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Calcio Monza, il mercato langue. Il direttore sportivo: "Le punte costano"

Calcio Monza, il mercato langue. Il direttore sportivo: “Le punte costano”

23 giugno 2017

Allarme rosso, anzi, biancorosso: il mercato del Monza 1912 non decolla. Nonostante la promozione in Divisione Unica di Lega Pro la società di via Ragazzi del ’99 ha poco “appeal” nei confronti dei giocatori professionisti.

I motivi sono diversi, ma in questo momento a preoccupare è il fatto che il passaggio dal dilettantismo avverrà il prossimo 1 luglio e fino a quella data non sarà possibile ingaggiare calciatori. E così succede che alcuni obiettivi di mercato preferiscano accasarsi già altrove e che altri, che avevano dato la loro parola coi dirigenti brianzoli, cambino nel frattempo idea di fronte a “corteggiamenti” scorretti di altri club con maggiori disponibilità economiche.

Di come si è mosso negli ultimi tempi il sodalizio brianzolo abbiamo parlato col direttore sportivo Filippo Antonelli Agomeri, da due stagioni di stanza al centro sportivo Monzello. Il 39enne ex centrocampista di Serie A (Ascoli, Chievoverona, Messina, Bari) ha anche anticipato alcune scelte tecniche che verranno prese nei prossimi due mesi.

antonelli agomeri

Mentre la squadra dominava il campionato di Serie D il d.s. su cosa era concentrato? “Ad approfondire le mie conoscenze sulla Divisione Unica. Soprattutto negli ultimi mesi mi sono dedicato di più a visionare partite di terza serie (che dal 2018 tornerà a chiamarsi Serie C, ndr) che di altre categorie. Mi interessava vedere come erano strutturate le squadre, per avere un’idea su come agire per il Monza in caso di probabile promozione, poi diventata realtà. Per esempio ho notato che anche in Divisione Unica a inizio campionato si utilizzavano molti giovani come in Serie D, ma da gennaio le cose sono cambiate e in molte formazioni si è registrato un innesto di giocatori esperti. Di recente la Lega Pro ha deciso di ridurre da 16 a 14 il numero massimo di giocatori ‘over’ che sarà possibile avere in rosa. Questo significa, appunto, che per la stagione 2017/18 il Monza non potrà ingaggiare più di 14 giocatori nati nel 1994 o negli anni precedenti. Quindi, rispetto al campionato appena terminato, nel prossimo ci sarà un ritmo maggiore, una fisicità maggiore. La nostra difficoltà maggiore sarà pertanto quella di calarci nella nuova categoria, dove troveremo un ritmo più alto. Per questo motivo la nostra ricerca di giocatori è indirizzata verso quelli forti fisicamente, veloci. Uno di questi era il difensore rumeno Mihai Gusu del Borgosesia, che però all’ultimo ha preferito accasarsi all’Albinoleffe, anche perché il regolamento non permette a noi neopromossi di far firmare nulla fino all’1 luglio. Possiamo prendere coi giocatori solo accordi sulla parola. Poi c’è chi, come l’attaccante Matteo Colombi, la scorsa stagione in forza alla Maceratese, non l’ha mantenuta”.

A proposito di Colombi la società ha diffuso nei giorni scorsi una nota nella quale si “stigmatizza il comportamento del giocatore, il quale, nonostante un preaccordo preso da giorni per vestire la maglia del Monza nella prossima stagione (che per un club neopromosso dalla D non può essere formalizzato prima dell’1 luglio), ha disatteso la parola data, presumibilmente per accasarsi in altro club di Lega Pro (successivamente ha firmato infatti per il Piacenza, ndr). Il giocatore si era già ampiamente confrontato con lo staff per intraprendere un percorso preparativo atletico da svolgere nei giorni antecedenti il raduno. La società è rammaricata per la situazione creatasi e troverà sul mercato un’alternativa ancora più valida, nel rispetto di un’etica nelle trattative che altri club purtroppo faticano a tenere”.

Per delineare come sarà il Monza 2017/18 siamo partiti dallo staff tecnico, che registra un’importante novità… “Per esigenze di studio ci lascia il preparatore atletico Enrico Perri. Al suo posto arriva dal Como l’italogambiano Simon Barjie, ex giocatore del Monza. Con lui e gli altri dello staff ci siamo già accordati per contratti biennali”.

Passiamo ai giocatori che il tecnico Marco Zaffaroni dovrà cominciare ad allenare dal giorno del raduno, programmato al Monzello per il 17 luglio. Cominciamo dai confermati: chi sono fino adesso sulla parola? “I difensori Denis Caverzasi e Ruggero Riva, i centrocampisti Marco Gasparri, Luca Guidetti e Marco Perini e gli attaccanti Matteo Barzotti e Loris Palazzo”.

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Per diversi giocatori era stato firmato una sorta di “gentlemen agreement” con le società professionistiche di provenienza, per cui, anche se svincolati dai contratti da calciatore per essere ingaggiati dal Monza con la formula dei rimborsi spese dilettantistici, dall’1 luglio torneranno alle loro “case madri”, sempre che le stesse siano ancora interessate a tesserarli. Com’è la situazione riguardo a questi giocatori? “Il portiere Nicholas Battaiola tornerà alla Cremonese e successivamente è possibile che venga rigirato in prestito al Monza. Diciamo che ci sono il 50% di possibilità che resti agli ordini di Zaffaroni. Il problema non è tanto la volontà del club grigiorosso, ma il fatto che l’1 luglio sottoscriveranno un contratto piuttosto oneroso, quasi da ‘over’ nonostante lui sia del 1996. Ciò significa che noi dovremmo comunque pagargli quello stipendio, un po’ fuori budget. Quindi, se da una parte stiamo trattando con la Cremonese la possibilità di un premio di valorizzazione, dall’altra stiamo valutando altre soluzioni, in particolare quella di ingaggiare un portiere che nell’ultimo campionato è stato titolare in Divisione Unica e quella di ingaggiare un portiere che invece è stato riserva in Serie B. In entrambi i casi si tratta di giocatori esperti, ma non stiamo parlando, come si sussurra da qualche parte, di Sergio Viotti della Giana. Nella situazione contrattuale di Battaiola ci sono anche i difensori Lorenzo Adorni, Nicolò Guanziroli, Mattia Chiarion e Maicol Origlio e i centrocampisti Jacopo Calviello e Luca Palesi. Per il primo si sta trattando col Parma per il prestito e le possibilità di successo sono dell’80%-90%. Per il secondo si sta attendendo che si risolva la difficile situazione del Como per chiederlo in prestito. Al terzo non siamo più interessati, per cui deciderà l’Inter se ritesserarlo o meno. Mentre il quarto non interessa più al Torino e dunque sarà nostro a tutti gli effetti. Riguardo ai due centrocampisti, per Calviello vale il discorso di Guanziroli perché è il Como che ci deve dire innanzitutto la sua proposta per il futuro del giocatore, che poi valuteremmo; anche Palesi vuole restare a giocare a Monza, ma attendiamo notizie dal Genoa in merito”.

Chi potrebbe rimanere degli altri? “Il portiere Aaron Confortini, ma ha possibilità solo nel caso che arrivi da noi un portiere esperto. È un ragazzo che ha diverse richieste, tra cui quella del Borgosesia. Se non restasse a Monza lo cederemmo a una squadra di Serie D con la formula del diritto di prelazione a fine stagione utilizzata, appunto, con noi in questi due anni dalle società professionistiche. Poi c’è il difensore Marco Costa, che però ha diverse richieste in Serie D, e il centrocampista offensivo Andrea D’Errico, sul quale il Piacenza sta facendo una corte serrata dallo scorso gennaio con un’offerta importante dal punto di vista economico. La volontà del ragazzo è quella di rimanere e quella del presidente Nicola Colombo di tenerlo. La differenza tra la nostra proposta e quella del Piacenza si è ridotta molto. Resta da fare un ulteriore sforzo, ma direi che al 90% nei primi giorni di luglio Andrea firmerà per noi”.

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A questo punto restano i probabili o sicuri partenti… “Il portiere Lorenzo Brescello è richiesto in Eccellenza. Probabilmente andrà a giocare nel Busto 81. Tra i difensori ci lascerà Marco Ruffini, che essendo diventato papà e avendo da aiutare la moglie in un’attività commerciale, ha fatto una scelta di vita e ha dunque accettato l’offerta del Rezzato. I centrocampisti Tommaso Cazzaniga, Davide Ramponi, Roberto Roveda e Riccardo Stronati dovrebbero andare in prestito, l’ultimo all’Inveruno. In attacco se ne è già andato Carlo Emanuele Ferrario; forse l’avremmo tenuto ma lui aveva fretta di firmare perché la Pergolettese gli aveva fatto un’offerta importante. Luca Santonocito non è stato confermato, invece, perché non rientra più nel progetto tecnico; era stato preso un anno fa per giocare come centrale di centrocampo, ma con l’arrivo successivo di Perini è stato utilizzato come attaccante; ha fatto del suo meglio, però per la terza serie cerchiamo un altro tipo di giocatori; penso che andrà a giocare nella Bustese”.

Tra i nuovi, i primi ad arrivare saranno a questo punto i quattro giovani giocatori che il Monza ha in giro in prestito? “Solo l’attaccante Michelangelo Achenza dal Cavenago Fanfulla, ma poi verrà rigirato in prestito. Al difensore Cristiano Ermacora, al centrocampista Alessandro Capelli e all’attaccante Paolo Buzzi, che hanno chiuso la stagione rispettivamente nell’Este, nel Cavenago Fanfulla e nella Trevigliese, abbiamo comunicato di ritenersi liberi. Comunque uno nuovo l’abbiamo già preso (se mantiene la parola data, ndr). Si tratta dell’attaccante Luca Giudici (25 anni, 10 gol nell’ultima stagione di Serie D alla Caronnese, ndr). In tema di giovani, non verrà promosso nessuno dalla formazione Juniores”.

Ci sono altre trattative in fase di chiusura? “Stiamo trattando il centrocampista Giorgio Galli, anche lui della Caronnese. Poi abbiamo avviato dei sondaggi per alcuni giovani con qualche esperienza nei campionati di Lega Pro. Perlopiù si tratta di giocatori che verrebbero in prestito dall’Atalanta, dal Torino, dalla Juventus e dal Chievoverona e soprattutto per coprire i ruoli di fascia. La situazione più critica riguarda l’attacco: a parte i confermati e Giudici è possibile che il 22 luglio si parta per il ritiro di Piazzatorre, in provincia di Bergamo, senza nessun altro. Del resto si sa che le punte sono quelle che costano di più. Dopo il dietrofront di Colombi, però, non bisogna farsi prendere dalla fretta di tesserare subito uno al suo posto. Abbiamo deciso di riservare 2 dei 14 posti per ‘over’ agli ultimi giorni di mercato”.

A proposito di ritiro, fino a quando durerà e che partite amichevoli sono state programmate? “La squadra resterà in Val Brembana fino al 30 luglio. Lì disputerà solo una gara amichevole alle ore 17 di domenica 23 luglio contro una formazione o di Terza Categoria o di Seconda Categoria, che potrebbe essere un derby cittadino con la Juvenilia presieduta dal nostro socio di minoranza Roberto Mazzo. La partita successiva sarà 7 giorni dopo, quando il gruppo rientrerà in città: allo stadio Brianteo verrà forse ospitata una compagine di Serie A, ma più probabilmente una di Serie B. L’amichevole col Torino non si giocherà (domenica 23 alle 17 i granata scenderanno in campo a Bormio contro il Renate e sabato 29 alle 18 a Guingamp, in Francia, ndr). Ad agosto si disputerà un match amichevole prima dell’esordio ufficiale in Coppa Italia Lega Pro”.

Passando al settore giovanile, quali saranno le novità principali? “Col passaggio al professionismo cambierà il nome del campionato di alcune delle 10 nostre squadre. La Juniores, per esempio, diventerà Berretti. Inoltre forse avremo non uno ma due gruppi di Pulcini 2009 e forse anche uno o due gruppi di Pulcini 2010. Relativamente allo staff tecnico, il responsabile del settore Ernesto Peroncini si è trasferito alla Pergolettese. Il coordinatore tecnico Roberto Colacone gestirà il settore agonistico, Angelo Colombo le attività di base. Dovrebbero essere solo due gli allenatori che lasciano la panchina: il tecnico della Juniores, Fulvio Saini (che dovrebbe firmare per la Juniores del Seregno, ndr), e quello degli Allievi 2000, Matteo Orlandini, che si occuperà di scouting, in particolare per il settore giovanile. Al loro posto arrivano quasi sicuramente Cristian Zenoni (ex giocatore del Monza ma prima ancora della Nazionale, ndr) dalla Berretti del Südtirol e Luca Morin dai Giovanissimi 2003 del Milan. Gli altri, comunque, si scambieranno la squadra da allenare”.

Concludiamo con la notizia che il Monza ha un segretario sportivo: si tratta di Davide Guglielmetti, la scorsa stagione responsabile biglietteria del Novara.

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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