Economia

Borse lavoro per le donne vittime di violenza

Collaborazione tra Cgil, Cisl e Uil e Fondo Carla Zanetti per un contributo economico alle lavoratrici.

Cisl - Rita Pavan

Il fenomeno, purtroppo, non ha confini. Il protocollo che aiuta le donne vittime di violenza a inserirsi nel mondo del lavoro, operativo in provincia di Lecco, potrebbe quindi trovare applicazione anche nella provincia di Monza.

A augurarselo è Rita Pavan, segretaria generale Cisl Monza Brianza Lecco, che ha recentemente siglato questo accordo. L’obiettivo di quest’ultimo è sostenere le donne vittime di violenza nella ricostruzione della propria autonomia economica, attraverso l’inserimento nel mercato del lavoro. Il protocollo è stato sottoscritto dal Fondo Carla Zanetti, da sempre impegnato nella promozione di iniziative su questo tema e dalle associazioni di Network, organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali.

L’accordo siglato anche da Cgil, Cisl e Uil, prevede una collaborazione tra il Fondo, che fornirà i nominativi delle donne maltrattate prese in carico, e Network che, sulla base delle esperienze lavorative e conoscenze professionali della persona, individuerà realtà aziendali disponibili a sostenerle con una Borsa Lavoro.

La Borsa Lavoro consiste in un contributo economico erogato dal Fondo Carla Zanetti alle lavoratrici, tramite il Centro per l’Impiego, che potrà arrivare a 600 euro mensili per 6 mesi, eventualmente rinnovabili. Qualora si prospettasse una possibile assunzione, il Fondo si è reso disponibile a finanziare interventi finalizzati al successo dell’operazione, ad esempio con percorsi  di tutoraggio. Le associazioni di Network a loro volta  si impegnano a mettere in campo tutte le azioni di sensibilizzazione necessarie per facilitare l’assunzione della persona segnalata nelle aziende a loro associate. «Il rispetto e la tutela di determinati valori – precisa Rita Pavan – sono ovviamente trasversali e non limitati a un territorio. In Brianza, lo scorso anno, abbiamo firmato con Assolombarda un’intesa contro le violenze e le molestie sui luoghi di lavoro. Resta sempre fondamentale ridare dignità alla persona grazie all’indipendenza psicologica ed economica. Un traguardo raggiungibile appunto attraverso la Borsa Lavoro».

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