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Monza, due angeli custodi per la biblioteca San Gerardo

Monza, due angeli custodi per la biblioteca San Gerardo

6 Aprile 2017

Due angeli custodi per la biblioteca di San Gerardo. Da alcuni mesi la struttura di via Lecco è salita alla ribalta della cronaca per una serie di eventi poco piacevoli: intemperanze da parte di alcuni utenti, maleducazione diffusa e persone un paio di siringhe ritrovare nei bagni del primo piano. All’origine di tutto sembra essere un via vai di senzatetto, per lo più extracomunitari, che fanno riferimento al vicino asilo notturno della San Vincenzo di via Raiberti.

Durante la giornata, sopratutto d’inverno, i locali della biblioteca sono così diventati un punto d’appoggio importante: leggono, navigano in internet, chiacchierano fra di loro sulle panchine esterne, ma qualcuno di loro si lascia un po’ troppo andare a comportamenti non consoni. Così, la direzione ha deciso di correre ai ripari chiedendo all’associazione locale Good Guys un’aiuto a tenere sotto controllo la situazione.

La presenza di senzatetto ed extracomunitari nella biblioteca San Gerardo risale ai tempi della giunta Faglia. Poco dopo essere stata inaugurata, la loro presenza era diventata una costante, e l’amministrazione aveva accolto la cosa come un esempio di buona integrazione: studenti in cerca di uno spazio tranquillo per studiare, pensionati voraci di quotidiani e settimanali ed extracomunitari desiderosi di trovare un punto di riferimento stabile. Tutti sotto  uno stesso tetto fatto di cultura e buone letture. Tuttavia, negli anni la cosa è scappata di mano.

Fra gli extracomunitari hanno iniziato ad “infiltrarsi” sbandati vera propri che un po’ alla volta hanno iniziato a trasformare la biblioteca in un posto dove mangiare, dormire e farsi gli affari loro. Siringhe a parte, che a quanto pare hanno costituto un esempio isolato, i volontari dell’associazione Good Guys raccontano di situazioni incresciose. C’è chi si stravacca sulle poltrone, chi dorme russando come un treno, chi usa le toilette per lavarsi, chi si toglie le scarpe e si allunga sulle sedie. Il tutto, a volte, accompagnato da apprezzamenti pensanti alle ragazze.

I Good Guys, che tengono sotto controllo la biblioteca in coppia e a turni, cercando di mettere un freno invitando gli utenti più distratti a una maggiore educazione: richiamano, spiegano e, se serve redarguiscono. La loro presenza sembra avare riportato un po’ calma e ordine e, fra l’altro, pare che abbia prodotto anche alcuni importanti effetti collaterali. In una circostanza, grazie alla loro preparazione base, sono intervenuti per dare aiutare una ragazza colpirà da un attacco epilettico, mentre in un’altra hanno “scoperto” una giovane ragazza che da mesi stava bigiando la scuola.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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