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A Monza il Fuori Salone si fa in tre, tra modernità e tradizione - MBNews
Economia

A Monza il Fuori Salone si fa in tre, tra modernità e tradizione

A Monza apre i battenti Woodstreets, l'evento legato alla Design Week di Milano. Fino al 9 aprile 70 installazioni di 35 aziende artigiane in esposizione al Serrone, in 12 negozi del centro e all'Arengario.

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Trentacinque imprese artigiane coinvolte, settanta installazioni, tre location. E un obiettivo: mettere in mostra la capacità brianzola di inventare nuove tendenze e rivisitare in chiave contemporanea antiche tradizioni. Questi i numeri e le caratteristiche di Woodstreets, il progetto, promosso dal Comune di Monza nell’ambito dell’iniziativa ragionale Cult City in Lombardia e realizzato da APA Confartigianato, Confcommercio, Reggia di Monza e Camera di Commercio di Monza e Brianza. L’evento, che è stato inaugurato il 3 aprile al Serrone della Villa Reale, è legato alla Design Week di Milano, l’appuntamento internazionale più famoso del mondo per il settore dell’arredo  e del mobile. Anche quest’anno, infatti, il Fuorisalone del capoluogo lombardo, l’insieme delle attività collaterali organizzate dagli espositori in corrispondenza del Salone Internazionale del Mobile, approda dal 4 al 9 aprile a Monza. In un territorio dove il comparto del design e del legno arredo ha una lunga tradizione di qualità ed eccellenza. Il prodotto “Made in Brianza”, infatti, è nato addirittura ai tempi di Napoleone, quando si trattò di fare i mobili della Villa Reale. E, poi, è divenuto famoso in tutto il mondo. “Nel 2016 Monza si è confermata la prima provincia italiana per numero di imprese attive nel settore, quasi 2100 e la seconda per esportazioni con un valore di 824 milioni di euro di export di mobili” spiega il Presidente di APA Confartigianato Milano-Monza Brianza, Giovanni Barzaghi.

Woodstreets è organizzato come un evento dinamico. E il nome dell’iniziativa, che tradotto in italiano significa ‘strade del legno’, non è stato scelto a caso. E’, infatti, un vero e proprio percorso a collegare le tre location in cui sarà possibile ammirare le 70 installazioni in esposizione. Dal Serrone della Villa Reale si passa al centro di Monza. Dove le vetrine di 12 negozi ospiteranno alcuni dei pezzi più significativi della produzione delle 35 aziende artigiane partecipanti all’iniziativa. Il metaforico viaggio alla scoperta del design brianzolo termina all’Arengario. Qui, nel cuore della città, i visitatori potranno vedere da vicino la seduta di Papa Francesco, proprio quella realizzata dagli artigiani di APA Confartigianato in occasione della Messa al Parco di Monza dello scorso 25 marzo. “Woodstreets mette in risalto l’orgoglio della Brianza – afferma il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti – una terra produttiva pur tra mille difficoltà e trasformazioni”.

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L’inaugurazione dell’evento, a cui, tra gli altri, hanno partecipato il Prefetto Giovanna Vilasi, il Presidente della Camera di Commercio di Monza, Carlo Edoardo Valli e il vicepresidente vicario di Confcommercio Monza e Circondario, Gianpiero Meroni, è stata anche l’occasione per raccontare il progetto LegnoUrbano. Che, con un intento a cavallo tra ambiente, economia e cultura, si pone l’obiettivo di recuperare il legno urbano e creare una rete di segherie mobili per incentivarne la raccolta, la lavorazione e il riuso. Il tutto basato su concetti come l’innovazione, la sostenibilità e la responsabilità per creare un’economia di rete in grado anche di contenere le emissioni di gas serra in atmosfera. “LegnoUrbano è promosso dal Comune di Monza e realizzato da APA Confartigianato, Confcommercio e Scuola Agraria – spiega Gabriele Radice, art director dell’associazione degli artigiani – alcune realizzazioni sono state già fatte, come il tavolo, ricavato da una pianta morta, ora in esposizione al Serrone”. Dove le installazioni sono poste a spina di pesce ai lati di un lungo tronco sezionato. Quasi a voler testimoniare che le eccellenze artigiane in Brianza nascono come gemmazione di una mentalità improntata al rispetto dell’ambiente e al recupero. Una mentalità da affermare sempre più nel prossimo futuro. Ecco perché il settore del design e del legno arredo parte dal passato per guardare avanti. “”Attorno al mobile e al design – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Monza, Carlo Edoardo Valli – Milano e Monza, stringendosi la mano, ci fanno prefigurare la ‘comunità di destino’ come un nuovo futuro globale”.

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Le 35 aziende che partecipano a Woodstreets sono uno spaccato del territorio. A far la voce grossa è naturalmente Lissone, ma realtà importanti e significative arrivano anche da Nova Milanese, Meda, Cesano Maderno, Seregno, Seveso, Lesmo, Muggiò, Lentate, Agrate Brianza, Macherio, Giussano e Paderno Dugnano. Tra esse una spicca per la sua particolarità. “La Caimi Brevetti di Nova Milanese è uno dei papà di Confargianato – spiega il presidente Barzaghi – è partita da una piccola bottega per creare delle innovazioni eccezionali come la stoffa fonoassorbente dell’abito di alta sartoria esposto in questi giorni al Serrone”. Arriva da Seveso, invece, l’AVBM che realizza arredi su misura e a Woodstreets espone DAMA, una delle sue ultime creazioni. Come ci spiega l’architetto Lucca Virgilio Brambilla.

Se il genio è ispirazione e, soprattutto, duro lavoro, il concetto, con i dovuti distinguo, sembra valere anche per il comparto del design e legno arredo brianzolo. Dove la qualità del prodotto, frutto di una competenza tramandata nel tempo, si lega ad una costante inventiva ed originalità degli artigiani. Dalle caratteristiche di questo connubio dipenderà la capacità di sviluppo di questa importante parte dell’economia della Brianza. La fiducia, di sicuro, non manca. “Finché ci sarà il profumo di cedro – afferma Barzaghi – noi ci saremo e la Brianza sarà grande”.

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