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Parcheggiare all'I-Days? Polemiche per il costo e la distanza dal Parco

Parcheggiare all’I-Days? Polemiche per il costo e la distanza dal Parco

14 Giugno 2017

“Prima e ultima volta a Monza, prima e ultima volta all’I-Days2017. Con la scusa della sicurezza, ti spennano con i parcheggi e le navette”. Questo è il tenore di uno dei tanti tweet comparsi a poche ore dall’inizio del mega concerto in programma nel Parco di Monza fra il 15 e il 18 giugno. Già tartassati dal prezzo dei biglietti d’ingresso, le migliaia di giovani che hanno deciso di partecipare all’evento si sono ritrovati con un’ulteriore sorpresa: i prezzi dei posti auto. Si va da un minimo di 10 euro per moto e motorini, a un massimo di 25 per le auto.

“Come se non bastasse – spiegano sul web i giovani infuriati -, i posti auto sono anche scomodi, lontani e devono essere prenotati”. Altrimenti, il rischio è di restare senza parcheggio. L’organizzazione della sosta per il mega concerto è stata affidata a Monza Mobilità, società partecipata dell’amministrazione comunale. Cartina alla mano, balza subito all’occhio come le aree siano a distanze notevoli dall’entrata del Parco di Monza. Si parla di lunghe camminate sotto il sole che variano dai 20 a 60 minuti in base a dove si lascia il veicolo. “Non ci sarebbe niente di male – proseguono i commenti sul web -, se i prezzi fossero però più abbordabili e se non ci fossero dei parcheggi riservati ai soliti Vip organizzati proprio all’interno del polmone verde”.

Navette esaurite – Per chi vuole partecipare al concerto è possibile usufruire del servizio navetta fino a esaurimento posti, disponibile però solo per chi arriva in stazione a Monza e per chi parcheggia al PalaIper. “Volevamo prenotare la navetta – hanno dichiarato due ragazze provenienti da Milano -, ma i posti erano già esauriti. L’unica soluzione che ci rimane è quella di raggiungere la stazione a piedi. Per fortuna siamo in gruppo, sappiamo che la zona di Monza di notte non è molto sicura”.

Treno di notte solo per chi abita a Milano – Un’alternativa è quella di viaggiare in treno, ma a fine concerto il servizio prevede corse notturne di ritorno solo verso Milano, mentre chi abita in Brianza è lasciato a piedi. A complicare ulteriormente la situazione, ci si è messo anche lo sciopero di 24 ore che coinvolgerà le giornate del 15 e del 16 giugno, i primi due giorni dell’I-Days. “Pensavo di raggiungere il Parco con il treno, dato che la stazione è vicina a casa mia – commenta Silvia, residente a Besana – ma non sapevo in che modo tornare a casa, considerando la mancanza di treni notturni. Alla fine ho optato per acquistare un posto auto, che mi costa 20 euro e 40 minuti di camminata”.

Gli I-Days apriranno i cancelli a spettatori provenienti da tutta Italia. Il Festival verrà ricordato per la musica e il divertimento, ma i brianzoli non dimenticheranno la scomodità per raggiungere il Parco di Monza. Lo stesso Comune sconsiglia di raggiungere l’area in macchina. Le soluzioni alternative, tuttavia, risultano scomode per la maggior parte degli abitanti di Monza e dintorni.

Articolo di Silvia Villa

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