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Desio, Consiglio Comunale di fuoco. Proteste in aula

Desio, Consiglio Comunale di fuoco. Proteste in aula

7 Aprile 2017

Incredibile fatto quello accaduto giovedì 7 aprile durante il Consiglio Comunale di Desio. Infatti la seduta è stata interrotta due volte, prima da una protesta dei militanti di Forza Nuova contro l’accoglienza di nuovi profughi , poi dall’esposizione della bandiera Russa da parte degli esponenti della Lega Nord che ha scatenato una violenta discussione, tanto da portare il presidente del consiglio alla sospensione della seduta per motivi di ordine pubblico.
sindaco roberto Corti desio
A tal proposito il Comune nella persona del Sindaco Roberto Corti in un comunicato stampa ha voluto commentare l’accaduto. “Questi sono attacchi di gravità inaudita in atto un disegno di sovversione antidemocratica del voto popolare”. Nel comunicato si legge che: “La seduta del consiglio di giovedì 6 aprile 2017, regolarmente convocata per le ore 20.30, è stata sospesa a data da destinarsi per motivi di ordine pubblico. Gruppi organizzati di facinorosi legati a Forza Nuova hanno a più riprese interrotto gli interventi dei consiglieri di maggioranza con urla e minacce, impedendo il regolare svolgimento della seduta”. Il Sindaco Corti ha poi commentato di persona: “Il fatto è di una gravità inaudita. Stiamo parlando di azioni volte a bloccare il regolare funzionamento di un organo costituzionale e democratico. E attenzione a non considerarlo un fatto isolato: al contrario rappresenta l’ultimo tassello di una continua serie di iniziative volte ad amplificare la tensione sul lavoro delle Istituzioni della nostra città. Appare sempre più evidente – prosegue il Sindaco – come sia in atto un disegno preordinato che voglia sovvertire con modalità antidemocratiche il risultato elettorale dello scorso anno. Essendo le Istituzioni patrimonio comune, ci saremmo aspettati dei distinguo da parte della minoranza, una presa di distanza netta. Tutto l’opposto: alcuni consiglieri hanno al contrario contribuito a surriscaldare il clima, altri sono in queste ore impegnati nel minimizzare l’avvenuto o nel distorcere l’evidenza dei fatti. Il messaggio sia chiaro – conclude il Sindaco – ed è rivolto ai seminatori di odio che tanto stanno facendo per esasperare i conflitti e generarne di nuovi: la nostra azione di trasformazione in meglio di Desio non si fermerà, anzi, verrà perseguita con rinnovata determinazione e impegno”.
Villa zanello espone bandiera russa desio
Ben diverso il punto di vista degli esponenti della Lega Nord, come ci racconta Andrea Villa consigliere e presente durante la seduta: “Il sindaco Roberto Corti e la sua maggioranza sanno fare le vittime, ma in realtà ad essere le vittime sono i cittadini di Desio. Per loro i soldi non ci sono mai, ma saltano fuori due milioni di euro per i profughi e richiedenti asilo, che probabilmente nella maggior parte dei casi sono immigrati irregolari. La giusta indignazione dei cittadini ieri è stata manifestata in consiglio comunale. Il sindaco smetta di fare la vittima: quando il popolo scende in piazza la politica deve ascoltare in silenzio e non offendersi o piagnucolare. D’altronde negli anni passati Corti e la sua maggioranza ne ha combinate di peggio ma per la sinistra ci sono sempre due pesi e due misure. Le grandi tensioni che questa maggioranza sta creando in città devono trovare risposte e possibilità di dibattito in consiglio comunale, cosa che questa maggioranza ha cercato di impedire in puro stile dittatoriale. Oggi ricorrono a giudici e poliziotti per intimidirci, ma i tempi delle dittature sono passati e non sarà Corti a rispolverarli.  Venga in consiglio comunale ad affrontare i cittadini se pensa di avere ragione, anziché fuggire come ha fatto fino ad oggi. E’ inaccettabile che abbiano interrotto e rinviato il consiglio comunale mentre cercavamo di ricordare le vittime dell’attentato in Russia, cosa che il sindaco e il presidente del consiglio si sono guarda caso dimenticati di fare. Per loro esistono morti di serie A e di serie B, per noi che siamo russi, siriani o di altra nazionalità hanno tutti lo stesso diritto di rispetto. Preciso a scanso di equivoci che nel pubblico ieri sera era presente solo una militante della Lega e che le contestazioni non sono in nessun modo state organizzate da noi. Prendiamo le distanze da chi tra le file di maggioranza sta cercando di aizzare l’opinione pubblica contro la Lega Nord”.

Infine anche Associazione nazionale Partigiani d’Italia ha voluto esprimere la propria opinione preoccupazione a riguardo dei fatti accaduti in Consiglio  Comunale:”Constatiamo con grande preoccupazione che le forze di estrema destra sempre più spesso mettono in atto azioni provocatorie nei confronti delle nostre realtà democratiche. A Desio, ieri sera, il consiglio comunale è stato sospeso dopo che un gruppo di facinorosi di Forza Nuova e Polo Sovranista è entrato in aula con passo squadrista insultando e minacciando sindaco e consiglieri. A Monza, questa mattina, è comparso uno striscione di Casa Pound in piazza Castello. Condanniamo con forza questi episodi ed esprimiamo le nostra solidarietà al Sindaco e a tutte le forze democratiche del consiglio comunale di Desio. Ormai le manifestazioni e le provocazioni delle forze NEOFASCISTE ed antidemocratiche sono così numerose che non si possono più definire casi isolati. Chiediamo che autorità e istituzioni prendano iniziative di prevenzione e vigilanza più forti e provvedimenti severi. Per quanto ci riguarda continueremo il nostro impegno di contrasto contro le iniziative e la presenza di forze che si richiamano alle ideologie fasciste. Ci impegneremo affinché le manifestazioni del 25 aprile rappresentino un forte momento di partecipazione e di richiamo ai valori democratici”.

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Nicolò Calcagno
Nicolò Calcagno 27 anni, Alessandrino ma Brianzolo d’adozione. Liceo scientifico, studi umanistici. Amo la comunicazione e il giornalismo. Ho lavorato per Radio MilanInter, Radio Alex, Telelombardia, Official Made in Italy e Premium Sport. Attualmente collaboro con la redazione sportiva di Mediaset e racconto per MBNews tutto quello che succede a Desio e Lissone.


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