazione potremo garantire la prevenzione di tutte le piene (salvo quella duecentennale). La soddisfazione è ancora più grande perché siamo riusciti a portare a termine le progettualità e gran parte della realizzazione delle opere dei tre strumenti idraulici nel nostro mandato. Sono stati cinque anni di intenso lavoro che hanno portato ad un risultato eccezionale. Devo ringraziare Regione Lombardia per la fiducia che ci ha dato e che ci dà,  tutti gli Enti che sono stati coinvolti nelle progettualità delle tre opere e soprattutto i Consiglieri e tutti i dipendenti del Parco che ringrazierò qui tutti insieme nella figura del nostro Ingegnere responsabile Daniele Giuffrè – ha spiegato l’Avv. Eleonora Frigerio, Presidente del Parco Regionale della Valle del Lambro – Il progetto è semplice. Il grande invaso che fino a pochi anni fa ospitava la Cava di Brenno, sarà utilizzato durante le perturbazioni, per convogliare temporaneamente le acque della piena del torrente Bevera, sottraendole così alla piena del Lambro. Passata l’emergenza, le acque verranno reimmesse nella Bevera, preparando così la vasca di laminazione per un nuovo impiego».
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(ultimo aggiornamento: 4 luglio, ore 12.30)   

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