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Promozione del Monza, tutti i commenti. Elogi per il "pres"

Promozione del Monza, tutti i commenti. Elogi per il “pres”

24 Aprile 2017

Il Monza è tornato nella terza serie del calcio dopo due anni di inferno in Serie D. Un inferno in cui era finito non per demeriti sportivi, ma per demeriti societari, che avevano condotto il club biancorosso al fallimento.

 

Dalla ceneri del Monza Brianza 1912 è sorto il Monza 1912, con presidente e socio di maggioranza Nicola Colombo, vicepresidente di Cogefin di Bellusco, guidata dal padre Felice, presidente del Milan dal 1977 al 1980 e sponsor del Monza a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 con i marchi Philco e Zincol Lombarda. Colombo ha impiegato un anno per capire come gestire una società di calcio ambiziosa di Serie D, ma c’è chi ci mette più tempo e affoga pure nei debiti…

 

calcio-monza-pro-loco-concorezzo-mostra-colombo-mbColombo, 49 anni tra pochi giorni, è pragmatico, tipicamente brianzolo, ma a differenza di molti suoi colleghi di Assolombarda è rimasto legato al territorio anche dal punto di vista sportivo, rifiutando la caccia ad abbinamenti più redditizi dal punto di vista commerciale. Come gli imprenditori del secolo scorso lui non reinveste gli utili personali (il Monza 1912 è di proprietà della “cassaforte“ di famiglia Discanto) in ardite operazioni finanziarie, ma reinveste sul territorio, il suo, la Brianza, che sia per un campo da golf o per la squadra di calcio e non disdegna aiutini ad altre realtà ed associazioni, soprattutto se si occupano di pallacanestro, la sua passione di gioventù. Come diceva la famosa canzone, “Si può dare di più“, e lui ha voluto dare di più per una Brianza che è in crisi non solo economica ma valoriale, nel momento in cui con la parola internazionalizzazione si nascondono spesso speculazioni sulla pelle dei lavoratori di qui. Le sue idee in alcuni casi sono rivoluzionarie, come per lo stadio (negozi con marchi di prestigio di corona tutto intorno) e soprattutto per il settore giovanile (il suo sogno è una prima squadra composta interamente di giocatori brianzoli), ma tutto si riconduce a un desiderio: ricreare il senso di comunità e l’orgoglio di appartenenza a un territorio che è stato per decenni all’avanguardia del Paese sotto diversi profili. In attesa di vedere a cosa porterà il progetto che ha in testa, i tifosi del Monza si godono il ritorno nel professionismo, per niente scontato di questi tempi (il quarto flop consecutivo della Triestina lo testimonia).

 

calcio-monza-colombo-mbE proprio ai tifosi è andato il suo primo pensiero in sala stampa dopo il 2-2 nel derby casalingo col Seregno che ha sancito la matematica promozione in Divisione Unica di Lega Pro (ex Serie C) con 2 giornate di anticipo: “Gli stimoli che ho nel portare avanti questa esperienza alla guida del Monza sono dovuti ai tifosi, non solo a quelli di questi due anni, ma anche a quelli che verranno. Perché so che c’è tanta gente che tiene al Monza, c’è ancora un folto gruppo di persone che ama questa squadra”. Chi vuole ringraziare per questa promozione? “Tante persone hanno dato un contributo fondamentale quest’anno. Sicuramente il direttore sportivo Filippo Antonelli Agomeri perché l’anno scorso ha passato un periodo davvero difficile. E poi l’allenatore Marco Zaffaroni: io non lo conoscevo, ma lui è stato tra le pedine più determinanti”. Quando ha capito che la promozione si stava concretizzando? “Con la vittoria a Scanzorosciate”. Quanto le interessa lo scudetto dei dilettanti? “A me piace vincere sempre. Anche oggi mi sarebbe piaciuto vincere…”. Sta già pensando alla prossima stagione? “Ci pensiamo già da due mesi. L’obiettivo è quello di costruire una squadra competitiva perché vogliamo far bene anche l’anno prossimo. L’ambizione è quella di tornare prima o poi in Serie B. Con la squadra di quest’anno abbiamo già costruito le basi per l’anno prossimo, ma qualche innesto verrà fatto. Vincere subito contro piazze importanti non sarà così semplice. Sarà bello incontrare in particolare le squadre lombarde blasonate”. Il problema dell’agibilità e della messa a norma dello stadio sarà risolto? “Da oggi dormirò meglio per i risultati del Monza, ma la questione dello stadio mi farà svegliare un paio d’ore prima… La situazione è complessa, intricata. Speriamo in una collaborazione col Comune. Adesso la sistemazione del Brianteo è il mio primo obiettivo. Oggi c’erano in tribuna i due principali candidati a sindaco: io dico ‘vinca il migliore’, perché io parlo con chiunque, ma l’importante è che mi stiano ad ascoltare. Comunque per la terza serie non vedo problemi. Noi abbiamo già definito con gli Enti competenti delle opere urgenti da fare”. Come mai oggi non c’era papà Felice? “Quest’anno è venuto molte volte a vedere le partite. Oggi credo che non sia venuto per l’emozione: ha quasi 80 anni… A lui piacerebbe ancora essere in prima linea. Comunque è stato già tanto averlo riportato allo stadio dopo 35 anni. Mio padre stravede per D’Errico”. E delle voci che vorrebbero l’ex amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, essere interessato a tornare a fare il dirigente del Monza che dice? ”Mi sembra difficile che gli interessi tornare al Monza. È un personaggio da Serie A”. Organizzerà una festa per la promozione? “Sì, la squadra sarà assieme coi tifosi lunedì 8 maggio. Probabilmente ci sarà una sfilata per le vie del centro città partendo dall’Arengario e arrivando allo stadio Sada”. È prevista qualche amichevole di prestigio? “Stiamo lavorando per avere ospite al Brianteo a luglio il Torino che, oltre a essere in ottimi rapporti col nostro d.s., era la squadra di Serie A per cui tifava mio padre prima di acquistare il Milan”. Entro quanti anni vuole salire in Serie B? ”Angelo Scotti (l’ottantenne tifoso munero 1 del Monza, ndr) ha detto che ci vorranno tre anni per risalire, dunque nel 2020. Adesso bisognerà rispettare il suo pronostico altrimenti chi lo sente…”.

 

calcio-monza-sala-colombo-mazzo-mbIl socio di minoranza del Monza 1912 è Roberto Mazzo, 55 anni, contitolare dell’azienda di famiglia Miflex 2 di Villasanta. Dopo essere stato giocatore della Juvenilia, ne ha assunto la presidenza nel 2006 e nel 2013 ha salvato la Fiammamonza 1970 di calcio femminile dalla sparizione. Le due società ormai formano un tutt’uno che col Monza ha creato quasi due anni fa una scuola calcio, denominata Accademia Calcio Monza 1912, che prevede una sinergia totale tra i tre settori giovanili. Mazzo è membro del Consiglio d‘amministrazione del club biancorosso da un anno, ma è da neanche un mese che ha rilevato il 5% delle quote sociali. ”È tutto bello – è stato il suo commento a caldo dopo la promozione – Io sono monzese e tifoso da sempre del Monza. Il ritorno tra i professionisti è meritato per la città. È bello vedere tornare finalmente i nostri colori in alto. Spero ancora nella tripletta di promozioni: per la Juvenilia (milita in Seconda Categoria, ndr) è dura, mentre la Fiammamonza (milita in Serie C, ndr) ha più chance. Ho comunque deciso che farò il pellegrinaggio a piedi fino al Santuario di Caravaggio lo stesso (aveva promesso che l’avrebbe fatto in caso di tris di promozioni, ndr)”.

 

Matteo Sala era entrato nel Cda in rappresentanza del Comitato Cuori Biancorossi. Invece che trasformarsi in associazione il sodalizio un anno fa si è sciolto, ma Colombo ha voluto che rimanesse al suo fianco. ”È stato coronato un piccolo sogno – ha dichiarato scendendo la scalinata della tribuna Vip – grazie alla competenza delle persone chiamate dal presidente e alla grandissima coesione che c’è stata in campo e fuori dal campo. Il campionato scorso era stato di prova, però anche quest’anno è stato sofferto perché non potevamo fallire. È stato un torneo tirato, però quando siamo arrivati ad avere 13 punti di vantaggio ho capito che era fatta. Ora vogliamo solo fare festa”.

 

calcio-monza-stadio-iacopino-mbIl direttore generale Vincenzo Iacopino è tornato sull’obiettivo di Colombo del legame stretto tra Monza 1912 e Brianza: “Stiamo gettando basi importanti al fine di arrivare a un monitoraggio costante del territorio. Vogliamo partire dallo slogan del presidente ‘100% Made in Brianza’, che mi piace tantissimo, e allargare il raggio d’azione”. Intanto la prima squadra è tornata tra i professionisti… “Zaffaroni ha creato una mentalità vincente, costruttiva. Dedico questa promozione a tutto il gruppo, col quale si è creata empatia fin da subito, perché nessuno prevale sull’altro, ci diamo una mano l’un con l’altro. Se in magazzino le cose funzionano, poi a scalare funziona il resto. Restando uniti ci toglieremo belle soddisfazioni”. Iacopino ha un ultimo appunto nei confronti di quei giornalisti che, con la poule scudetto ancora da giocare, già chiedono di conoscere il mercato che si farà… “Non mi piace che oggi si parli di mercato perché oggi l’attenzione la meritano tutti i ragazzi che adesso stanno festeggiando negli spogliatoi. Molti di loro giocheranno col Monza anche in Divisione Unica”.

 

calcio-monza-antonelli-agomeri-mbA dover rispondere di mercato era stato poco prima il “diesse” Antonelli Agomeri: “Il Monza in terza serie ha molto ‘appeal’ nei confronti dei giocatori: ecco perché si notano certe presenze sugli spalti (in tribuna a vedere il derby c’era il “bomber” del Renate, Adriano Marzeglia, ndr). Le prossime partite saranno fondamentali per capire bene le motivazioni dei ragazzi”. Avete già chiuso degli accordi? “Con qualcuno siamo avanti, nel senso che siamo alle strette di mano”. D’Errico resterà? “Lui vuole restare qua. E noi vorremmo tenere lui e la maggior parte del gruppo. L’ossatura della squadra sarà confermata: in ogni reparto inseriremo una o due pedine”. Si è preso una rivincita dopo le critiche dell’anno scorso? “Quello che è successo l’anno scorso fa parte dei percorsi professionali di ognuno dei protagonisti di quella stagione. Io mi sono sentito responsabile del decimo posto, che per la piazza di Monza è un fallimento. Quest’anno il problema è stato un altro: avevamo deciso che a ogni vittoria bisognava andare a cena fuori e così ci siamo rovinati… State tranquilli che il Monza tornerà nella categoria che più gli appartiene. Però bisogna fare un passettino alla volta, portando giocatori molto motivati, non a fine carriera”. La diminuzione obbligatoria del numero degli “over 23” in rosa, attualmente fissato a 16, sarà un bene o un male per il Monza? “Il numero diminuirà di poco e per noi sarà sufficiente. Siccome di conseguenza si ridurrà il monte-ingaggi sarà un bene per il presidente Colombo…”.

 

appiani-scanagatti-prada-mbAllo stadio era dunque presente il sindaco di Monza, dalla doppia fede (Monza e Milan, così come il suo avversario Allevi è diviso tra Monza e Juventus). Mentre i tifosi invadevano il campo per festeggiare coi giocatori, Scanagatti ha commentato: ”Il Monza torna nel posto che gli spetta. È stata una stagione bella, perché si è ritrovata una squadra e si è ritrovata anche una società. Era il presupposto per ripartire. Onore al presidente che ci ha creduto, ma anche a Zaffaroni che ha fatto giocare bene la squadra. Ora bisogna concentrarsi sul progetto di riqualificazione dello stadio”.

 

Con lui era sugli spalti anche il consigliere comunale delegato allo Sport, Silvano Appiani, che non si ripresenterà alle elezioni: “Sono un cuore biancorosso da sempre – ha sottolineato mostrando una sciarpa storica – Sono contento, anche per il bel calcio mostrato dalla squadra. Era importante tornare nel calcio che conta perché la società lo merita”.

 

calcio-hockey-silva-mbChiudiamo la carrellata di commenti con quello di Maurizio Silva, portavoce del Monza Club, l’unica associazione organizzata di tifosi al fianco della società: “È una promozione meritata per quanto visto nell’arco della stagione. Insomma, ‘Sém turnà’, come è scritto sulla maglietta rossa celebrativa che abbiamo venduto prima del derby. Siamo tornati nel calcio che conta. Ora abbiamo una società seria che saprà farsi valere tra i professionisti. È stato bello, poi, aver la possibilità di invadere pacificamente il campo. In pratica siamo ripartiti da dove eravamo rimasti, quella festa per la salvezza di due anni fa vanificata dal fallimento societario. È stata una festa spontanea, vera, come quelle di una volta”. Non si sono visti, però, festeggiamenti in centro città… “Per quelli aspettiamo la promozione in Serie B… Comunque i festeggiamenti non sono finiti. Dopo la festa che sarà organizzata dalla società ce ne sarà anche una nostra, la tradizionale grigliata, che sarà anticipata rispetto agli anni scorsi”. Questa cavalcata trionfale ha portato un rinnovato interesse per il Monza? “Sì, abbiamo sensazioni positive. Le persone ti chiedono del Monza non solo perché leggono dei risultati ottimi sul campo, ma anche perché sentono in giro che la società è seria. Dopo quello che è successo negli ultimi anni per riportare entusiasmo in città non basterà più fare bene in terza serie, ma anche comportarsi bene a livello dirigenziale. Considerando come sono messe Milan e Inter c’è la possibilità di conquistare nuovi tifosi… Che le ‘grandi’ si tengano i cinesi che noi preferiamo Colombo”.

 

 

 

 

 

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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