Lascia morire il cane ustionato in giardino, denunciato

Lascia morire il cane ustionato in giardino, denunciato

Un cinquantacinquenne italiano, proprietario di un cane di razza Dalmata morto in seguito a gravi ustioni riportate in varie parti, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Monza per maltrattamento aggravato di animali. A quanto si è appreso l’animale, ferito e ormai agonizzante, è stato salvato dall’intervento dell’Enpa, su sollecitazione di una vicina di casa dell’uomo, residente in una villetta bifamiliare di Carugate.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri e da Enpa, la donna aveva segnalato più volte anche alla Polizia Locale la presenza dell’animale agonizzante in giardino e, non vedendo intervenire nessuno, ha telefonato alla protezione animali. Quando le Guardie Zoofile di Enpa Milano sono intervenute, unitamente ai carabinieri, il cane è stato trasportato in clinica e poi soppresso. A quanto si apprende il padrone non lo aveva fatto visitare da alcun veterinario e lo aveva lasciato agonizzar in giardino.

“Al nostro arrivo nell’abitazione abbiamo assistito ad una scena raccapricciante, che in quasi 40 anni di servizio volontario mi è capitato di vedere ben poche volte” – ha dichiarato Ermanno Giudici, Capo Nucleo delle Guardie Zoofile di ENPA Milano – “Il cane era disteso in decubito laterale, in una pozza di sangue, ricoperto di larve di mosca carnaria che lo stavano letteralmente divorando, attratte dall’odore pungente della putrefazione”. Proseguono le indagini della Procura per comprendere le cause delle ustioni che hanno portato alla morte l’animale ed eventuali altre responsabilità che potrebbero aver concorso al decesso dell’animale che, grazie ad un intervento tempestivo, avrebbe potuto essere salvato.

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Su Valentina Rigano

Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!