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Di Maio a Monza parla di tasse. Sindoni, entusiasma la platea

Di Maio a Monza parla di tasse. Sindoni, entusiasma la platea

4 Giugno 2017

Più Danilo Sindoni che Luigi Di Maio: il comizio di ieri in piazza Roma del Movimento 5 Stelle ha visto protagonista più il candidato sindaco che il vicepresidente della Camera dei deputati.

Troppo dedicato alle cose romane, troppo paludato, troppo da campagna elettorale nazionale l’intervento di uno dei due “big” (l’altro è Alessandro Di Battista) della forza politica guidata da Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Già un comizio sotto il sole alle 15 di oggi era roba da rischiare il ricovero ospedaliero. Poi a vedere Di Maio con la sua giacca nera d’ordinanza faceva star male per lui. Meno male che almeno ha rinunciato alla cravatta altrimenti alle 17 ad Abbiategrasso rischiava di arrivarci in barella… Al contrario del 31enne abbronzatissimo politico irpino il 60enne imprenditore monzese ha mostrato una “verve” da uomo di spettacolo appresa da giovane nelle radio private e poi da aiuto regista nelle trasmissioni di Mike Bongiorno e altri miti della televisione italiana. Di certo la passione civica non gli manca ed è l’unico dei 5 “outsider” a credere veramente in un clamoroso approdo al ballottaggio al posto dei candidati dei due poli principali.

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Di Maio, evidentemente in odore di elezioni politiche dato l’imminente accordo sulla Legge elettorale, ha esordito parlando di questioni di “portafoglio”, ai quali gli italiani sono molto sensibili: “Il nostro obiettivo è semplice. È quello di cambiare le cose prendendoci cura delle vostre tasse. I bilanci dei Comuni si sono riempiti di debiti per finanziare opere inutili o non prioritarie o per spese illegali. Avete di fronte l’opportunità di cambiare le cose. Nei Comuni dove vinciamo applichiamo il metodo di lavoro applicato alla Camera dei deputati. Cioè si vanno a vedere i bilanci, si tagliano le cose che non servono e si mettono i soldi dove servono”. Successivamente è passato all’attacco della “casta” dei partiti tradizionali, in particolare del Partito democratico: “Chi ha fatto la Legge Fornero non può permettersi il lusso di andare in pensione dopo 4 anni e 6 mesi. Se andremo al Governo aboliremo subito tre Leggi: Legge Fornero, Jobs act, Legge sulla buona scuola. Noi siamo entrati in Parlamento e abbiamo trovato che si spendevano 300mila euro all’anno per assicurazioni da punture d’insetto, malattie tropicali, sommosse popolari, guida in stato di ebbrezza, 1 milione di euro l’anno per le trasferte degli ex parlamentari e che dal 1998 si erano spesi 30 milioni di euro per i cosiddetti ‘affitti d’oro’. Grazie alle nostre battaglie tutte queste cose non le pagate più. E noi non abbiamo aspettato una Legge per rinunciare alle auto blu, ai voli di stato, al dimezzamento degli stipendi, ai vitalizi. Se andremo al Governo i miliardi di euro risparmiati li metteremo in una banca pubblica dello Stato, come esistono in Francia, in Germania, in Spagna. E aboliremo Equitalia. Noi abbiamo 37 sindaci e molti di loro già hanno allontanato questo ‘mostro’ dal Comune. Chi in Parlamento dice di essere di destra o di sinistra in realtà non le rappresentano più. E anche qui a Monza come si fa a credere a chi di dice che vuol risolvere i problemi di questa città se non li ha risolti fino adesso? Dicono che in Italia ormai ci sono tre poli; non è vero perché sono due: quello di coloro che hanno governato male fino adesso e il M5s. Siamo già il primo partito, ma vogliamo arrivare al 40%. Votateci”.

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Se Di Maio ha fatto incetta di autografi Sindoni, che lo ha preceduto, ha entusiasmato di più la platea: “Sono monzese da sempre e vi dico che dopo aver visto Giunte di tutti i colori è ora di dire basta, è ora di cambiare. Tra l’altro nelle altre liste si ripresentano sempre gli stessi. Il nostro sindaco è in Comune ininterrottamente dal 1987, dai tempi del videogioco Pacman e della telenovela Dallas, non so se mi spiego… Dopo 30 anni, e lo dico anche per il suo bene, lasciatelo libero, che magari ha voglia di farsi un viaggio. Da quando c’è lui sindaco alla stazione ferroviaria non si può più andare tranquilli. In due palazzine di via Asiago hanno ospitato più di cento immigrati e lui ne ha fatti trasferire una parte magicamente solo sotto elezioni. E stamattina cosa ha fatto? Siccome sulla Tav merci che passerà per Monza lui non ha mai fatto nulla per rassicurare gli abitanti delle zone vicine alla ferrovia, mentre io ho firmato un impegno col comitato di cittadini in modo che si possa far pressione sugli enti competenti per alleviare il disagio che ci sarà, forse per via di sondaggi poco carini che lo riguardano, ha distribuito dei volantini in cui assicura il suo impegno e ci accusa di strumentalizzare elettoralmente la problematica. E sui rifiuti? Dopo lo scoppio dello scandalo delle tangenti per l’appalto alla ‘Sangalli’ lui, invece di rescindere il contratto come chiedemmo noi a gran voce, lo modificò solamente. Beh, adesso ha cambiato idea e lo rescinde… Insomma, se all’opposizione abbiamo questo potere chissà cosa potremmo fare al governo! E poi c’è la questione dei 13 ‘chiosconi’ da installare in città: noi siamo contro il progetto e cercheremo di vederci chiaro sulle modalità di affidamento della realizzazione dello stesso. Monzesi, avete un’occasione storica, forse irripetibile, per poter cambiare. Questa città ha tantissime possibilità di crescita. Ma dovete scegliere noi. Se verrò eletto sindaco non nominerò come assessori i ‘trombati’ alle elezioni, ma gente giovane e preparata”.

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Sul palco sono saliti anche i consiglieri comunali uscenti di M5s, Gianmarco Novi e Nicola Fuggetta. “Non abbiate paura di cambiare – ha detto il primo – Non è necessario avere politici esperti e navigati per fare buone cose in Comune. Ci vuole solo una forte volontà di cambiamento. Con noi ciò è possibile perché copieremo tutti i modelli positivi che ci sono in Italia e nel mondo”. “Grazie a noi – ha sottolineato Fuggetta – l’Amministrazione comunale ha cambiato idea sulla ‘Sangalli’. Come è stato possibile continuare ad affidare un servizio così importante con chi ha tradito la tua fiducia, con chi ha barato? Non si danno soldi pubblici a chi ha corrotto. Il sindaco l’ha capito solo lo scorso 30 maggio, revocando l’atto di transazione con la ‘Sangalli’. Ci è arrivato 2 anni e mezzo dopo di noi: meglio tardi che mai. Però provo rabbia perché si sono persi 2 anni e mezzo, provo rabbia perché certe scelte vengono fatte a 12 giorni del voto. Anche sull’appalto per i lavori di adeguamento del depuratore di San Rocco siamo riusciti a far risparmiare 50 milioni di euro ai cittadini monzesi. Grazie all’esposto che abbiamo presentato all’autorità di vigilanza sui contratti pubblici l’ammontare dell’appalto è stato infatti ridotto da 65 a 15 milioni di euro”.

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A sostenere Sindoni c’era anche l’unico sindaco pentastellato della provincia, Francesco Sartini di Vimercate: “A tutti quei cittadini che hanno paura che votando per il M5s si rischi il salto nel vuoto dico che Vimercate è sempre lì e tutto funziona ancora. Anzi, la stiamo portando avanti nella direzione giusta. Con la scusa del Patto di stabilità l’Amministrazione precedente di centrosinistra non aveva neanche erogato i 35mila euro destinati per Legge alla ristrutturazione dei luoghi di culto religiosi. Un errore che la dice lunga sul modo di governare del Pd e dei suoi alleati”.

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Tra gli altri ospiti ha parlato anche il candidato sindaco grillino di Cesano Maderno, Dario Pizzarelli: “Il mio è un Comune campione nel non ascoltare i cittadini. Dopo un ventennio di cementificazione sono andati a distribuire santini elettorali al Pronto soccorso dell’Ospedale di Desio. Sono miserabili”.

 

 

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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