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Elezioni, Maffè con due liste contro i "poli": "La città è immobile"

Elezioni, Maffè con due liste contro i “poli”: “La città è immobile”

22 Aprile 2017

Il candidato sindaco della coalizione di centro Pierfranco Maffè ha svelato una parte delle sue carte nell’incontro pubblico tenutosi ieri sera al Teatro Binario 7. Anche se il programma e le due liste che lo sostengono, Monza con Maffè e Io cambio, sono in costruzione, sono stati resi noti i punti focali del suo progetto per la città dei prossimi 5 anni e i principali volti che hanno accettato di stargli a fianco nel difficile compito di vincere le elezioni comunali del prossimo 11 giugno.

Sono stati proprio i “big” della politica nostrana e alcuni “emergenti” a illustrare alle circa 200 persone convenute cosa bisognerebbe fare per rendere Monza un luogo migliore in cui vivere. A condurre la serata è stato Federico Figini, esponente di spicco a livello nazionale di Energie per l’Italia, una delle forze politiche che sostiene la lista Monza con Maffè. “È stata una scelta coraggiosa quella di decidere di presentarsi alle elezioni amministrative fuori dai due schieramenti principali – ha affermato Figini, l’unico salito sul palco che non sarà candidato a Monza – Ma con la frammentazione dei partiti che c’è in atto nel Paese, anche prendere un 3% potrà essere importante. Maffè sarà la nostra guida, un medico dell’ospedale San Gerardo che ha diverse esperienze da amministratore e che attualmente è consigliere comunale”.

 

elezioni-monza-maffè-mbMaffè, infatti, è un esponente di Alternativa popolare iscritto al gruppo Misto. In passato è stato anche consigliere circoscrizionale a Milano e assessore comunale a Monza. “Stiamo vivendo in una città immobile – ha esordito il candidato sindaco centrista – L’Amministrazione uscente non passerà alla storia per aver fatto grandi cose… La gente si è disamorata della politica, si è allontanata dai partiti. Ma una città come la nostra merita di più. Qui bisogna progettare la Monza dei prossimi 20-30 anni, una città che è capoluogo della Brianza ma anche ai confini dell’area metropolitana di Milano. Tanto per cominciare anche da noi tante persone hanno perso il lavoro. Dieci anni fa era inimmaginabile che ci fosse a Monza così tanta gente col problema del lavoro. Anche il Comune deve fare la sua parte per alleviare il disagio nelle famiglie che hanno questo problema. Per esempio diminuendo la pressione fiscale che è altissima, in particolare l’addizionale Irpef. Poi c’è il problema del traffico, che rende molte parti della nostra città poco vivibili. In questi giorni sono stati affissi dei manifesti che annunciano l’arrivo della metropolitana in centro a Monza: ma se ancora non sono stati capaci di portarla in periferia! Concludo sottolineando che comunque la nostra non sarà una campagna elettorale contro gli altri”.

 

elezioni-monza-propaganda-maffè-martinetti-mbSul palco è poi salita Anna Martinetti, probabile capolista di Monza con Maffè, attualmente consigliera comunale di Una Monza per tutti. “Perché con Maffè? È questo il quesito della serata. Io l’ho conosciuto quando lui era assessore e io ero preside della scuola Confalonieri. Il rapporto di rispetto, considerazione nei suoi confronti si è poi consolidato negli ultimi 5 anni in Consiglio comunale. Sono stati anni durissimi, unica nel mio gruppo contro una maggioranza schiacciante. Però io mi sono sempre sentita appoggiata, rassicurata da Maffè, un amministratore esperto. Ho operato sul tema dell’educazione, non solo scolastica; in particolare ho lavorato nell’ambito della prevenzione del gioco d’azzardo patologico, dello spreco alimentare e della manutenzione del verde. A questo proposito ricordo che una volta si andava volentieri ai Boschetti Reali, mentre ora sono il segno di quello che è diventata Monza: se ci si siede arrivano i ‘pusher’, per terra ci sono cartacce e i bambini non possono giocare per la presenza di cani senza guinzagli che fanno i propri bisogni nei prati. Nella variante generale al Piano di governo del territorio appena approvata si prevede la realizzazione di 10 nuovi parchi, ma cosa si fanno a fare se già non si è capaci di tenere bene quelli esistenti? Come sostenitori della candidatura di Maffè abbiamo istituito dei tavoli tematici: chi si iscrive può partecipare alla definizione del nostro programma. Inoltre stiamo per aprire la sede del comitato elettorale in via Regina Teodolinda. Poi abbiamo ideato l’iniziativa ‘Un caffè con Maffè’: si potrà ospitare il candidato sindaco per esporre le proprie idee; i cittadini offriranno il caffè, lui porterà i pasticcini”.

 

Il giovane Mirko Grignola si vuole occupare di “servizi digitali che fino a poco tempo fa non esistevano. Il mio progetto si chiama Start Pa dove Pa sta per Pubblica amministrazione. I giovani hanno già la mente predisposta per idee innovative. Bisogna aiutarli a far partire nuove aziende. Il mio progetto prevede l’indizione di un bando per aspiranti imprenditori tra i 18 e i 35 anni, che dovranno presentare un business plan riguardante l’attivazione di servizi utili per la Pubblica amministrazione o comunque di pubblica utilità. Monza è già fortunata a livello di digitalizzazione ma può essere ancora meglio”.

 

Andrea Ferretti si vuole invece dedicare all’abbattimento delle barriere architettoniche: “Cambiare cultura nei confronti della disabilità conviene anche economicamente. Io mi sono dovuto occupare con la mia impresa delle barriere architettoniche all’Expo. Abbiamo permesso a 15mila persone disabili e anziane di visitare i padiglioni. Beh, Milano ha vinto il premio come Città accessibile d’Europa. Basta poco per ottenere tanto”.

 

Per l’ex assessore comunale Alfonso Di Lio, ora coordinatore cittadino di Ap, “non ci sono posizioni ideologiche da difendere, ma una città alla quale pensare. Maffè, poi, è più sensibile di altri a certe problematiche che riguardano la parte più debole della città”.

 

Ha aderito a Monza con Maffè anche Società e famiglia, partito che avrà in lista la responsabile regionale Giampiera Castiglioni, nonché Luca Aronica, Maria Chiara Nardelli e l’indipendente Marco Siboni del Forum delle famiglie. “La nostra attenzione – ha dichiarato Castiglioni – sarà dedicata alla genitorialità, agli anziani, ai giovani, al territorio. Noi crediamo che la famiglia vada sostenuta. Senza famiglia non c’è futuro, senza figli non c’è futuro. Siamo per l’introduzione del Fattore famiglia che già è applicato in Regione. L’Isee, utilizzato dal Comune di Monza, non è uno strumento equo per stabilire delle graduatorie”.

 

Poche ma aspre parole quelle di Adriano Corioni, direttore dell’Ente cattolico per la formazione professionale: “Vedo pochi giovani in sala, ma del resto la città si è dimenticata di loro. L’attuale sindaco non ha mai visitato neppure l’Istituto tecnico superiore, un ente di formazione professionale accreditato…”.

 

Marco Monguzzi, attualmente consigliere comunale di Insieme per Monza futura, ha fatto un appello per il passaparola: “Possiamo avere grandissime idee ed essere grandissime persone, ma c’è bisogno del consenso. Senza consenso tutto il nostro lavoro non porterà a nulla. Solo facendo un lavoro di squadra si potrà vincere”.

 

elezioni-monza-pubblico-maffè-cambio-mbPer la lista Io cambio hanno parlato il segretario nazionale del movimento Agostino D’Antuoni, che è di Monza, e il consigliere nazionale Luca Vaccarini. “Io cambio è nato 5 anni fa a Monza per fare qualcosa di diverso dagli altri partiti – ha spiegato D’Antuoni – Alle ultime elezioni europee abbiamo raccolto in tutta Italia 52mila voti pari allo 0,2%. Alle amministrative di quest’anno ci presenteremo a Monza, a Padova e in altri Comuni più piccoli. A Monza abbiamo scelto di sostenere Maffè perché mette al centro della propria vita professionale e politica l’uomo. Ha servito la città per più di 20 anni. Tengo a dire che noi non saremo l’ago della bilancia, perché vinceremo le elezioni. ‘Prima le nostre famiglie!’ è il nostro programma politico. Perché i cittadini italiani devono essere considerati con particolare attenzione negli accessi ai servizi, alle case, alle scuole. La Monza di 25 anni fa non era la Monza di oggi. Ora c’è un problema sicurezza. I giardinetti della stazione ferroviaria devono tornare sicuri. La Polizia locale avrebbe degli strumenti che potrebbe utilizzare ma l’Amministrazione non glielo permette. Noi vogliamo istituire le Guardie civiche allo scopo di controllare il territorio per segnalare le situazioni critiche alle autorità preposte. Sicurezza, poi, è anche ritinteggiare le strisce pedonali”.

 

“Avendo un figlio con disabilità – ha sottolineato Vaccarini – posso confermare che Maffè ha un occhio di riguardo per i disabili. Rispetto agli altri lui ha più umanità. Offrire più servizi nel campo della disabilità non significa più costi, ma più guadagno di salute mentale e salute di cuore”.

 

 

 

 

 

 

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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