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Credono di essere fotografati e scatta la rissa: in stazione interviene la Polizia Locale

Credono di essere fotografati e scatta la rissa: in stazione interviene la Polizia Locale

30 Maggio 2017

Ancora una aggressione presso lo snodo ferroviario di Monza. A farne le spese anche un agente della Polizia Locale intervenuto per sedare una bagarre scoppiata tra un gruppo di 20 extracomunitari e un 49enne monzese. La lite, avvenuta sul lato di piazza Castello, sarebbe scattata in quanto il gruppo di persone ha creduto che l’uomo avesse appena scattato alcune foto con il suo telefono cellulare che li ritraevano.

Insulti, spintoni: la lite è presto degenerata. Il vigile, senza pensarci su, si è lanciato nella mischia per sedare gli animi. Poco dopo è intervenuta una pattuglia di rinforzo dal comando di via Marsala.

Stando alle prime ricostruzioni l’uomo si trovava presso lo snodo ferroviario con il mano il suo smartphone. Vicino il gruppo di 20 persone che ha creduto gli venissero scattate delle foto senza alcun permesso e motivo apparente. Gli uomini non avrebbero reagito bene e, nel tentativo di cancellare le immagini, avrebbero tentato di sottrargli il cellulare.  E’ così scoppiata la rissa fortunatamente senza alcun ferito grave. 

Il protagonista della vicenda, 49 di Monza, ha voluto raccontarci la sua versione dei fatti. “Voglio precisare che non ho scattato alcuna fotografia ma che, come mi capita ogni sera da anni, ero semplicemente “sbarcato” dal carrozzone che giornalmente da Milano mi riporta nella mia città. Come tutte le mattine e tutte le sere mi reco in stazione con mia moglie perché entrambe lavoriamo a Milano e, parcheggiando la macchina nei pressi del “Binario 7” ci aspettiamo la sera per prendere insieme l’auto e tornare a casa. Ieri purtroppo, uno degli innumerevoli ritardi di Trenord, mi ha costretto a trascorrere alcune decine di minuti in attesa dell’arrivo di mia moglie. Visto il clima di assoluta insicurezza mi ero tenuto un po’ distante sul marciapiede verso il teatro Binario 7, purtroppo però esposto al sole. Ho proditoriamente commesso l’errore di avvicinarmi al gruppetto di migranti in quanto il posto era al riparo dal sole ed inoltre era presente una volante della Polizia Locale. Per ingannare l’attesa ero al cellulare tra Facebook e whatapp come credo sia ancora lecito fare, i miei gesti sono stati scambiati per lo scatto di fotografie. Ad un certo punto uno dei migranti visibilmente alterato mi si è avvicinato urlando che stavo facendo delle fotografie e di consegnargli il cellulare. Mi sono ovviamente rifiutato anche se ho rivolto lo schermo verso di lui per fargli vedere che ero su Facebook e non sulla fotocamera. L’agente della Polizia Locale ha tentato di intervenire ma eravamo in due contro una ventina. Il clima in quel piazzale è di paura, i pendolari passano velocemente per evitare incontri inopportuni, se ti fermi rischi le richieste più diverse o di offendere qualcuno se rifiuti una sigaretta o se semplicemente ti fermi troppo e sei al cellulare”.

(ultimo aggiornamento: mercoledì 31 maggio, ore 9.30)

 

 

 

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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